Anche in vista della semifinale play off di domani, torna “l’Antigranata”, la rubrica di SoloSalerno.it che da spazio alla voce dell’avversario. Come già accaduto durante la regular season abbiamo intervistato il collega piemontese Fabrizio Pozzi, inviato dell’Alessandria per il portale TuttoLegaPro.com, con il quale abbiamo provato ad analizzare gli aspetti principali della sfida di domani all’Arechi
Fabrizio, dopo settimane di attesa ci siamo. Finalmente Salernitana-Alessandria. Quali sono le impressioni della vigilia?
“La sosta, quasi inspiegabile, imposta dalla Lega Pro prima dell’inizio dei play-off ha fatto crescere la voglia di rivedere le squadre in campo”.
A Salerno è tornato l’entusiasmo dei tempi migliori. Che aria si respira ad Alessandria?
“Anche ad Alessandria si vive una situazione di crescente fiducia nella squadra. E poi c’è la consapevolezza dell’impresa compiuta da un gruppo eccezionale, che è uno stimolo in più per tutto l’ambiente. Non dimentichiamo che l’Alessandria ha una storia quasi centenaria durante la quale ha giocato ben 24 campionati in serie A e 21 in B, perciò da queste parti la passione dei tifosi è simile alla brace che arde sotto la cenere”.
Campani e piemontesi in questa seconda fase di stagione sono stati più forti di penalizzazioni e problemi societari. Che partita ti aspetti?
“Sarà una gara equilibrata. La Salernitana dovrà cercare di attaccare durante la partita casalinga, ma non potrà rischiare troppo. Gli episodi saranno determinanti, ma credo che la qualificazione alla finale si deciderà nel match di ritorno”.
Quanto può aver influito sulla squadra, secondo te, la questione relativa al mancato passaggio di consegne della proprietà?
“I giocatori ed i tecnici dell’Alessandria hanno mostrato, fin dall’inizio della vicenda Mongarli, un atteggiamento molto pragmatico attendendo fatti concreti che potessero supportare il buon esito della trattativa. Lo spogliatoio, perciò, non si era fatto grandi illusioni e, di conseguenza, la delusione è stata attenuata. Ritengo che la mancata soluzione della crisi societaria possa essere un ulteriore elemento di motivazione per tutto il gruppo. La squadra è consapevole che il proprio futuro è legato anche all’esito risultato degli spareggi promozione”.
Mister Sarri ha già scelto l’undici che scenderà in campo all’Arechi?
“Di solito il tecnico dell’Alessandria comunica la formazione alla squadra durante la riunione tecnica della domenica mattina. In questa occasione, poi, avrà l’imbarazzo della scelta visto che l’intera rosa è a disposizione, sebbene ci siano giocatori come Bonomi e Camillucci reduci da infortuni, anche se pienamente recuperati. Credo, comunque, che gli unici veri dubbi di Sarri riguardino i mediani, dove saranno in tre a contendersi due maglie”.
La prevendita a Salerno procede a passo spedito e si va verso le 20.000 presenze. Quanto può influire secondo te il fattore campo in questi play off e soprattutto quanto influisce l’assenza dei vostri tifosi al seguito?
“La capienza dell’Arechi supera abbondantemente i 30.000 posti quindi anche se ci saranno 15 o 20.000 tifosi granata lo stadio sembrerà mezzo vuoto, nonostante tutti conoscano il calore, l’entusiasmo e l’ammirevole passione della curva di Salerno. Paradossalmente sono convinto che al ritorno, quando lo stadio Moccagatta farà registrare il “tutto esaurito”, il peso del fattore campo sarà ancora più evidente. L’assenza dei tifosi ospiti, ingiusta e incomprensibile, sarà uno stimolo in più per l’Alessandria che darà tutto sul campo – come ha dichiarato Bondi non più tardi di ieri – anche e soprattutto per onorare i propri sostenitori costretti a rimanere a casa”.
Chi secondo te riuscirà ad avere la meglio tra Sorrento e Verona?
”Sebbene sia probabile l’assenza di Paulinho, vedo leggermente favorito il Sorrento, soprattutto per il vantaggio in classifica e la possibilità di sfruttare la gara di ritorno sul terreno sintetico dello stadio “Italia”.
Dovendo scegliere un singolo calciatore, chi potrebbe essere decisivo per l’Alessandria? E per la Salernitana?
“Per l’Alessandria dico Scappini che, nella regular season, ha segnato sia all’andata che al ritorno. Ma attenzione anche a Damonte, un giovane centrocampista dal grande futuro. La Salernitana ha qualità individuali notevoli, come per esempio Fava o Carrus, giocatori da categoria superiore che possono essere decisivi in ogni momento”.
Ed infine Fabrizio….il tuo pronostico per Salernitana-Alessandria.
“Direi un pareggio. Ma la partita durerà 180’ e, come ho già detto, credo che si deciderà tutto nella gara ritorno”.
La Redazione di SoloSalerno.it, ringrazia Fabrizio Pozzi per la disponibilità ed invita i suoi lettori a visitare il sito TuttoLegaPro.com
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Fans
28 maggio 2011
auhauhau il fattore Moccagatta peserà piu dell’areki! auhauhauhauah