Grinta, fantasia, forza fisica e velocità: non sono passate certo inosservate agli addetti ai lavori le qualità di Fabio Ayres, al secolo Fabinho, giovane attaccante di proprietà dell’Udinese che è riuscito a mettersi in mostra con la maglia della Salernitana disputando un buon girone di ritorno, culminato con la realizzazione di 6 gol ed una serie di prestazioni di assoluto spessore soprattutto negli spareggi promozione. A differenza del compagno Jefferson, che nei play-off ha palesato limiti caratteriali sicuramente legati all’età, il fantasista carioca si è esaltato proprio nelle partite decisive, tirando fuori qualità viste a sprazzi nel corso della regular season fino a diventare, assieme a Carrus, l’unico elemento insostituibile dell’undici titolare. La mancata promozione in serie B dei granata coinciderà sicuramente con l’addio di Fabinho alla Salernitana e, vista la giovane età e la necessità di fargli fare esperienza prima di lanciarlo con la prima squadra, l’Udinese sta vagliando le già numerose proposte giunte dalla cadetteria, con tanti club desiderosi di accaparrarsi le prestazioni del giovane atleta, definito da Rossitto, suo ex allenatore ai tempi della Primavera, “uno dei potenziali fuoriclasse del futuro”. Dopo l’accostamento alla Reggina del neo tecnico Roberto Breda, nelle ultime ore è spuntata fuori l’ipotesi Pescara, società di blasone che quest’anno ha sfiorato la qualificazione ai play-off ed in cui Fabinho potrebbe definitivamente consacrarsi al grande calcio; il nuovo tecnico dei biancoazzurri Zdenek Zeman ha individuato proprio nel rapidissimo esterno brasiliano il calciatore ideale per il suo 4-3-3, modulo in cui, per caratteristiche, Fabinho andrebbe a nozze. Un pò come successo ai tempi della Salernitana in cui lanciò Babu (con cui le similitudini sono tante), il tecnico boemo pare dunque intenzionato a puntare sull’ex attaccante granata, in ballottaggio con Marco Sau e Lorenzo Insigne, due calciatori che Zeman conosce molto bene e che ha messo in cima alle sue preferenze. A prescindere da come andrà a finire la trattativa con il Pescara, è certamente un motivo d’orgoglio per il direttore sportivo Nicola Salerno veder accostati a club importanti di serie B tanti calciatori acquistati appena un anno fa e che, proprio grazie all’esperienza in maglia granata, si sono fatti conoscere a livello nazionale. Un po’ di Salernitana, dunque, ci sarà in cadetteria: magra consolazione, ma conferma che l’organico allestito quest’anno, tra mille difficoltà economiche e societarie, era davvero tanta roba.
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franco
23 giugno 2011
ma ki te le da le notizie? ki sono i tanti?
andrea callister
23 giugno 2011
zeman è uno dei migliori allenatori paga solo il fatto di andare contro il sistema…