Salernitana Sport in III Categoria, FIGC non si sbilancia: facciamo chiarezza

I tempi sono ancora relativamente lunghi e la scadenza per l’iscrizione al campionato di III Categoria provinciale è fissata per il prossimo 13 ottobre alle ore 18, ma le indiscrezioni che vogliono la Salernitana Sport pronta a tornare in campo si rafforzano sempre di più. Per alcuni è una boutade, altri non aspettano altro: ci siamo già occupati del caso a fine agosto, per ben due volte (la prima quasi provocatoriamente) e questa volta ci si avvicina ad ottenere notizie quantomeno maggiormente chiarificatrici sull’argomento che, si sa, lascia far tanti voli pindarici a stampa e relativi fruitori.

Contattata dalla nostra redazione questa mattina, la Federcalcio afferma che “momentaneamente non è stata depositata sul tavolo della FIGC alcuna domanda di iscrizione da parte della Salernitana, ma non è escluso che ciò possa accadere”. Stando ai rumors trapelati da Vallo della Lucania (che hanno trovato voce nell’odierna puntata de “Gli angeli dalla faccia sporca” in onda su Radio Bussola24), sarebbero stati avviati già i primi contatti informali per l’iscrizione che non dovrebbe essere effettuata da Antonio Lombardi in prima persona, ma da un imprenditore salernitano il cui nome, giusto per non perdere le care e vecchie abitudini “mistericsiane” (passateci il pur cacofonico neologismo), è attualmente segreto.

Antonio Lombardi (foto G. Maffia)

Per fare un po’ di chiarezza, occorre dire che in campo tornerebbe non la Salernitana Calcio 1919 di Lombardi esclusa a giugno dai professionisti, bensì una società nuova di zecca che usufruirebbe in comodato d’uso (gratuito per definizione) dei beni immateriali acquisiti dalla Energy Power nel 2009 dalla curatela fallimentare della vecchia Salernitana Sport (quelli appartenuti in precedenza, per intenderci, ad Aniello Aliberti). Ecco perchè non sarebbe possibile un dicembre 2005 bis, quando fu revocata l’affiliazione alla Salernitana che aveva cominciato a giocare nel torneo di III Categoria a fallimento societario avvenuto: la società che disputerebbe l’ultima categoria provinciale da novembre, infatti, sarebbe differente ed estranea alla Salernitana Calcio 1919 di Lombardi e da essa erediterebbe – via Energy Power appunto – solo marchio, colori e denominazione ma ovviamente non debiti, denunce e pendenze di vario genere come qualcuno teme o vuole far temere. Avvalora tutto ciò il comunicato federale che rigetterà le domande di iscrizione alla III Categoria alle società che “risultino avere pendenze debitorie nei confronti della F.I.G.C., della Lega Nazionale Dilettanti, delle Divisioni, dei Comitati o di altre Leghe, ovvero verso società consorelle e/o verso dipendenti e tesserati,  a  seguito di  sentenze passate  in  giudicato,  deliberate  dagli Organi della Disciplina Sportiva  o  dagli  Organi  per  la  risoluzione  di  controversie;  in  presenza  di  decisioni  della Commissione  Accordi   Economici  divenute  definitive  entro  il  31  maggio  di  ciascuna stagione  sportiva  nonché,  sempre  entro  il  predetto  termine,  in  presenza  di  decisioni anch’esse  divenute  definitive  della  Commissione  Vertenze  Economiche  e  del  Collegio Arbitrale  presso  la  L.N.D.,  le  somme   poste   a  carico  delle  Società  devono  essere integralmente corrisposte agli aventi diritto entro il termine perentorio annualmente fissato per l’iscrizione al rispettivo campionato”.

Appare lampante che il beneficiario del cavalluccio, se ciò avvenisse sotto forma di un comodato d’uso (che non è una cessione a tempo indeterminato ma prevede la sua restituzione al legittimo proprietario al termine dell’utilizzo, con la convenzione che può essere periodicamente rinnovata tra le parti) non sarebbe certo il primo imprenditore estraneo alla famiglia Lombardi. Viceversa, se qualcuno accettasse di acquisire il tutto – pagando e assecondando le richieste dell’ex patron granata – si potrebbero affrontare dei discorsi differenti. L’unico fatto concreto, e a dirlo è uno stimato professionista ed esperto del settore come l’Avv. D’Antonio (nell’intervista rilasciataci in esclusiva il 1 agosto), è che il marchio è acquistabile, mentre lo staff legale vicino a Claudio Lotito ha manifestato più di una perplessità dopo la famosa e discussa sentenza del Tribunale di Napoli.

Al momento occorre approcciare con la massima cautela – visti gli ignobili precedenti che hanno caratterizzato gli scorsi mesi – ad ogni forma di indiscrezione: una riflessione è che chi attualmente detiene la titolarità del marchio della Salernitana ha tutto l’interesse di sfruttarne il valore, anziché tenerlo riposto nel cassetto e ciò è evidente. Semplice ripicca nella guerra fredda con l’amministrazione comunale o tattica per indurre Lotito e Mezzaroma ad abbandonare le posizioni ambigue sull’argomento, uscendo finalmente allo scoperto (anche ieri a Marino, più volte, i tifosi hanno sollecitato la proprietà del Salerno ad acquisire il cavalluccio, nda)? Oppure, ancora altra ipotesi, siamo di fronte alla reale volontà di creare un progetto alternativo? Sarà solamente il tempo a dirlo. I costi per iscrivere una nuova società in III Categoria sono irrisori, per un imprenditore più o meno facoltoso: 2005 (ironia della sorte!) Euro, per la precisione (Tassa iscrizione  € 600; Spese organizzative  €  250; Costi assicurativi  €850; Tassa associazione  €  250 + € 55 una tantum per la nuova affiliazione).

Fatto sta che la questione finirà per dividere ulteriormente il già frastagliato panorama del tifo cittadino: gli scambi dialettici tra le “opposte fazioni” sull’argomento si inaspriscono ogni giorno che passa e le posizioni si fanno sempre più estremizzate. Era evidente che all’annosa problematica bisognava porsi fin dall’inizio in maniera diametralmente opposta anziché esibirsi in inutili mistificazioni del patrimonio storico della gloriosa maglia granata, finendo inevitabilmente per urtare la suscettibilità dell’intera tifoseria salernitana che – pur tra divisioni e punti di vista differenti – non può certo cancellare in un sol botto 92 anni di onorata storia.

 

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8 total comments on this postInserisci la tua
  1. a difesa di una fede SALERNITANA 1919 altro nn esiste

  2. Che si debba curare gli interessi della salernitana come tale è giusto.
    Ma credo che il sig. lombardi con questa sua manovra cerchi di far leva sugli “inceppati” per far si che il prezzo del cavalluccio salga e costringa la proprietà della salerno calcio ha comprare alle condizioni di lombardi, cosa che difficilmente potrebbe avvenire, conoscendo Lo tito.
    Questa lotta potrebbe portare ad uno scenario ancora più disastroso:
    LA SCOMPARSA DEFINITIVA DEL CALCIO A SALERNO.
    Tirare troppo la corda porta solo ad una cosa la rottura della stessa.
    Meditate gente meditate.

  3. meglio nn vedere più una partita di calcio che restare ostaggio nelle mani di un lestofante… io nn ho l’anello al naso

  4. la colpa di tutto questo di chi e’? se agosto 2010 il sindaco si sarebbe intesessato fattivamente a trovare nuovi soci non sarebbe finita cosi!!!! ma forse era il suo intento fare fuori lombardi? pero a pagare e stata la salernitana e la sua storia !!!!!!!!!

  5. Ma signori tifosi! Fermatevi un attimo e ammiratelo.
    Sì, è vero, sarà anche poco competente di calcio. Avrà anche risorse economiche non adeguate al ruolo. Potrà anche non aver pagato per anni fornitori, hotel, calciatori, allenatori, ds, dg, premi promozione, aerei, taxi, l’autobus della ctcp, il fitto dello stadio e la relativa manutenzioni, acqua luce e gas. Potrà anche aver accumulato qualcosa come 20 punti di penalizzazione in due anni, non versato mai una rata INPS, INAIL, IRPEF, mai versato l’IVA (e che è, se magna????), perso un campionato di serie C fra i più scarsi degli ultimi 30 anni. Sì, potrà anche aver fatto tutto questo e molto di più…MA QUANTO E’ BELLO QUEL COCCO INGELATINATO!!!!!!!

  6. E che vantaggio avrebbe ereditato De Luca a far fuori un imprenditore mediocre, ma soprattutto una persona dal bassissima levatura?!?! Se a Lombardi o chi per esso lo lasciamo da solo il cavalluccio dopo sapete dove se lo deve infilare? Io con gente come quella non voglio avere più a che fare, ditemi pure che allora non sono un vero tifoso, ma io quando eravamo in 5000 massimo, c’ero! Alla fine Lombardi dimostrerà per l’ennesima volta la sua mediocrità anche come presidente(anche se la conosciamo benissimo) e fallirà(di nuovo) sportivamente e non solo!

  7. nn ce la faccio più… qua il colpevole ha nome e cognome…. antonio lombardi…. e ce la prendiamo con il sindaco….. stamm nguaiat

  8. quoti in toto fede.. fortunatamente in queesto paese c’è gente che s’è tolta l’anello dal naso… e provate a ragionare un pò…

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