L’ex granata Bellotto ricorda Salerno: “Che gioia quel gol al Napoli…”

fonte internet

Ha fatto parte dell’ultima Salernitana in grado di divertire i tifosi, con quel 4-3-3 targato Zeman capace di entusiasmare la gente e produrre risultati senza dubbio inaspettati, culminati col record di cinque vittorie consecutive, tantissimi gol segnati, due derby contro il Napoli da incorniciare ed una promozione in serie A sognata per almeno 2 mesi e poi sfumata proprio sul più bello. Nonostante un girone d’andata alquanto negativo in cui partita dopo partita perse il posto da titolare a favore di Gioacchini prima e Di Vicino poi con conseguente rischio di trasferimento nel mercato di gennaio, Daniele Bellotto risultò a fine stagione uno dei protagonisti principali di un’annata indimenticabile, condita da partite che resteranno per sempre scolpite nella memoria della torcida granata, con cui da subito instaurò un feeling basato sul rispetto e sulla stima reciproca, prima per l’uomo e poi per il calciatore. A distanza di dieci anni l’ex attaccante di Pistoiese e Ternana segue ancora con affetto le sorti della Salernitana e commenta con grande rammarico le ultime vicende sportive di una città costretta a ripartire dai polverosi campi di quinta serie e per di più senza denominazione, colori sociali e simbolo storico: “Dispiace tantissimo vedere la Salernitana in serie D, una piazza come Salerno con un pubblico così caloroso che rappresenta davvero il dodicesimo uomo in campo dovrebbe stare sicuramente in serie A, categoria che mi auguro i tifosi possano rivedere al più presto. Ricordo con affetto la tifoseria, che ci ha sempre seguito e sostenuto con grande passione, non meritavano sicuramente di soffrire in questo modo”. Bellotto, come detto, fu protagonista di un campionato dai due volti: girone d’andata sottotono, con nessun gol all’attivo ed una serie di prestazion insufficienti, ed un secondo scorcio di stagione caratterizzato da gol (6) assist vincenti e tante gare da incorniciare, in cui la sua intelligenza tattica, la sua esperienza e la gran voglia di dare il suo contributo risultarono spesso armi determinanti per conquistare vittorie e punti pesanti. “Fu la doppietta di Crotone” - ricorda Bellotto – “a mandare in archivio un periodo di grande difficoltà per me e per la squadra e rilanciarmi a buoni livelli, due gol che ci consentirono di ribaltare l’iniziale 0-3 e di aprire un ciclo vincente. Altrettanto emozionante fu il gol nel derby contro il Napoli, con l’esultanza della gente e la mia corsa a perdifiato sotto la curva sud. Nonostante la sconfitta (3-1 per i dorici, ndr), ricordo con soddisfazione anche la mia rete ad Ancona, la più veloce della storia fino a quel momento che mi valse anche un premio da parte della Lega Calcio. Sicuramente sulla mia metamorfosi incise molto il lavoro del tecnico,che cambiò la mia posizione tattica ed i risultati furono positivi”. Detto della doppietta di Crotone, del gol lampo di Ancona e della rete che chiuse i conti contro il Napoli in un Arechi gremito e festante, all’elenco va aggiunto il gol importantissimo siglato a Messina -laddove i granata centrarono in rimonta la terza di cinque vittorie di fila, record storico eguagliato – e la rete dell’illusorio vantaggio a Cagliari, in un match giocato sotto il diluvio e pareggiato 2-2, partita che estromise quasi aritmeticamente i granata dalla lotta promozione: “Resta quello il rimpianto più grande di quel campionato” - ricorda con dispiacere Bellotto-  ”quel maledetto quarto posto sembrava alla portata e poi ci è sfuggito per un soffio (ricordiamo anche il caso Empoli, con i toscani indagati a lungo per un presunto caso doping, ndr), sarebbe stato un sogno regalare la serie A alla tifoseria. Mi dispiacque molto anche andar via, ma Zeman fu chiaro e mi disse che in arrivo c’erano altri giocatori nel mio ruolo e che per me lo spazio si sarebbe irrimediabilmente ridotto. Inoltre la società non aveva intenzione di rinnovarmi il contratto in scadenza, ragion per cui era inevitabile il divorzio a fine campionato”. Sulle sue prospettive future e sulla sua carriera Bellotto si è invece pronunciato così: “Ho giocato in talmente tante squadre che ricordo tutte con affetto, Salerno resta un’esperienza molto bella e rinnovo il mio augurio a tutta la tifoseria per un pronto ritorno in serie A, è un pubblico che incide molto nel risultato finale. Per quanto mi riguarda spero di rimanere nel mondo del calcio, è questa ormai la mia vita”. 

© Riproduzione Riservata

SoloSalerno.it © 2012 Tutti i diritti sono riservati- Testata giornalistica Aut.Trib.di Salerno n° 2/12 del 22/03/2012 - Direttore Responsabile: Giuseppe Maffia

SoloSalerno.it On Line Photo Magazine

Designed by GM

Powered by SoloSalerno.it

  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube