A Marino e Budoni, Babbo Natale non fa bei regali. I laziali in casa col Pomigliano del neo tecnico Francioso, i sardi nella trasferta di Sora: per entrambi due sconfitte per 1-0 che, tenendo conto del successo esterno del Salerno che si porta a sei lunghezze di vantaggio, potrebbero rivelarsi importanti anche dal punto di vista psicologico. La formazione del duo De Angelis-Rinaldi recrimina (e non poco) contro l’arbitraggio del Sig. Giua di Pisa: sotto accusa da parte del presidente del Marino Esposito, espulso dalla panchina assieme a Stefano De Angelis, l’espulsione di Amendola, la mancata concessione di alcuni calci di rigore e la chiamata di alcuni fuorigioco dubbi. Fatto sta che il Pomigliano, sornione, mette dentro un pallone con il ’92 Sorrentino, bravo a finalizzare una bella triangolazione con un destro all’angolino: Pomigliano in vantaggio al 19’, non basteranno i tentativi di Miani, Russo e Fanasca. Per i campani, reduci da cinque sconfitte consecutive, una boccata d’ossigeno.
Il Budoni, invece, trova lo stop al “Tomei”: un gol lampo del neo acquisto Fankà al primo minuto di gioco complica i piani alla squadra di Bacciu, che soprattutto nella prima frazione soffre l’intraprendenza dei locali. Ritmi che calano nella ripresa, ma i sardi non riescono a rendersi pericolosi e così il Sora si porta al quarto posto solitario.
Pari esterno contro il Palestrina per il Porto Torres, che allunga a cinque la striscia di gare consecutive senza vittorie: a Guidonia – dove ormai gli arancioni disputano la maggior parte delle gare casalinghe – Pinna lancia dal primo minuto il giovanissimo Budroni ma al quarto d’ora subisce il gol dei padroni di casa con Corradino. I sardi non si danno per vinti e reagiscono ribaltando il risultato prima con Borrotzu, che trasforma al 36’un rigore concesso per fallo su Oggiano, e poi sul finire di tempo con lo stesso Oggiano, bravo a raccogliere di testa un cross di Fadda. Il Palestrina, però, pareggia i conti dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa con Tarantino: un pari che serve più ai laziali, in lotta per la salvezza, che alla squadra di Pinna, ormai allontanatasi dalle posizioni di vertice.
Viene risucchiato in zona play out, invece, l’Anziolavinio che perde la sua terza gara consecutiva, stavolta in trasferta per mano del Fidene. Finisce 4-2 per gli uomini di Chiappara, ma gli ospiti recriminano per l’arbitraggio del palermitano Ferrara: dopo il vantaggio siglato al 7’ da De Angelis per il Fidene (per gli ospiti in sospetto fuorigioco), vengono annullati due gol agli anziati con Trippa e Gallaccio, entrambi per fuorigioco. I padroni di casa raddoppiano al 40’ con un bel tiro al volo di Massella, frutto di uno schema su calcio di punizione, triplicando al 43’ con un colpo di testa di Federici su assist di Iozzino. Ancora un gol annullato all’Anziolavinio (stavolta ad Amassoka e ancora per offside), che però accorcia le distanze nel recupero del primo tempo con Cardoni. Nella ripresa ospiti in dieci per l’espulsione di Fioravanti, reo di aver colpito un avversario con una gomitata, e il Fidene fa quaterna ancora con Federici al 65’, con Amassoka che fisserà il risultato sul 4-2 a cinque minuti dal termine.
Zero a zero tra Selargius e Atletico Boville: nonostante l’ultimo posto in graduatoria, sono proprio i ciociari a poter recriminare per l’andamento della gara, con un calcio di rigore incredibilmente fallito dal macedone Hasa. Un punto esterno che, se non altro, fa morale per la squadra di Perilli, che prima di riposare per le feste di Natale dovrà affrontare il recupero casalingo contro il Progetto S. Elia mercoledì. Anche i sardi sono reduci da un pareggio, ottenuto in casa per 1-1 contro l’Astrea, grazie a un rigore trasformato da Virdis alla mezzora della ripresa che ha pareggiato l’iniziale vantaggio ospite siglato da Di Iorio, con un imperioso stacco di testa al 3’ della ripresa.
Si conclude con lo stesso risultato la gara tra Arzachena e Cynthia (vantaggio lampo dei sardi con Melis, pari di Franceschi al 20’), un pari quasi ininfluente tra due squadre che hanno la salvezza come obiettivo.
Chiude il quadro della giornata l’importante vittoria casalinga della Sibilla Bacoli ai danni di un Civitavecchia sempre più in crisi: laziali che a sorpresa vanno in vantaggio al “Chiovato” con il senegalese Papa Ndao, lesto ad avventarsi su un corner di Schiavon. Immediata la replica dei campani, che pareggiano dopo due minuti con la testa di Costagliola su invito di Tufano: da qui, la formazione di Carannante prende coraggio e passa al 18’ del secondo tempo grazie al rigore concesso dal Sig. Guarino di Caltanissetta per fallo del portiere Apruzzese – nell’occasione espulso – su Tufano. Sul dischetto va Giglio che fa 2-1, ma non è finita: a nove dal termine, Ventre porta a tre le marcature campane con un pregevole pallonetto che batte il neo entrato Germanelli. Allo scadere, Schiavon devia un cross dalla destra e accorcia le distanze per i nerazzurri, ma non c’è tempo e la gara sorride alla Sibilla.
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