Il mercato non è finito, ma non ci si attendano grossi stravolgimenti. Danilo Pagni e Carlo Susini, di concerto con Carlo Perrone e le intenzioni del tecnico romano di valutare anche la possibilità di giocare con un solo under a centrocampo e i restanti tre in difesa (come affermato dallo stesso tecnico nell’ultima conferenza stampa prima del match contro il Monterotondo, ndr), lavorano sotto traccia per scovare possibilità di miglioramento della rosa: se ce ne saranno, bene, altrimenti si andrà avanti così, giacchè ad oggi il Salerno è composto da 27 elementi, senza contare il terzino destro Oliva, in prova ma in odore di ingaggio. E se non dovesse essere l’ex Aprilia e Neapolis, sarebbe comunque sondato il mercato in quel ruolo (il nocerino Cavallaro?), l’unico attualmente scoperto numericamente in chiave under. Tuttavia, mister Perrone sta provando in quella posizione anche Stefano Ramiccia (che in Coppa Italia, contro l’Internapoli, giocò proprio da esterno destro basso la sua prima e unica partita con la casacca del Salerno). E se fosse lui il vero rinforzo?
Ad ogni modo, proprio in chiave giovani è da registrare l’attivismo della società: potrebbero essere presto tesserati e aggregati alla formazione juniores, infatti, tre calciatori da tempo sul taccuino del Salerno. Si tratta dell’esterno di centrocampo Giuliano Anastasio (classe 1994, ex Cavese), del difensore centrale Davide Galiero (classe 1994, ex Paganese e Agropoli), nonchè del centrocampista centrale Francesco D’Avella (classe 1995, ex Ebolitana e Salernitana), che raggiungerà il fratello Giuseppe (’97, anche lui ex settore giovanile granata) e del portiere Antonio Nasta (classe ’93, ex Ebolitana).
Chiuso il discorso centrocampo già da qualche giorno con l’ingaggio di Sbaccanti e Carletti (Quadri non è mai stato in dirittura d’arrivo: l’ex centrocampista di Lazio e Campobasso ha firmato in giornata con il Catanzaro, ndr), anche i movimenti in attacco sono terminati con l’approdo in blugranata di De Cesare: possibili evoluzioni sarebbero legate all’eventuale partenza di Enrico Polani, anche se l’ex attaccante del Latina dovrebbe rimanere con tutta probabilità a Salerno fino a fine stagione, accettando di buon grado e da ottimo professionista il ruolo di vice Biancolino. Il talentuoso ex granata Figliolia (attaccante ’93 della Nocerina), il cui nome è circolato in questi giorni, ha la possibilità di mettersi in luce in un’importante vetrina come il campionato Primavera ed eventualmente anche pensare all’esordio in prima squadra (oppure essere ceduto in prestito a club di Lega Pro per farsi le ossa): appare quantomeno improbabile un suo approdo in blugranata, dove si troverebbe chiuso dalle grandi firme già presenti in organico, ci si può pensare in chiave 2012/2013…
Con il passare del campionato, dunque, non è da escludere che Carlo Perrone decida, se le condizioni lo permetteranno, di schierare tutto il potenziale tecnico a sua disposizione per poter fare del male – sportivamente parlando – alle difese avversarie: assolutamente lecito, infatti, pensare a un 4-2-3-1 con De Cesare, Caputo e Mounard a supporto di Biancolino o Polani, Sbaccanti (o Nicodemo) a far compagnia a Montervino in mediana, e una difesa più giovane composta da Sestito e i vari Puglisi, Avagliano, Maglione, Ramiccia, Oliva (o un eventuale altro nuovo arrivo) a giocarsi tre maglie a fianco di uno tra Calori, Chiavaro e Giubilato. Prove, ipotesi, idee: comunque vada, il regolamento prevede l’obbligatorietà degli under (arma in più o in meno?) e, giocoforza, non sarà possibile il contemporaneo impiego dei senior. Insomma, piacevoli problemi di abbondanza da girare al tecnico.
In chiusura, da segnalare che il centrocampista Vincenzo Licciardi, svincolatosi a dicembre dal Salerno, sta sostenendo un periodo di prova con la Paganese.
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