L'esultanza dei giocatori del Marino, foto G. Maffia / Daimages
Anno nuovo, gerarchie vecchie nel girone G di Serie D che nella diciottesima giornata, la prima del 2012, conferma i valori già emersi nel girone d’andata. Se la capolista Salerno Calcio sciupa una ghiotta occasione in quel di Guidonia facendosi rimontare in extremis dal Palestrina, il Marino di Stefano De Angelis non si lascia sfuggire l’opportunità di rimettere in ballo il campionato nel big match di sabato in programma all’Arechi. Eppure per i castellani non sono state tutte rose e fiori contro l’ostico Fidene, superato per 2-0 al termine di una gara irta di difficoltà. Manfredonia salva in più d’una circostanza il risultato su Federici. Gol sbagliato, gol subito: la più classica legge non scritta del calcio colpisce ancora quando al 22′ del primo tempo il Marino passa dal dischetto con Miani, penalty decretato per atterramento di Angelilli da parte di Loreti. La ripresa vede i laziali di patron Esposito amministrare senza particolari problemi il match prima del sigillo finale al 43’ del secondo tempo quando il brasiliano Pippi raccoglie in area un tiro deviato di Capolei e fredda Mangerini per il raddoppio dei suoi.
Il tecnico dell'Arzachena Virgilio Perra, foto G. Maffia / Daimages
Se il Marino non molla, il Budoni inizia a palesare i primi preoccupanti segnali di cedimento. Nel derby sardo contro l’Arzachena di mister Perra, gli uomini di Bacciu subiscono la seconda sconfitta consecutiva: succede tutto nella ripresa, prima Onesti salva su Pau poi Capello stende Figos per un rigore contestatissimo dagli ospiti. Dal dischetto Steri non sbaglia quando il cronometro segna il minuto 67: ci sarebbe tempo per la reazione dei galluresi ma all’84′ Figos mette in ghiaccio il match con un preciso rasoterra che manda in visibilio il pubblico locale rilanciando la truppa di Perra nella corsa ai play-off.
I tifosi del Porto Torres nei minuti prima del match col Salerno (foto S. Fresu)
Si rilancia il Porto Torres nell’altro derby sardo contro il Progetto Sant’Elia disputato sabato in anticipo al Comunale di Via Schiavazzi. A Cagliari una gara molto emozionante: rossoblù in vantaggio al 5′ con Oggiano, ma i padroni di casa prima raggiungono (al 19′con Virdis su rigore dopo un fallo su Caddeo) e poi superano gli ospiti (al 39′ con un gran gol di Atzeni). Tre minuti più tardi Borrotzu pareggia di testa e, prima di andare all’intervallo, il PortoTorress passa nuovamente avanti con l’autorete di Cimina sugli sviluppi di un corner. Non finisce qui: al 60′ pareggio del Sant’Elia, ancora con Virdis, ma a tempo scaduto è nuovamente Borrotzu di testa a fissare il risultato sul definitivo 3-4.
Mezzo passo falso per il Selargius di Fadda che allunga a quattro la striscia di risultati senza vittorie. Eppure i granata sardi le avevano tentate tutte pur di scardinare il fortino del Pomigliano che torna in Campania con un prezioso punto. Gli ospiti recriminano per un gol annullato a Nicola Lai ed un legno ma devono anche ringraziare l’estremo difensore Pisano bravo a chiudere lo specchio a Del Sorbo e D’Imporzano che potevano arrotondare la rete del vantaggio ospite siglata da Auricchio. Nella ripresa l’eurogol di bomber Caboni, giunto al dodicesimo centro stagionale, fissa il risultato su un giusto 1-1.
L'esultanza di De Angelis, bomber del Cynthia. Foto Maffia/Daimages
Pari beffa per l’Astrea che sciupa il doppio vantaggio al “Fattori” di Civitavecchia. I penitenziari nella prima mezz’ora di gioco infliggono un uno-due micidiale ai nerazzurri con Giuntoli e Bosi. Nella ripresa la reazione d’orgoglio degli uomini del vulcanico patron Clemeno agguantano un insperato pari con Ventura ed il neo-acquisto Juarez. Un misero punticino che non risolve gli endemici problemi di classifica del Civitavecchia ma tarpa le ali ai ragazzi di Fazzini, alla rincorsa di un posto nei play-off.
La paura di perdere ha condizionato il match tra Monterotondo e Cynthia Genzano. Al termine dei 90 minuti di gioco uno 0-0 che fa morale e classifica per entrambe le formazioni, alla ricerca di punti preziosi per allontanare lo spettro retrocessione. La truppa di Pochesci, in perenne difficoltà economiche, non è riuscita a scardinare l’attenta difesa genzanese malgrado gli insistenti tentativi. Risultato ad occhiali anche tra il rinnovato Sora e l’Anziolavinio dello zemaniano Lanza. Tra le fila dei bianconeri di Castiello, imbattuti con il nuovo tecnico in panca, positivo esordio per l’ex granata Rocco Giannone. Il risultato è comunque bugiardo perchè entrambe le compagini si sono affrontate a viso aperto sfiorando la rete in più d’una circostanza.
Sfida salvezza al “Chiovato” di Bacoli tra la Sibilla di mister Carannante ed il Boville Ernica di Petrilli. Dinanzi a 200 spettatori i flegrei trovano il vantaggio al 20′ con Giglio, lesto ad insaccare un cross dalla sinistra di Tufano. I ciociari sfiorano il pari con Farrugia, i locali il raddoppio con un clamoroso palo di Giglio prima del definitivo 1-1 sempre con Farrugia sugli sviluppi di un’azione scaturita da calcio d’angolo. Per il Bacoli settimo risultato utile consecutivo ma classifica ancora deficitaria. Sempre più disperata la posizione del Boville, penultimo con soli 13 punti.
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