Esposito, patron Marino, a SoloSalerno: “Tifo Napoli ma conterà solo il risultato”

Il presidente del Marino Antonio Esposito (a destra), fonte la provinciasportiva.net

All’andata le sue esternazioni accesero la vigilia del match, fornendo una sorta di “comitato d’accoglienza” nella nuova realtà della quinta serie ai tifosi salernitani. Al ritorno invece, a ridosso di una gara importantissima che potrebbe segnare uno spartiacque decisivo per il prosieguo della stagione, Antonio Esposito, ambizioso presidente del Città di Marino, preferisce mantenere un profilo decisamente più basso. I castellani sentono l’importanza della posta in palio, tastano la grande possibilità a portata di mano. Di mezzo novanta minuti ed un’impresa difficile ma non impossibile: espugnare l’Arechi fin qui imbattuto e fortino della corazzata a disposizione di Carlo Perrone. “Spero che sarà una bella partita ed una festa di sport, naturalmente mi auguro che a vincere sia il Marino – confessa il patron dei laziali ai nostri microfoni – Scenderemo in campo consci dell’importanza della partita ma con la tranquillità e la consapevolezza che le pressioni e le responsabilità saranno tutte dalla parte del Salerno. I ragazzi credono nella promozione, la società pure ma nel calcio non basta, ci sono altri ostacoli da superare e per farlo bisogna trasportare sul campo forza e convinzione”. Quattro punti di distacco dal Salerno: tanti ma neppure pochi, specie se Miani e compagni dovessero uscire dal “Principe degli stadi” con un risultato positivo in saccoccia. Altre quindici partite scriveranno l’epilogo di questa stagione che sulle ridenti colline dei castelli romani sarà comunque da incorniciare: “Il nostro sarà un bel campionato a prescindere dal risultato finale – la convinzione del presidente del Marino – all’atto dell’allestimento della squadra non sapevamo della presenza del Salerno nel girone. Pensavamo di avere una squadra competitiva ed i fatti ci stanno dando ragione perchè rispetto alle altre compagini del girone abbiamo qualcosa in più. Biancolino? I giocatori buoni ci interessano tutti, non escludo che qualcuno nell’entourage dell’area tecnica possa aver avuto contatti con lui”. Antipasto del big match di sabato la sfida al Vestuti tra le due compagini Juniores. Da un lato i blugranatini di Viscido ancora “work in progress”, dall’altro l’ambizioso undici di Mancini, capolista nel raggruppamento ed espressione di un settore giovanile organizzato ed all’avanguardia che a breve avrà anche l’importantissima vetrina della “Coppa Carnevale”, riconoscimento che da queste latitudini manca ormai da più di un lustro: “Parteciperemo per la seconda volta al Torneo di Viareggio. Quest’anno siamo capitati nel girone con la Juventus e quella partita sarà per noi un punto di arrivo, un evento storico che rimarrà negli annali – afferma con orgoglio e soddisfazione patron Esposito – Diamo grande importanza al vivaio perchè per una società piccola che non ha blasone e storia avere un settore giovanile alle spalle è fondamentale”. Insomma anche da una realtà espressione di una cittadina di soli 40.000 abitanti è possibile attingere esempi preziosi per l’ambiziosa proprietà del Salerno Calcio che, per bocca del comproprietario Mezzaroma, ha più volte esternato la volontà di valorizzare l’immenso potenziale calcistico del comprensorio salernitano. Che per un napoletano doc come Antonio Esposito, significa quasi un “derby”: “Sono di Napoli, il tifo per il Napoli è una malattia ma la partita di sabato non avrà un significato particolare se non per l’obiettivo che dovrà raggiungere il Marino”.

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