Girone G, la diciannovesima giornata: anticipa anche il derby Porto Torres – Selargius

I tifosi del Porto Torres

Salerno calcio e Città di Marino, finalmente a confronto, decise a riversare sul campo la voglia matta di dimostrarsi superiori all’avversario, dovranno però accontentarsi di battagliare lontano dagli occhi di appassionati e tifosi. Sarà, infatti, il “Tomei” di Sora, rigorosamente a porte chiuse, a prendere il posto del più prestigioso “Arechi” in seguito alle decisioni della Commissione Disciplinare maturate dopo gli incresciosi episodi di Guidonia. Partita difficile per entrambe le squadre, che cercheranno di superarsi stando però bene attente a non perderla; il pareggio, infatti, lascerebbe la situazione inalterata ed alle restanti quindici gare il compito di stabilire chi sarà la regina del torneo al termine della stagione. Una vittoria del Salerno, al contrario, ridurrebbe drasticamente le speranze di rimonta dei laziali, i quali, però, sanno benissimo che raccogliere l’intera posta in palio, magari approfittando del campo neutro, delle defezioni e del nervosismo che serpeggia in casa blugranata, rappresenterebbe un solidissimo mattone nella costruzione del sogno promozione che appena due domeniche fa, dopo la sconfitta interna con il Pomigliano, sembrava definitivamente svanito. Di sicuro sarà un match agonisticamente tirato, tatticamente interessante, e tecnicamente godibile grazie alla presenza in campo di un discreto numero di calciatori che meriterebero di giocare in pianta stabile nei campionati professionistici. Il Porto Torres, che aspetta un regalo da Sora per riprendere miracolosamente il discorso primato abbandonato prematuramente nel mese di dicembre, non vede l’ora di scendere in campo per restituire  ai cugini del Selargius la sonora lezione tecnico-tattica ricevuta all’andata, quando i selargini si imposero con il netto risultato di cinque reti ad uno. Gli uomini di Pinna rappresentano una squadra molto solida ed ambiziosa, ma dovranno mettere nella contesa parecchia attenzione perchè sull’altro fronte c’è un signore attaccante, Caboni, che osserva dalla sua finestra una lunga fila di squadre professionistiche spasimanti, da tempo ormai pronte ad accaparrarselo per la prossima stagione. Per il Pomigliano la ghiotta occasione di ridurre a quattro punti le distanze che lo separano dal quinto posto – vero obiettivo finale dopo l’ennesima infornata di qualità nell’organico con gli innesti dei talentuosi Sibilli e Alessandrì – battendo in casa il Sora che al momento occupa l’ultimo posto utile per gli spareggi post season. I ciociari, dal loro canto, proseguono in piena tranquillità un campionato già decisamente positivo e cominciano a programmare il futuro, affidando a Mario Del Signore (ex Frosinone e Perugia) il ruolo di capo osservatore. Fidene e Monterotondo dovranno decidere cosa fare da grandi: barcamenarsi a centroclassifica con la zona play out pericolosamente prossima alle spalle, oppure spiccare un balzo deciso ed ambizioso verso le prime cinque posizioni inanellando una convincente serie di risultati positivi; domenica è l’occasione giusta per sciogliere l’enigma. L’Astrea, sciupato l’ennesimo doppio vantaggio stagionale facendosi acciuffare da un boccheggiante Civitavecchia, è obbligato ad ottenere i tre punti per placare i mugugni della dirigenza penitenziaria che, dopo aver investito tanto, rischia di veder sfumare le ambizioni giustamente nutrite alla vigilia del campionato; il compito, però, non è dei più agevoli: la Sibilla Bacoli di Carannante, in seguito ai numerosi stravolgimenti di mercato dell’ultimo mese e mezzo, è una squadra meno tecnica rispetto a quella d’inizio stagione ma terribilmente solida e concreta dal punto di vista tattico. Il Budoni di mister Bacciu, in difficoltà per la prima volta dall’inizio del campionato (dimissioni del presidente Giovanni Sanna e qualche garbata polemica del tecnico sull’arbitraggio di domenica scorsa), non si lascia prendere dalla frenesia e continua a lavorare in assoluta serenità, consapevole del fatto che i due primari obiettivi stagionali, rappresentati dalla salvezza e dalla valorizzazione dei giovani (Salvatore Monaco disputerà il Torneo di Viareggio con la Rappresentativa di serie D), sono stati già ampiamente centrati; il derby casalingo contro il Progetto S.Elia servirà per inseguire con maggiore convinzione il sogno play off, anche se gli ospiti, imbufaliti per l’ennesima dissipazione di punti nei minuti finali di gara, daranno l’anima per muovere una classifica sempre più deficitaria. Il Boville, rigenerato dalla vena realizzatrice del neoacquisto Farrugia e abbandonato l’ultimo posto in classifica, ospita il coriaceo Arzachena: in palio punti pesanti per entrambi, all’inseguimento rispettivamente di salvezza e zona play off. I sardi sono favoriti in virtù di un tasso tecnico superiore e del recupero di calciatori utilissimi alla causa come bomber Figos ed Angheleddu, ma i blugranata ciociari sono in netta ripresa e fermamente intenzionati ad allungare la striscia di risultati positivi. Il Cynthia grandi firme, ma assolutamente carente dal punto di vista della cattiveria agonistica, sostituisce momentaneamente (impresa a dir poco ardua) l’infortunato bomber De Angelis con l’ingaggio della punta Turazza, proponendosi di vincere il delicato derby contro il Civitavecchia per non piombare in un abisso psicolgico inatteso per una squadra ricca di qualità come quella costruita dalla società genzanese. I portuali, dilaniati da infinite polemiche interne e da gravi problemi economici, stanno scivolando lentamente verso il fondo della graduatoria, con le promesse del presidente Clemeno che non bastano più all’inviperita ed appassionata tifoseria nerazzurra. A completare il quadro della giornata un altro derby laziale, quello che vedrà opposti l’Anziolavinio ed il Palestrina. Gli anziati, reduci da un periodo avaro di risultati, sorbito il ritemprante brodino di Sora, proveranno a raccogliere l’intera posta in palio per placare il pittoresco patron Rizzaro ed allontanarsi dalla pericolosa zona salvezza in cui sono invischiati. Discorso diverso per il tranquillo e competitivo Palestrina, che dopo il buon punto e la positiva prova contro il Salerno, cercherà di lasciare indenne Anzio per mantenere una rassicurante distanza dalla zona calda e, nello stesso tempo, dare una sbirciatina in alto per vedere cosa succede.

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