Stefano De Angelis, foto G. Maffia / Daimages
Sono 17 i gol realizzati nella diciannovesima giornata del girone G di Serie D, turno caratterizzato dalla prima sconfitta in campionato del Salerno Calcio dopo 18 giornate di imbattibilità e dai pareggi casalinghi di Budoni e Porto Torres, due delle formazioni maggiormente accreditate alla vigilia come pretendenti al salto di categoria, ma attualmente ben lontane dalla vetta della classifica laddove, Marino a parte, nessuno sembra in grado di ostacolare la marcia dei blugranata verso la promozione in Seconda Divisione. E’ stata, come detto, una giornata priva di colpi di scena e risultati a sorpresa, con pochi gol e scarse emozioni che confermano il grande equilibrio in classifica, con tutte le squadre ancora in lotta per un obiettivo. Basti pensare che tra Sora, quinto, ed Anziolavinio quint’ultimo sono appena 7 i punti di differenza, con diverse formazioni nel giro di pochi punti che lasciano presagire un girone di ritorno scoppiettante e da vivere tutto d’un fiato fino all’ultima giornata. Addentrandoci in una più attenta analisi delle partite giocate ieri, non ha destato particolare sorpresa il mezzo passo falso casalingo del Budoni, che ha impattato per 0-0 contro il modesto Progetto Sant’Elia, fanalino di coda del girone; complice un notevole calo psicofisico rispetto al primo scorcio di stagione, in cui proprio il Budoni rappresentò la rivelazione del campionato, i padroni di casa hanno disputato una delle peggiori partite stagionali, al cospetto di un avversario, al contrario, sceso in campo con la consapevolezza di poter strappare punti pesanti in chiave salvezza. Proprio i cagliaritani recriminano per un paio di buone occasioni fallite sotto porta soprattutto nel secondo tempo quando, complici le difficoltà difensive palesate dal Budoni, gli ospiti avrebbero addirittura potuto centrare il colpaccio e portare a casa l’intera posta in palio, peccato che la formazione sarda non disponga di attaccanti di qualità ed esperienza in grado di fare la differenza e concretizzare la buona mole di gioco prodotta. Nelle zone nobili della classifica non è andata certamente meglio al Sora, altra compagine uscita ridimensionata dal mercato di dicembre, ma che cercherà fino all’ultimo di difendere la sua buona posizione in classifica e centrare la qualificazione play-off. Contro un Pomigliano in netta ripresa e capace di rialzare la testa dopo un periodo particolarmente difficile (dalla sconfitta di Salerno in poi la compagine partenopea aveva inanellato una serie di sconfitte consecutive preoccupante), i bianconeri hanno disputato una gara dai due volti, soffrendo soprattutto nei primi 45 minuti. Il gol del Pomigliano è nato da un errore della difesa ospite e porta la firma di Alessandrì, bravo a capitalizzare un’apprezzabile azione corale ed a trafiggere imparabilmente il pipelet laziale, con i granata vicini al raddoppio in diverse circostanze. Soltanto nella ripresa il Sora è riuscito a rendersi pericoloso ed è andato più volte vicino al pareggio, ma l’ingenua espulsione di Franchini al 20′ della ripresa ha facilitato il compito dei padroni di casa che hanno saputo controllare agevolmente il vantaggio sino al triplice fischio finale. Funziona, dunque, la cura Francioso (7 punti in 3 partite, con il prestigioso successo sul campo del Marino nell’ultimo turno del girone d’andata); il Sora, ancora a caccia di una propria identità, è invece ora atteso da un delicatissimo doppio confronto con l’ostico Fidene in casa e poi all’Arechi contro il Salerno Calcio, due gare molto difficili e che potrebbero indirizzare, in un senso o in un altro, la stagione dei laziali. Domenica da dimenticare, al contrario, per l’altra campana del girone, la Sibilla Bacoli, che interrompe una serie impressionante e sorprendente di risultati positivi perdendo per 3-1 sul campo dell’Astrea. Nel primo tempo i padroni di casa hanno costruito diverse occasioni da gol, ma Giglio era stato bravo a pareggiare la rete del vantaggio sardo siglata da Giuntoli in apertura con un bel tiro dal limite dell’area. In occasione del gol degli ospiti il guardalinee aveva sbandierato un fuorigioco,ma l’arbitro aveva preferito far proseguire l’azione e successivamente convalidare la rete di Giglio tra le proteste dei padroni di casa, sebbene la decisione del direttore di gara sembri corretta. Nella ripresa il Bacoli ha difeso con le unghie e con i denti il pareggio confermando i progressi che hanno portato la compagine flegrea a cogliere punti preziosi sia in casa, sia in trasferta, ma l’espulsione di Russo e la determinazione dei penitenziari, sempre più mina vagante del girone (prima squadra a non perdere all’Arechi), costavano la prima sconfitta del 2012. Ancora in gol Giuntoli, che con una tripletta di pregevole fattura porta ad 8 le sue segnature stagionali ed a 3 le reti della propria squadra, che con un po’ più di continuità avrebbe potuto insidiare le zone d’alta classifica. Per il Bacoli, al contrario, brutta battuta d’arresto dal momento che questa gara era attesa come una sorta di prova del nove dopo i buoni risultati maturati nelle scorse settimane. Chi continua a stupire in positivo è certamente il Palestrina, lontano parente della squadra senza idee e qualità che bagnò l’esordio ufficiale in campionato del Salerno Calcio. Scesa in campo con grandissima determinazione dopo il pari conquistato con merito proprio contro i blugranata, la formazione laziale ha espugnato senza eccessive difficoltà il campo dell’Anziolavinio grazie alle reti di Costantini di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato e Trucoli, che al 90′ ha chiuso i conti con un tiro preciso da centro area. Per i padroni di casa l’incubo play-out rischia di diventare concreto e, calendario alla mano, l’Anziolavinio è atteso da una serie di gare particolarmente impegnative, mentre l’ambizioso Palestrina continua tacitamente a cullare il sogno play-off. Spettacolare 2-2 tra Boville Ernica ed Arzachena, al termine di una gara molto vivace e combattuta e che ha visto opporsi una delle peggiori difese del campionato e la retroguardia meno perforata; gli ospiti sono riusciti a tenere saldamente in mano le redini della partita, ottenendo un punto tutto sommato meritato, ma che non soddisfa appieno tecnico e società, convinti che la bontà dell’organico allestito fosse meritevole di ben altra posizione di classifica sebbene alcuni dei pezzi pregiati – su tutti il capitano Melis, ex Cagliari -abbiano rescisso consensualmente il contratto a fine novembre per divergenze con la dirigenza. Dopo le sfortunate e disastrose parentesi targate Marziali e Bivi, con il ritorno di Petrilli il Boville ha denotato qualche piccolo segnale di crescita, anche grazia alla buona vena del bomber Farrugia, capace con una doppietta di ribaltare l’iniziale vantaggio smeraldino siglato da Pitta prima del definitivo pari siglato da Steri. Le notizie più confortanti per i ciociari arrivano lontano dal terreno di gioco: presso la sede della FIGC a Roma, davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale, è stata condannata solo ad una multa per responsabilità oggettiva in relazione ad alcune irregolarità commesse nella scorsa stagione da un dirigente (Marcello Federico) della SSD Real Boville, che l’estate scorsa si è fusa con l’Asd Boville Ernica, dando vita all’attuale sodalizio, l’Atletico Boville. La commissione disciplinare ha accolto in parte la tesi difensiva del Boville ed ha riconosciuto la buona fede della società stessa che nulla sapeva dei fatti imputati al Federico. Pena quindi patteggiata e società condannata ad una multa pecuniaria di 1.700 euro. Probabile mano pesante, invece, della procura avverso il tesserato Federico, la cui sanzione sarà emanata nei prossimi giorni. Tornando al calcio giocato, 1-1 tra Fidene e Monterotondo e partita molto sfortunata per i padroni di casa, che dopo aver segnato gol a grappoli per tutto il mese di dicembre e strappato un prestigioso pareggio all’Arechi per 0-0, hanno iniziato male questo 2012, perdendo a Marino e pareggiando contro un Monterotondo, al contrario, cinico ed abile a sfruttare le poche palle gol costruite, pareggiando con una splendida punizione di Prevete la rete iniziale di Massella, tra i cannonieri più prolifici del girone con ben 9 reti all’attivo. Nei bassifondi della classifica risorge il Civitavecchia, capace di imporsi per 2-1 al 95′ sul campo del Cynthia grazie ad una rete di Juarez, lusso per la categoria e calciatore in grado di salvare l’anno scorso il Palestrina a suon di gol e prestazioni da incorniciare. Il Cynthia ha pagato anche l’assenza del suo bomber De Angelis e qualche errore del direttore di gara, che ha concesso agli ospiti un penalty molto generoso nel primo tempo e non è stato molto equo nella distribuzione dei cartellini; a fine gara un gruppo di tifosi del Cynthia ha provato ad entrare nello spogliatoio in segno di protesta per l’operato arbitrale, fortunatamente la situazione è tornata alla normalità dopo pochi minuti. Chiosa dedicata agli anticipi del sabato: detto ampiamente della vittoria del Marino sul Salerno, il Porto Torres ha pareggiato in casa per 0-0 contro il Selargius, prossimo avversario del Salerno. I padroni di casa mantengono l’imbattibilità interna, ma pagano la scarsa giornata di vena di Fini e Frau, elementi di spessore in una squadra ormai lontanissima dalla vetta.
Questo il prossimo turno (terza giornata di ritorno): Arzachena-Pomigliano, Civitavecchia-Budoni, Cynthia-Atl. Boville, Monterotondo-Astrea, Palestrina-Marino, Progetto Sant’Elia-Anziolavinio, Selargius-Salerno (sabato h. 14:30), Sibilla Bacoli-Porto Torres, Sora-Fidene.
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