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Quattordici febbraio 2012, un San Valentino decisamente anomalo per i tanti, tantissimi innamorati della Salernitana, da tempo in pena per le sorti del glorioso cavalluccio. Sono passati quasi sette mesi da quel maledetto 19 giugno quando la truppa di Breda si fermò ad un solo, misero, gol dal sogno cadetteria, proprio nel giorno in cui la Salernitana festeggiava il 92esimo anno di vita. E la prospettiva di trascorrere la ricorrenza del 93esimo mestamente tra le pale eoliche della Energy Power, società che tuttora ne detiene la proprietà, di certo non fa fare i salti di gioia ai tifosi granata, “inceppati” e non, sostenitori del Salerno Calcio o totalmente indifferenti al nuovo progetto targato Lotito – Mezzaroma. Tutti, o quasi, hanno comunque voluto riservare un pensiero alla propria “amata” e sottolineare ancora una volta l’importanza di riappropriarsi del patrimonio storico per chiudere definitivamente una pagina di amarezze ed incomprensioni e proiettarsi verso un futuro più roseo. “Orgoglio e senso di appartenenza, ma con i simboli non si può restare senza!” è il messaggio lanciato da un gruppo ultras che attualmente segue costantemente, in casa ed in trasferta, le sorti del Salerno Calcio. A dimostrazione che, seppur con posizioni differenti, talvolta agli antipodi, il chiodo fisso è il medesimo: il ritorno della Salernitana in campo.
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