Il tecnico dei sardi Mereu, fonte diario sportivo Sardegna
All’andata gli uomini di Perrone conquistarono i primi tre punti esterni della stagione, pur al termine di un match che regalò ben pochi sussulti agli sportivi salernitani. Dal ritorno la truppa del Salerno Calcio attende la vittoria della fuga definitiva verso l’agognata promozione nei professionisti. Di fronte un Progetto Sant’Elia tutt’altro che arrendevole e reduce dal rotondo successo interno per 3-o contro quel Fidene capace di imporre le reti bianche all’Arechi lo scorso dicembre. In casa Sant’Elia si vive con relativa tranquillità la vigilia del match di domenica come si evince dalle parole del d.s. dei sardi Roberto Ibba, contattato telefonicamente dalla nostra Redazione: “Per noi sarà una partita proibitiva, veniamo da un periodo di risultati altalenanti anche se l’avvento di mister Mereu ha portato evidenti benefici alla squadra. Siamo consci della forza del Salerno, è la corazzata del girone e capolista non per caso. Dal canto nostro scenderemo in campo determinati a ben figurare dinanzi ad una cornice di pubblico così importante ma altrettanto consapevoli che sarà molto complicato tornare a casa con un risultato positivo. Dovremo fare la partita della vita e cercare di non rintanarci nella nostra area di rigore, non siamo capaci di difenderci per novanta minuti. In ogni caso non è a Salerno che dobbiamo ottenere i punti necessari per la salvezza: scenderemo in campo in formazione più che rimaneggiata, tra infortuni e squalifiche probabilmente non avremo neppure diciotto elementi a disposizione. Mancherà per squalifica Cordeddu, il nostro elemento più rappresentativo: vorrà dire che lo riavremo fresco per la gara successiva contro il Palestrina, per noi importantissima in chiave salvezza”. Sette punti nelle ultime quattro gare, attacco molto prolifico complice la buona vena del bomber Virdis, rinforzo di una campagna dicembrina in cui patron Cardia non ha badato a spese: il Progetto Sant’Elia di scena all’Arechi è tutt’altra squadra rispetto a quella a tratti anche rassegnata che pareva mestamente indirizzata alla retrocessione nel girone d’andata: “Siamo una società atipica ma abbiamo la fortuna di avere un presidente molto passionale e presente quotidianamente nella vita della società. Rispetto all’andata la formazione sarà in parte rinnovata, ma dal punto di vista tattico non è cambiato granché – spiega il d.s. dei sardi – mister Mereu ha continuato la strada tracciata dai suoi predecessori conferendo maggiore serenità al gruppo. Troppi cambi in panca? Pani è stato cacciato per motivi disciplinari mentre con Affuso, dopo otto sconfitte in nove gare, non potevamo fare altrimenti. Ora abbiamo abbandonato l’ultimo posto in classifica e ci siamo rimessi in corsa per la salvezza, obiettivo che per noi sarebbe come uno scudetto. Vogliamo riscattare qualche risultato svanito in extremis e non sfigurare in uno scenario così importante: per noi sarà un onore giocare all’Arechi, sarà una giornata indimenticabile per una realtà come la nostra”.













