Mister Pirozzi a SoloSalerno: “Troppe quattro punte? Perrone può prestarmene una…”

L'abbraccio tra Pirozzi e Perrone prima della gara d'andata, foto B. Maffia / Daimages

All’andata fece vedere i sorci verdi ad un Salerno Calcio sottotono ed incapace di chiudere la contesa nonostante la superiorità numerica. Dal ritorno, invece, il Civitavecchia di mister Sergio Pirozzi attende anche i punti lasciati all’Arechi quando Di Ventura e compagni s’inchinarono solo ad un Caputo in giornata di grazia. “Sulla carta sarà una gara proibitiva, non scopro certo io il valore della rosa del Salerno. Speriamo di ripetere la buona prestazione dell’andata, magari evitando di ripetere gli stessi errori: fa male ricevere complimenti ma tornare a casa senza punti”, afferma il tecnico dei portuali in un’intervista concessa alla nostra Redazione. “Sono tornato da poco alla guida della squadra, l’intelaiatura è rimasta la stessa. Siamo reduci da un periodo positivo a livello di prestazioni in cui abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato – prosegue – ci siamo comunque rimessi in corsa per la permanenza in categoria e vogliamo restarci fino alla fine, se dovessimo raggiungerla direttamente sarebbe una grande impresa. Siamo consci che le partite in cui conquistare i punti che mancano per la salvezza sono altre ma non vestiremo i panni della vittima sacrificale. Ce la giocheremo a viso aperto, sarà una grande soddisfazione misurarci con calciatori di categoria superiore”. All’andata il Salerno offrì una delle peggiori prestazioni in termini di qualità di gioco, costringendo patron Lotito alla prima difesa a spada tratta del tecnico Perrone, “giustificato” anche dal collega ed amico Pirozzi: “Carlo è un professionista che stimo, non è facile giocar bene quando hai in rosa calciatori disabituati alla categoria ed affronti squadre col coltello tra i denti, pronte a disputare la partita della vita. Tenere insieme tante ‘primedonne’ è complicato, bisogna essere bravi a valorizzarne le capacità individuali.  Sarebbe bello vincere esprimendo anche un calcio esteticamente gradevole ma credo che alla società interessi il risultato finale, sono primi col vento in poppa e le altre squadre arrancano: la promozione arriverà, me lo auguro per una piazza che merita ben altri palcoscenici. Quattro attaccanti insieme? Parliamo di elementi che alla prima distrazione ti castigano, solo la loro presenza crea grande apprensione agli avversari. Si possono sopportare con elementi maggiormente dinamici che difendano sempre la porta ma è inevitabile concedere qualche contropiede agli avversari. Faccio un appello a Carlo, se quattro punte sono troppe magari può prestarmene una, già a partire dalla prossima partita contro il Marino…”, afferma scherzosamente il tecnico dei portuali che si sofferma nel giudizio di una sua vecchia conoscenza, quel Davide Avagliano suo pupillo ad Aprilia la scorsa stagione e finito misteriosamente ai margini della rosa del Salerno ormai da diverse settimane: “Davide è un ragazzo in gamba ed un buon giocatore, se venisse da me lo farei giocare ad occhi chiusi. Lo volli fortemente ad Aprilia, stava migliorando tanto prima del mio allontanamento per motivi extracalcistici. E’ bravo in fase di spinta, deve lavorare in quella difensiva ma può giocare titolare anche in una squadra come il Salerno. Dall’esterno mi riesce difficile giudicare certe scelte ma l’allenatore, in questa categoria, è costretto a convinvere con la spada di Damocle della regola dei quattro under. Con i giovani si deve far leva sulla voglia di emergere: il calcio è come la vita, bisogna essere bravi a cogliere l’occasione giusta”.

© Riproduzione Riservata
L'autore:

SoloSalerno.it © 2012 Tutti i diritti sono riservati- Testata giornalistica Aut.Trib.di Salerno n° 2/12 del 22/03/2012 - Direttore Responsabile: Giuseppe Maffia

SoloSalerno.it On Line Photo Magazine

Designed by GM

Powered by SoloSalerno.it

  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube