Ricco di spunti polemici e soprattutto condito da molteplici riferimenti alla stampa locale, con cui David Mounard mostra qualche divergenza di troppo. L’intervento dell’attaccante di Grenoble, ospite a Gol su Gol, programma del lunedì sera in onda su Liratv, si rivela dai toni forti ed evidenzia tutta la sregolatezza del calciatore, che si scaglia contro i giornalisti: “Siamo pronti ad accettare le critiche, ma le offese sono detestabili. Un giornalista de ‘Il Mattino’ ha scritto che in campo mi comporto come se giocassi alla playstation. Non posso accettare giudizi del genere, sono un professionista. Io sono il primo critico di me stesso e so di essere uno dei più attesi in campo, ma le offese non le accetto, così non va bene. Quando gioco male sono dispiaciuto, ieri ad esempio sono rientrato a casa con il magone“. L’ampia premessa a questo sfogo si registrò a margine della conferenza stampa infrasettimanale di due settimane fa, durante la quale Mounard affermò: “Leggo i giornali e non mi piace quello che viene scritto sul mio conto e su quello dei miei compagni“. Polemica che prosegue quando il francese viene invitato ad indicare il gol più bello che ha realizzato nella stagione in corso: “Il gol più bello l’ho realizzato ad Arzachena, ma la stampa ritiene che fuori casa non rendo e non segno. Allora, ironicamente, dico che il gol più bello è quello al Pomigliano“. Ma a prescindere dal rendimento di Mounard, domenica qualcosa non ha funzionato e l’assetto super offensivo proposto da Perrone sembra destare qualche perplessità anche all’interno dello spogliatoio: “L’esperimento delle quattro punte non è andato molto bene, abbiamo sofferto molto, ma la colpa è anche di noi attaccanti che nel primo tempo non siamo tornati a dare una mano a centrocampo. Con il 4-2-4 bisogna essere più compatti a centrocampo,cosa che è avvenuta soltanto nel secondo tempo durante il quale abbiamo sofferto pochissimo e creato più occasioni da gol, purtroppo senza finalizzare. Montervino e Giacinti hanno dato l’anima a centrocampo. In generale, non abbiamo sfruttato il turno interno per allungare e questo mi dispiace“. L’attaccante francese ripercorre poi le tappe fondamentali della sua carriera e specifica le motivazioni che l’hanno indotto a scegliere Salerno: “In Francia ho lavorato molto nei settori giovanili, devo ringraziare il Benevento per avermi lanciato. A Foggia sono diventato un professionista ed a Gallipoli ho dimostrato di non essere un giocatore finito. Purtroppo il sogno di giocare in serie A si è infranto a Siena dove sono finito fuori rosa, ma evitiamo polemiche. Perchè ho scelto Salerno? Qui si vive di calcio ed è una piazza che stimola, anche in quinta serie“.
© Riproduzione RiservataMounard al veleno: “Stampa mi offende. Nuovo modulo? Non ha funzionato”
Scritto da Stefano Ferrara il 21 febbraio 2012 in News · 0 Commenti














