
Biancolino esulta dopo un gol Foto G.Maffia / Daimages
L’importanza della posta in palio si respira nel primaverile pomeriggio dell’Arechi. Volti tesi e concentrazione massima in casa Salerno Calcio ove prosegue con cura e dovizia di particolari la preparazione alla decisiva sfida contro il Monterotondo. Carlo Perrone non si fida delle dichiarazioni di facciata del collega Pochesci ed ha ammonito i suoi a tenere alta la guardia. Un nuovo passo falso non può né deve essere minimamente preso in considerazione: la truppa blaugrana ne è consapevole ed è determinata a non lasciarsi scappare quell’obiettivo che per troppo tempo è sembrato pura formalità. Contro i dilettanti dell’Aquara, compagine militante in terza categoria, il trainer laziale ha mischiato le carte proponendo dal primo minuto un assetto con soli due under (Avagliano in difesa e Giacinti in mediana). Dinanzi a Iannarilli, infatti, a comporre la linea a quattro con il giovane mancino salernitano Calori, Giubilato e Chiavaro. Quest’ultimo si è reso protagonista di un intervento aereo scomposto che ha provocato attimi di apprensione nello staff medico blaugrana. Il centrale siciliano ha ripreso regolarmente il suo posto, seppur claudicante alla caviglia. A completare l’undici, nuovamente disposto col 4-3-3, Nicodemo e Montervino in mediana col tridente “pesante” composto da De Cesare, Caputo e Biancolino. Il “Pitone” ha siglato un pregevole poker, arrotondato dalle timbrature di De Cesare e Caputo, nel 6-0 con cui il Salerno ha chiuso il primo tempo, disputato dinanzi ad una cinquantina di tifosi che hanno riservato applausi di incoraggiamento per Sestito. Nella ripresa cambio della guardia tra i pali, con l’estremo difensore dell’Aquara a difendere la porta blugranata rilevato da Sestito, che per l’occasione ha vestito i panni del numero uno della compagine giallorossa. Barbarisi e Chirieletti sugli esterni hanno supportato in fase difensiva la coppia Puglisi-Sbaccanti, con a centrocampo Lanni, Proia e Mounard. A completare l’undici blugranata il tridente composto da Gustavo, Piciollo e Polani. Se nel primo tempo il tabellino segna sei reti, nella ripresa si assiste ad un autentico diluvio di gol: in rete vanno Mounard, Proia, Piciollo (3), Sbaccanti, Carletti (che ha rilevato Mounard nelle battute finali), Lanni, Gustavo (autore di una doppietta) e Polani, che nelle vesti di bomber serve il tris. Così come Biancolino, anche Mounard figura tra gli elementi in crescita e regala un sollievo in più a mister Perrone che, facendo gli scongiuri del caso, godrà dell’intera rosa a disposizione per la sfida di domenica. Con Iannarilli che occuperà i pali (Sestito è apparso ancora impacciato e sottotono, complice anche l’imbarazzante retroguardia degli ospiti), il trainer laziale sarà costretto a schierare un under di movimento in più e nel 4-3-3 con Puglisi, Avagliano e Giacinti quasi certi di una maglia da titolare, emerge il ballottaggio Proia-Nicodemo. Improbabile, infatti, che Perrone si privi di Montervino o di uno dei tre tenori d’attacco a beneficio di Gustavo. Più probabile, quindi, che il giovane playmaker romano venga impiegato nel ruolo abituale di Attilio Nicodemo, ancora ad autonomia ridotta dopo l’infortunio. All’amichevole odierna era presente a bordocampo l’intero staff societario blugranata, compreso il direttore organizzativo Gianni Russo, che ha ostentato ottimismo in merito alla prevendita dei tagliandi per la sfida di domenica.
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