“Mi sento di dire che l’anno scorso non giocavo a causa di motivazioni personali, non certo per scelta tecnica”. Non le manda certo a dire Andrea Tricarico, ventinovenne ex centrocampista della Salernitana dal 2008 allo scorso giugno. Dopo aver giocato con discreta continuità nei due tornei di B disputati in granata, l’attuale calciatore della Paganese lo scorso anno non è riuscito a trovare il giusto spazio con la casacca della Salernitana e, intervenendo nel corso della trasmissione di TvOggi “Zona Mista News”, non nasconde tutto il suo dispiacere. “Ero fuori dai convocati per decisioni esterne, non so se della società, del DS Salerno o dello stesso Breda – ha affermato Tricarico – Prima dell’esordio in campionato a Sorrento, il mister mi prese da parte e mi disse alcune cose che io accettai serenamente, indipendentemente dal minutaggio e dal numero di presenze che avrei accumulato. Poi, però, l’allenatore si è comportato diversamente e a questo punto posso pensare soltanto a due spiegazioni: o è stato falso con me, oppure era pilotato da altre persone”. Parole pesanti, che arrivano dopo il fallimento di un club cui il calciatore calabrese è rimasto molto legato: grazie alla Salernitana infatti – che lo prelevò proprio dagli azzurrostellati nel luglio del 2007, girandolo in prestito al Lanciano per poi richiamarlo frettolosamente alla base nel mercato di riparazione – ha potuto esordire e fare bene in cadetteria. Quel che ha fatto male a Tricarico sono stati i comportamenti umani, più che le ripetute esclusioni che lo hanno portato a saggiare il campo in sole otto occasioni, il più delle volte per scampoli di gara. “Sono dispiaciuto non tanto per il fatto di non essere sceso in campo, quello può starci perchè siamo professionisti, ma per il modo in cui sono stato trattato – conferma il mediano – Ritengo che a livello umano, ancor prima che professionale, sia stato umiliante per me giocare le amichevoli del giovedì nelle fila degli avversari, il più delle volte squadre di III Categoria. Nonostante non credessi di meritarlo, mi sono comportato sempre da professionista e ho continuato ad essere il primo ad arrivare al campo di allenamento e l’ultimo ad andar via”. Per Tricarico (che non potrà giocare i playoff di Seconda Divisione con la maglia della Paganese insieme ai tanti altri ex della Salernitana a causa di un infortunio) non è ancora acqua passata e, quando gli viene prospettato un ipotetico ritorno a Salerno nella prossima stagione, risponde così: “A chi non farebbe piacere?”Tricarico al vetriolo: “L’anno scorso sono stato umiliato”
Scritto da Alfonso Maria Avagliano il 10 maggio 2012 in Gli Ex Granata, Rubriche · 0 Commenti
“Mi sento di dire che l’anno scorso non giocavo a causa di motivazioni personali, non certo per scelta tecnica”. Non le manda certo a dire Andrea Tricarico, ventinovenne ex centrocampista della Salernitana dal 2008 allo scorso giugno. Dopo aver giocato con discreta continuità nei due tornei di B disputati in granata, l’attuale calciatore della Paganese lo scorso anno non è riuscito a trovare il giusto spazio con la casacca della Salernitana e, intervenendo nel corso della trasmissione di TvOggi “Zona Mista News”, non nasconde tutto il suo dispiacere. “Ero fuori dai convocati per decisioni esterne, non so se della società, del DS Salerno o dello stesso Breda – ha affermato Tricarico – Prima dell’esordio in campionato a Sorrento, il mister mi prese da parte e mi disse alcune cose che io accettai serenamente, indipendentemente dal minutaggio e dal numero di presenze che avrei accumulato. Poi, però, l’allenatore si è comportato diversamente e a questo punto posso pensare soltanto a due spiegazioni: o è stato falso con me, oppure era pilotato da altre persone”. Parole pesanti, che arrivano dopo il fallimento di un club cui il calciatore calabrese è rimasto molto legato: grazie alla Salernitana infatti – che lo prelevò proprio dagli azzurrostellati nel luglio del 2007, girandolo in prestito al Lanciano per poi richiamarlo frettolosamente alla base nel mercato di riparazione – ha potuto esordire e fare bene in cadetteria. Quel che ha fatto male a Tricarico sono stati i comportamenti umani, più che le ripetute esclusioni che lo hanno portato a saggiare il campo in sole otto occasioni, il più delle volte per scampoli di gara. “Sono dispiaciuto non tanto per il fatto di non essere sceso in campo, quello può starci perchè siamo professionisti, ma per il modo in cui sono stato trattato – conferma il mediano – Ritengo che a livello umano, ancor prima che professionale, sia stato umiliante per me giocare le amichevoli del giovedì nelle fila degli avversari, il più delle volte squadre di III Categoria. Nonostante non credessi di meritarlo, mi sono comportato sempre da professionista e ho continuato ad essere il primo ad arrivare al campo di allenamento e l’ultimo ad andar via”. Per Tricarico (che non potrà giocare i playoff di Seconda Divisione con la maglia della Paganese insieme ai tanti altri ex della Salernitana a causa di un infortunio) non è ancora acqua passata e, quando gli viene prospettato un ipotetico ritorno a Salerno nella prossima stagione, risponde così: “A chi non farebbe piacere?”












