
Il giovane estremo difensore della Juniores Danilo Nasta
Il Salerno Calcio è una società nata in fretta e furia a fine dell’estate scorsa. Se la prima squadra ha visto la sua rosa completarsi solo a pochi giorni dall’inizio del campionato, la compagine Juniores non è stata da meno. Tra difficoltà logistiche ed una corsa contro il tempo per allestire una squadra competitiva, tra continui traslochi (dal campo di Giffoni fino ad arrivare al Vestuti), l’annata dei ragazzi di Mister Viscido è stata sempre in salita. L’inizio non è stato dei migliori, con sconfitte a ripetizione che facevano stazionare il Salerno nei bassifondi della classifica. Solo il certosino lavoro del tecnico salernitano ha saputo poi far rinascere e motivare la Juniores e farla attestare a centro classifica nella graduatoria di fine stagione. Uno dei perni e tra i giovani più interessanti della squadra è risultato il classe ’95 Danilo Nasta, portiere proveniente dall’Avellino acquistato nel mercato di dicembre per sopperire alla mancanza di un secondo numero uno dopo l’addio di D’Abrusco. Originario di Cava de’ Tirreni, aveva già giocato con la casacca della città di Salerno prima di approdare in Irpinia. Con la Salernitana, infatti, aveva vestito la maglia dei Giovanissimi prima e degli Allievi Nazionali poi. Sei mesi vissuti da titolare dei pali dei blugranata: “Il mister mi ha dato fiducia sin dal primo giorno e per me questo è stato fondamentale - ha affermato ai nostri taccuini - con lui ho avuto un bel rapporto, abbiamo disputato un bel campionato togliendoci parecchie soddisfazioni”. L’argomento scottante resta sempre quello dei campi dove potersi allenare: “L’anno prossimo spero di potermi allenare tutti i giorni e non solo tre volte a settimana - afferma il giovane estremo difensore salernitano - Spero che ci sarà più organizzazione da questo punto di vista, magari con il completamento del Volpe”. Spesso e volentieri Nasta e compagni, per conciliare le esigenze di Juniores e prima squadra, hanno affrontato i “big” nella sgambatura infrasettimanale. Occasione per il giovane portiere per allenarsi sul manto erboso dell’Arechi con il preparatore dei portieri Grilli: “Mi piaceva molto allenarmi con lui, mi ha sempre dato degli ottimi consigli. Mi aspetto di far parte della squadra Berretti l’anno prossimo e magari di esordire in prima squadra”. Il portierino blaugranata, per quest’anno, si è dovuto accontentare di accomodarsi in panchina durante la partita contro la Cynthia, quando Iannarilli si procurò un infortunio alla caviglia. “E’ stata molto emozionante quella domenica, anche se non ho giocato è stata una bell’esperienza che spero di ripetere al più presto”. Danilo Nasta, poi, ci rivela una piccolo aneddoto a proposito di questa partita: “Mister Perrone disse scherzando, che se ero di Salerno e non di Cava avrei esordito sicuramente”. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’esordio è solo rimandato…







