
Ci ha preso gusto a bucare la rete avversaria. Anche oggi Agatino Chiavaro ha timbrato il cartellino partendo dalla panchina. Il difensore catanese non polemizza e guarda già al futuro: “Cerco sempre di farmi trovare pronto quando chiamato in causa, la mia stagione globalmente è stata molto positiva. Sono partito bene ma l’infortunio mi ha frenato e poi ho fatto fatica a trovare spazio. Ho dimostrato di potermela giocare, la Lega Pro non mi spaventa, l’ho fatta per dieci anni. Se sarò all’altezza non toccherà a me dirlo, certo mi spiacerebbe lasciare dopo un anno di sacrifici in campi in cui non eravamo abituati a giocare. L’obiettivo di tutti era fare un anno di transizione per poi riproporci ad alti livelli”.
La poule scudetto potrebbe riservare un particolare amarcord per Attilio Nicodemo che in semifinale – sorteggio permettendo – potrebbe incontrare il Teramo: “Ritroverei una squadra in cui sono stato tre anni. L’ultima stagione arrivammo quinti e proprio la Salernitana ci tolse i play-off complice una nostra penalizzazione. E’ stata una stagione travagliata, sto cercando di dare il mio contributo nelle ultime partite come ho fatto in campionato quando ho potuto giocare. Penso a finire bene la stagione, l’annata è stata difficile e devo dimostrare che ero venuto a Salerno con grande entusiasmo. La situazione è uguale per tutti, siamo tutti in scadenza di contratto con la speranza di sposare appieno un progetto importante”.
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