Merino-Albrigi, risolta querelle: multa di 10mila Euro al peruviano

Roberto Merino con la maglia della Nocerina, foto Maffia / Daimages

Sta provando praticamente da solo a salvare la Nocerina in una mission impossibile, ma ha ricevuto quest’oggi la notifica di un provvedimento dalla Commissione Disciplinare. Il peruviano Roberto Merino è stato condannato al pagamento di un’ammenda di diecimila Euro in seguito ad una annosa controversia con l’ex agente Simone Albrigi che si trascinava sin dai tempi della sua militanza nella Salernitana. Al calciatore, in ogni caso, è stata ridotta la sanzione che inizialmente avrebbe superato i 35mila Euro. Riavvolgendo il nastro dei fatti, con provvedimento del 13 aprile 2012 il Procuratore federale aveva deferito Merino alla Disciplinare, “per rispondere della violazione dell’art. 1, comma 1, e dell’art. 8, comma 2, ultima parte, e comma 15, CGS, anche in relazione al disposto dell’art. 11, comma 1, dell’Allegato B (Regolamento per le  procedure arbitrali) del Regolamento per l’esercizio dell’Attività di Agente di calciatori, per non aver dato mai esecuzione al lodo arbitrale pronunciato in data 13.05.2011 dal Collegio Arbitrale presso il TNAS nell’ambito della procedura instaurata dall’Agente Simone Albrigi”.

Roberto Merino in azione con la maglia granata, foto G. Maffia / Daimages

In soldoni il fantasista, all’epoca dei fatti contestati tesserato appunto della Salernitana, si era affidato con regolare contratto ad Albrigi che dall’1/1/10 aveva l‘incarico di operare il trasferimento dalla Salernitana ad un‘altra squadra del settore professionistico. In seguito, atto datato 1 giugno 2010, Merino gli ha revocato l’incarico senza giusta causa non attivando, nei termini previsti dal Regolamento Agenti (trenta giorni), il giudizio volto all‘accertamento dell‘eventuale giusta causa. Il suddetto contratto prevedeva per l‘ipotesi di revoca del mandato senza giusta causa il pagamento della somma di 30mila Euro, che però non è mai stata corrisposta ad Albrigi, che ha fatto appello. Inizialmente condannato al pagamento dei 30mila Euro (oltre agli interessi, le spese legali e i diritti amministrativi che avrebbero fatto lievitare la cifra di ben seimila Euro, ndr), l’attuale calciatore della Nocerina ha depositato istanza di patteggiamento ed applicazione di sanzione ai sensi dell’art. 23 CGS (ammenda di 15mila Euro diminuita a 10mila ai sensi dell’art. 23 CGS), tramite il suo avvocato, Paolo Rodella: l’istanza è stata accettata dal Presidente della Commissione Disciplinare, Franchini, che ha dichiarato chiuso il procedimento.

Sanzioni anche per l’Ebolitana (mille Euro), il suo tesserato Perrino (squalificato per due turni) e l’agente Matteo Coscia, figlio di Enrico, condannato al pagamento di un’ammenda di 5mila Euro. Atti rimessi alla Procura Federale, invece, per quanto riguarda la controversia che vede coinvolto un altro recente ex granata, Davide Carcuro, e gli agenti Corvino e Martorelli all’epoca della militanza del centrocampista nel Settore Giovanile della Fiorentina.

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