
Zdenek Zeman foto F.Vietri – Daimages
Due personaggi decisamente sui generis, due caratteri forti, due personalità che quando si pongono dinanzi a telecamere e taccuini finiscono inevitabilmente per scatenare fiumi di polemiche. Così vicini dal punto di vista dell’impatto mediatico, così lontani per i concetti calcistici che intendono inculcare alle rispettive squadre. Da un lato Zdenek Zeman, fautore del calcio offensivo prepotentemente tornato in auge dopo anni di oblio dopo la vittoria del campionato a Pescara e la successiva chiamata sulla sponda giallorossa del Tevere, dall’altro Josè Mourinho, tecnico dal palmares invidiabile ma mai passato agli annali per l’eccelsa qualità del gioco proposto dalle sue squadre, perlopiù composte da campioni dal curriculum prestigioso e dal conto in banca milionario. Sempre in lotta contro l’universo pallonaro intero e non solo, i due hanno trovato occasione per battibeccare a distanza. Galeotta un’intervista in cui l’ex allenatore della Salernitana definisce l’attuale tecnico del Real Madrid “un mediocre, capace solamente di non far giocare le squadre avversarie”. La risposta in stile Mou non si è fatta attendere ed è una vera e propria stilettata a Zeman, accusato senza mezzi termini di non aver mai centrato successi importanti: ”Sarei un mediocre? Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle di Zeman”, ha risposto il tecnico di Setubal prima di rincarare la dose rivolgendosi ironicamente ai cronisti. “Scusate, ma dove gioca questo Zeman? Ah, è un allenatore; della Roma. Non lo sapevo, ora che sono in vacanza ho un sacco di tempo libero, mi informerò su Google cosa ha fatto e cosa ha vinto…“
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