Marchio, briefing Lotito-Mezzaroma in serata. Gentile: “Disponibili a trattativa privata”

Poche ore alla scadenza del termine fissato per aderire all’invito pubblico ad offrire per la vendita dei beni immateriali della Salernitana Sport. La tifoseria attende, consapevole che le possibilità che qualcuno risponda presente al richiamo della Energy Power sono ridotte al lumicino. La posizione del Salerno Calcio, infatti, resta la stessa. Il sodalizio blaugrana ritiene non ci siano al momento le condizioni giuste per procedere ed attende i documenti richiesti al curatore Ivone. Che, al momento, non ha dato seguito alle sollecitazioni del legale romano. Nella capitale oggi si festeggiano i Santi Pietro e Paolo: ciò non impedirà a Lotito e Mezzaroma, di concerto con Gentile, di fare in serata il punto della situazione. L’orientamento resta confermato: in mancanza di sviluppi (c’è tempo fino alle 12 di lunedì), il Salerno declinerà l’invito, puntando ad imbastire una trattativa privata con l’azienda riconducibile ad Antonio Lombardi. “Cercherò di contattare Ivone nella giornata di lunedì – ha detto Gentile alla nostra Redazione – La scadenza del 2 non è obbligata, una volta fatta chiarezza si possono riaprire i termini per la trattativa. Il bando è un formalismo inutile a meno che non ci siano altre offerte, ma sono sicuro – afferma il legale romano – che chiunque abbia esaminato la situazione avrà mosso i nostri stessi rilievi”. Ricapitolando, il Salerno ha chiesto tramite comunicazione ufficiale inoltrata ad Ivone di poter disporre dei seguenti atti: copia dell’accordo stipulato tra curatela ed Energy Power, copia del ricorso in appello alla sentenza del Tribunale di Napoli abbinati ad una liberatoria, una sorta di “nulla a pretendere”. Necessaria affinché Ivone chiarisca se “ha in animo di promuovere azioni di rivendica su questi beni, leggendo il dispositivo del Tribunale di Salerno sembrava fosse intenzionato in tal senso”. “Se non c’è chiarezza – continua Gentile – è inutile regalare 300.000 euro a chi dice di poter vendere, rischiando che il bene acquistato possa essere oggetto di rivendicazioni di terzi. L’eventuale altro proprietario è Ivone, ho chiesto di chiarire con esattezza la sua posizione. Non abbiamo soldi da buttar via, faremmo anche brutta figura dal punto di vista imprenditoriale. Con quelle cifre potremmo fare un altro investimento, sempre nel bene della società”. Gentile lancia una piccola frecciata nei riguardi del legale della Energy Power Fauceglia: “Ho chiesto anche a lui copia dell’accordo con la curatela, in risposta mi viene detto che è un pretesto per non comprare. Potevano contattarmi per fissare un incontro a Roma o a Salerno, invece hanno preferito fare questa plateale asta”. Che, salvo miracoli, rischia di rivelarsi un buco nelle acque ancora agitate in cui staziona il glorioso Ippocampo. Il ritorno in campo si allontana?

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