Stadi e trasferte: il punto sul Girone B della II Divisione

Lo stadio "Quinto Ricci" di Aprilia (foto apriliacalcio.com)

Aprilia. Fallita la promozione ai playoff la scorsa stagione, la società pontina ci riprova. Sarà solo al secondo anno di C2 (due anni fa trionfò in gran rimonta nel Girone G della Serie D ai danni del Monterotondo) ma la squadra del confermato mister Vivarini ha alle spalle una società solida – nata nel 1971 – e che intende candidarsi per un posto almeno ai play off. Rosa giovane, l’Aprilia gioca in casa allo stadio “Quinto Ricci”, impianto in erba naturale ristrutturato e ampliato in occasione della promozione dei pontini. Salernitana ad Aprilia all’undicesima di ritorno.

Lo stadio "Alberto Vallefuoco" di Mugnano (fonte internet)

Arzanese. Anche i partenopei sono alla loro seconda apparizione consecutiva in Seconda Divisione, avendo militato in precedenza solo tra i dilettanti. Reduci da un onestissimo nono posto nella scorsa stagione (guidati in attacco dall’ex granata Gennaro Fragiello), i ragazzi del tecnico Antonio Rogazzo avranno l’obiettivo salvezza da raggiungere. Sarà lo stadio “Vallefuoco” di Mugnano a ospitare le gare interne. Derby con la Salernitana alla quarta di andata.

Lo stadio "Bisceglia" di Aversa (fonte sportcasertano.it)

Aversa Normanna. Granata anche i casertani dal 1949, in onore del Grande Torino, disputano ininterrottamente la II Divisione del 2008, dopo aver conquistato il titolo di Campioni d’Italia Dilettanti. Sarà, dunque, la quinta stagione tra i professionisti per la formazione allenata da Romaniello, che gioca allo stadio “Augusto Bisceglia” (2500 posti) con manto in erba naturale. Salernitana di scena ad Aversa alla terza giornata di ritorno.

Il "Porta Elisa" di Lucca (fonte internet)

Borgo a Buggiano. Nel 2007 vince il campionato di Prima Categoria e da lì non si fermerà più: due promozioni di seguito, un ripescaggio in D e la promozione in II Divisione dopo un anno di assestamento. I pistoiesi – lo scorso anno decimi nel girone A con il salernitano Saverio Cartone in rosa – hanno iniziato la preparazione il 27 luglio con una rosa prevalentemente composta da prestiti provenienti dalle primavere di compagini di massima serie. Giudicato inadeguato lo stadio “Alberto Benedetti” (1600 spettatori), la casa del Borgo a Buggiano si è spostata al “Porta Elisa” di Lucca. Granata in toscana alla settima di ritorno.

Lo stadio "Nuovo Romagnoli" di Campobasso (fonte wikipedia)

Campobasso. Fondata come la Salernitana nel 1919, come i granata ha conosciuto momenti di crisi (è stata rifondata nel ’90, ’96 e 2003): travagliata la scorsa stagione, iniziata col duo salernitano Coscia-Provenza e conclusasi con una salvezza all’ultima giornata. E’ tra le compagini più blasonate del girone, avendo disputato 5 stagioni in B (tra l’82 e e l’87) e ben 14 in terza serie. Accogliente l’impianto del “Nuovo Romagnoli”, che può ospitare ben 25mila persone. Curiosità: la Salernitana vi ha giocato nel 2003 un derby a porte chiuse in B col Napoli (0-0 il finale) a causa della squalifica del S. Paolo. Alla nona giornata di ritorno prevista la trasferta a Campobasso per la Salernitana

Lo stadio "Angelini" di Chieti (fonte wikipedia)

Chieti. Trascorsi anche in C1 per i neroverdi, che hanno accarezzato il sogno promozione nello scorso campionato, fermati sul più bello dalla Paganese in finale playoff. Allenati dall’ex calciatore Tiziano De Patre, gli abruzzesi si candidano per un campionato di vertice. Il Chieti gioca le sue gare casalinghe al “Guido Angelini”, manto in erba naturale, capienza tredicimila spettatori: sarà la prima trasferta stagionale della Salernitana.

Lo stadio "Blasone" di Foligno (fonte internet)

Foligno. Retrocessa dalla I Divisione, è d’obbligo tra le favorite del torneo. Alla guida degli umbri l’ex centrocampista della Salernitana, Giovanni Tedesco, che ha a disposizione una rosa importante per la categoria. Lo stadio “Enzo Blasone” (4600 posti, terreno in erba naturale) ospita le gare casalinghe. Alla quinta di ritorno il Foligno ospiterà i granata.

Lo stadio "Purificato" di Fondi (fonte internet)

Fondi. Eziolino Capuano confermato alla guida della società della provincia di Latina. E già questo dovrebbe essere una garanzia di pepe sul match che si profila contro la Salernitana in campionato. Sarà la terza stagione consecutiva (e in assoluto) tra i professionisti per i rossoblù, che giocano le gare interne allo stadio “Domenico Purificato” (3000 spettatori). Granata a Fondi alla 13ma di ritorno.

Lo stadio "Malservisi-Matteini" di Gavorrano (fonte iltirreno.gelocal.it)

Gavorrano. Nel 2010/2011 la prima apparizione in II Divisione, categoria che riesce a mantenere con campionati di medio-alta classifica come quello dell’anno scorso (settimo posto a tre punti dalla Paganese, ultima squadra ad accedere ai playoff). Tecnico dei maremmani è l’ex calciatore Renato Buso, un passato anche nel Napoli. Gare casalinghe al “Malservisi-Matteini” (2000 spettatori), dotato di due tribune coperte, che alla penultima d’andata ospiterà il match con la Salernitana.

Il "Granillo" di Reggio Calabria (foto calabriaonline.com)

HinterReggio. Una vecchia conoscenza del Salerno Calcio, affrontata all’Arechi nella scorsa stagione nel corso del triangolare della poule scudetto. Confermato l’ex granata Di Maria alla guida tecnica, i calabresi proveranno a ben figurare nel loro primo anno tra i professionisti: società solida e ben organizzata (vedi la creazione dell’Hinterreggio Village), sarà costretta a giocare le gare interne al “Granillo” (27500 spettatori). Hinterreggio-Salernitana all’ottava giornata.

Lo stadio "Fattori" dell'Aquila (fonte internet)

L’Aquila. Tre stagioni in B negli anni ’30, 26 stagioni in C1 e 6 in C2 collocano gli abruzzesi tra le compagini storicamente più importanti del girone. Guidati da Archimede Graziani, hanno in rosa tre ex granata (Carcione, Colussi e Improta) e giocano le gare interne al “Tommaso Fattori” (10mila posti): lo scorso anno ottavo posto con sessanta punti complessivi nel girone B della II Divisione. Alla prima di ritorno i granata saranno di scena in Abruzzo.

Lo stadio Tursi di Martina (fonte internet)

Martina Franca. Neopromossa, società rifondata dopo un fallimento. Insomma, qualcosa in comune con la Salernitana. Lo scorso anno affrontò il Salerno Calcio nel triangolare di poule scudetto ed è una piazza che ha fame di tornare in terza serie, dove ha disputato ventuno stagioni in passato. Impianto di casa il “Giandomenico Tursi” (5000 spettatori), che ospiterà i granata alla terz’ultima  stagionale.

Lo stadio "Valerio" di Melfi (fonte internet)

Melfi. I lucani militano in II Divisione, ex C2, ininterrottamente da dieci anni. In passato una collaborazione con l’allora Salernitana Sport di Aliberti, che inviava qualche giovane in prestito a maturare ai gialloverdi, il Melfi gioca le gare casalinghe allo stadio “Arturo Valerio” (4100 posti): antipasto di stagione il 19 agosto in Coppa Italia, poi alla dodicesima giornata. Curiosità, la compagine lucana ha lo stesso sponsor della Salernitana.

Lo stadio "Lotti" di Poggibonsi (fonte internet)

Poggibonsi. E’ lo “Stefano Lotti”, 2500 posti massimi, l’impianto di casa dei toscani che si apprestano a disputare la sedicesima stagione nell’ex Serie C2. La prima nel 1988, lo scorso anno ottavo posto finale con 54 punti nel girone A. Colori sociali giallo-rossi. Trasferta della Salernitana prevista alla 14ma giornata.

Lo stadio "Castellani" di Empoli (fonte internet)

Pontedera. Trentasettesima partecipazione alla Serie C (diciannovesima in quarta serie da quando è stata stipulata la divisione) per i toscani, che hanno vinto il Girone E della Serie D nella scorsa stagione, tornando tra i professionisti dopo dodici anni. Impianto di casa lo stadio “Ettore Mannucci”, quattromila spettatori, momentaneamente indispinibile: i pisani giocheranno le prime gare al “Castellani” di Empoli. Il Pontedera ospiterà la Salernitana alla decima di campionato.

Lo stadio "Piano d'Accio" di Teramo (fonte ilcorrieredabruzzo.it)

Teramo. Lo scorso anno ha dominato il girone F della Serie D, arrivando in finale nella poule scudetto dilettanti, dopo aver sconfitto il Salerno Calcio ai rigori. Colpito da alcuni fallimenti negli anni, costretto a ripartire dai dilettanti nel 2008, ha ripreso questa estate – come la Salernitana – la denominazione di SS Teramo Calcio. Sarà la trentottesima volta complessiva in C (tra girone unico, C1 e C2) per gli abruzzesi, che giocano nel nuovo stadio di “Piano d’Accio” (7500 posti): la Salernitana vi giocherà all’ultima di campionato.

Lo stadio "D'Ippolito" di Lamezia (fonte internet)

Vigor Lamezia. Con questa sono diciotto partecipazioni alla Serie C per i calabresi, che lo scorso anno sono stati eliminati dalla Paganese in semifinale playoff, dopo aver concluso al terzo posto la regular season. Tra le vecchie conoscenze dei biancoverdi anche Sante Giacinti, ex Salerno Calcio e Fabio De Luca, ex Salernitana. E’ lo stadio “Guido D’Ippolito” la casa della Vigor, con quasi seimila spettatori a rappresentare la capienza massima: i granata vi faranno visita alla sesta giornata.

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10 total comments on this postInserisci la tua
  1. siete sicuri che l’arzanese gioca al de rosa? sono passato sull’asse mediano sopra il loro campo manco un mese fa e il campo sta in condizioni assurde, io so che giocano al vallefuoco di mugnano dove hanno già fatto qualche amichevole

    • Alfonso Maria Avagliano

      Grazie Marco per la segnalazione, è effettivamente così ed abbiamo prontamente rettificato!

  2. Lombardi guarda che fine…..t accress

  3. Caro direttore, volevo sapere delle informazioni sull’acquisizione della famigerata tessera del tifoso,visto che io abito ad Aprilia e vorrei andare a vedere la mia Amata Salernitana in trasferta.

    grazie anticipatamente!!!!!

    • Alfonso Maria Avagliano

      Ciao, faccio le veci del Direttore Maffia! Se risiedi ad Aprilia non dovresti avere problemi – tessera oppure no – ad accedere allo stadio (in caso di limitazioni sarebbero per i residenti in Campania) in occasione di Aprilia-Salernitana. Questa mattina Macalli ha esplicitamente detto di lanciare la sfida agli stadi senza barriere e di voler vedere tutte le partite a porte aperte, dando fiducia alle varie tifoserie, speriamo possa essere così.
      In ogni caso, quanto alla tua richiesta, siamo come tutti in attesa del lancio della campagna abbonamenti, che sarà occasione per conoscere nel dettaglio anche le modalità con cui la società farà (o non farà, c’era questa ipotesi legata ai carnet casalinghi, dato che a Roma gli abbonamenti della Lazio sono stati venduti senza tessera) le tessere del tifoso. Indiscrezioni di luglio parlavano di una “supporter card”, una tessera del tifoso “spogliata” dalla possibilità di fungere da carta di credito ma, nella sostanza, identica alla precedente: le richieste dovrebbero essere raccolte dalle società, poi saranno smistate dapprima alla Lega e, successivamente, alle rispettive questure per la verifica dei paletti imposti per il rilascio. Ciascun tifoso dovrebbe compilare un apposito modulo con i propri dati personali e farsi scattare una foto “segnaletica” direttamente nelle rispettive sedi delle società, che non potranno accettare quindi fototessere.

      Ti chiediamo, però, di pazientare ancora qualche giorno, quando tutte le notizie saranno ufficiali e la Salernitana comunicherà le corrette procedure!

      • E’ assurdo!!!
        Se così fosse sarebbe veramente assurdo!!!
        Vivo a Pescara, raramente, forse 2-3 volte l’anno, vado a trovare i miei genitori a Torre del Greco, ma mai o quasi mi capita di andare a Salerno. Dovrei venire a Salerno per farmi scattare una foto???
        L’alternativa è quella di andare nei settori dei locali (spero di andare a Chieti, L’Aquila e Teramo), ma a conti fatti non è più pericoloso così???

        • Alfonso Maria Avagliano

          Concordiamo con te nella maniera più assoluta, anche se tecnicamente (se le cose restassero come al momento dell’introduzione della tessera) la tessera del tifoso non identifica necessariamente anche la “fede”. Del tipo, se la fai a Salerno in teoria puoi andare a vedere anche Napoli-Roma nel settore ospiti con trasferta vietata a non possessori della tessera.
          Ovviamente, come ribadito nel precedente commento, si tratta non di regolamenti e dispositivi ufficiali ma di indiscrezioni circolate a luglio, di cui rendemmo ampiamente conto su questa testata. Qualche giorno di pazienza ancora e potremo discutere di cose concrete, con la diramazione di regolamenti biglietti e campagna abbonamenti. Speriamo vivamente che le restrizioni siano ristrette all’osso…

  4. ti prometto che se lo fai ti porto le sigarette!!!

  5. X callister….non fumo xd

  6. E’ proprio il caso di dire….”Io speriamo che me la cavo…” LOMBARDI UOMO DI MERDA

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