Salernitana, le accuse di Viscido: “Tutti parenti! Ma il mio lavoro pagherà…”

Pasquale Viscido (foto F. Vietri / Daimages)

Costruire in casa i campioni del domani, rilanciare il settore giovanile, formare il serbatoio per la prima squadra. Sono tutte le frasi fatte che da anni vengono dette nelle sale stampa dei principali stadi e sedi calcistiche italiani, puntualmente disattese per prendere questo o quel calciatore straniero o comunque appartenente ad altre società. “L’erba del vicino è sempre più buona”, insomma, per usare un altro detto che forse nelle ultime due stagioni sta trovando più smentite eclatanti in massima serie. Finalmente.

È tempo di cominciare a seminare anche per la Salernitana, che dopo l’anno (meno) zero griffato San Matteo vuole spingere per creare – lavori del Volpe permettendo – una cittadella e una struttura in grado di ospitare e formare i talenti della zona. Partita in ritardo anche quest’anno in tempi e modi (e con meno giustificazioni, va detto), l’attività sarà concentrata su quattro squadre, a differenza delle tre dello scorso anno. Chi non ci sarà è Pasquale Viscido – ex calciatore granata e allenatore del Settore Giovanile della Salernitana in molte stagioni della gestione Aliberti, in una anche con Lombardi – che la scorsa stagione ha allenato la formazione Juniores, non senza difficoltà. Con la promozione in Lega Pro, la categoria è sostituita dalla Berretti, ma la sostanza non cambia: la società ha scelto di non riconfermare il tecnico salernitano, che alla nostra redazione non ha voluto nascondere tutta la sua amarezza. “Sono rimasto sorpreso dalla scelta della società – ha detto ai nostri microfoni - Pensavo di aver meritato la riconferma, perchè l’anno scorso avevamo lavorato in condizioni iniziali davvero di emergenza all’inizio. Poi a stagione in corso abbiamo pian piano ingranato e fatto bene: non m’interessava vincere il campionato ma la crescita dei calciatori. Del resto, se non si porta nessuno in prima squadra significa non aver fatto niente, il resto non conta”. Dalla batosta all’esordio contro il Marino (7-1 per i babies castellani) alle buone prestazioni fornite – con interessanti vittorie – nel girone di ritorno per la juniores blugranata lo scorso anno, nonostante i pochi allenamenti settimanali e le fisiologiche difficoltà organizzative di una società nata da zero in pochissimo tempo. La società ha fatto scelte diverse da cui Viscido è rimasto deluso. “Il coordinatore Angelo Belmonte mi ha chiamato fino a un mese fa dicendomi che se fosse rimasto lui, allora saremmo rimasti tutti – afferma l’allenatore – Invece ha cacciato solo me, confermando Avella e Belmonte: tutti parenti. Molti ragazzi della squadra poi li ho portati personalmente al Salerno Calcio la scorsa stagione,  tra i quali Bovi, Esposito, Anastasio, Nasta e Vitolo: tutti a parametro zero, e sono venuti perchè c’ero io”. Tre di questi hanno effettuato il ritiro con la prima squadra e ancora oggi si allenano alle dipendenze di Galderisi. Con loro anche Donato Capozzoli, fresco di debutto con la maglia granata nella partita di Coppa Italia contro il Melfi. “Capozzoli è uno che faceva l’attaccante e l’ho trasformato in terzino – svela Viscido – Il lavoro sul ragazzo è stato tanto e credo fatto molto bene, anche perchè non è facile far imparare i movimenti difensivi ad un attaccante: non voglio fare polemiche ma solo fornire dati di fatto, se un allenatore delle giovanili fa questo tipo di lavoro credo che meriti la riconferma. Il futuro? Attendo senza fretta, alla fine il lavoro ripagherà”. E su questo non ci piove…

© Riproduzione Riservata
L'autore:
10 total comments on this postInserisci la tua
  1. Giusto , e la solita spartizione della torta tra amici, parenti ecc.ecc.
    Soprattutto il Sign. **** Che ha una memoria molto labile ,prima prende accordi e poi fa finta di dimenticarli parlandoci a quattrocchi e strette di mano fa richieste ,e poi si dimentica . E’ la solita manfrina che si privilegia chi bussa con i piedi alle porte di questi personaggi

  2. Non mi sembra una novita l’uso delle “parentele” per assicurarsi posti o ruoli nelle societa. Ma la cosa piu grave che lo stesso sistema si applica per la scelta dei ragazzi da inserire nelle varie formazioni. Basta una conoscenza..una telefonata..diretta o meno..e tuo figio fa parte della rosa…Che tristezza!!! Soprattutto per quei poveri ed illusi genitori che pensano di avere fenomeni che potranno diventare grandi calciatori..

  3. Ma se allena Belmonte scarsissimo solo perchè è il nipote di Angelo,se allena Avella se è stato chiamato ruggiero ma che speranze vuole avere il settore giovanile della salernitana.Con tanti allenatori bravi che ci sono a Salerno persone che lavorano nelle giovanili da una vita portando su tanti ragazzi e si da l’opportunità a questa gente scarsissima…..che speranza vuole avere Pasquale che nei settori professionistici ci lavora da una vita.Che dire vogliamo giudicare i ragazzi tranne qualcuno si prendono per l’amico dell’amico ecc. LOTITO ATTENTO………VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Sono d’ accordo con i commenti.i giovani calciatori granata sono stati scelti da qualcuno senza tener conto della bravura di altri giovani atleti.e stata tutta una presa in giro per chi e stato chiamato ad esibirsi senza avere l’ opportunita’ di essere considerato.non voglio andare oltre…..

  5. Anche il mister l’anno scorso ha avuto delle preferenze……faceva parte della stessa famiglia…….solo che dove nasce l’interesse non c’è piu parentela!!!!! Si evince Dall’articolo …..ho portato personalmente………..

  6. caro osservatore attento,non commento il tuo commento scarsissimo,figurati rispetto quello che pensi ci mancherebbe,posso solo dirti che l’anno scorso mi è stata data una possibilitàe fra tante difficoltà ho raggiunto qualche risultato importante grazie ai miei ragazzi,anche io da tanti anni sgobbo e lavoro nelle giovanili da tanti anni,solo per passione e mai per soldi,te lo posso garantire…poi figurati è normale che siamo soggetti a commenti positivi o negativi ci mancherebbe….però era solo per specificare….e comunque tranquillo farò di tutto per non essere scarsissimo come tu affermi,cercherò di migliorarmi…GRAZIE

  7. Non è l ‘età che fa l allenatore ricordo Nino Belmonte ragzzino 20enne allenare mio figlio alla scuola calcio primavera con tanta passione ed applicazione ottenendo swmpre il massimo da nostri figli.Si sbatteva tra l Isef e i campetti alla primavera.La gavetta lha fatta e la sta facendo e poi mi sembra che abbia ottenuto ottimi risultati lo sxorso anno oppure qualcuno può affermare il contrario. Avere un cognome importante nel settore significa avere una possibilità in più ma se no si è bravi la porta si chiude per tutti.Mister non pensare all invidia della fente porta a termine la tua passione con tanta serenità.Non tutti conoacono la tua gavetta quindi il giudizio negativo mi sembra inopportuno.

  8. Salve ho letto l’articolo e un pò di commenti e mi sono sentito chiamato in causa , sono un ragazzo che ha avuto il piacere di essere allenato da nino belmonte qualche anno fà , iniziammo un campionato contro tutte squadre selezionate e noi tutti ragazzini , in pochissimo tempo il mister riuscì a creare da quei ragazzini un gruppo di amici prima che di ottimi calciatori e a metà campionato ci trovammo primi in classifica dopo aver battuto in procalcio Napoli in casa squadra imbattuta da oltre 2 anni, giocavamo tutte le partite al 101% perchè il nostro mister con la sua grinta ci sosteneva dal primo all’ultimo secondo. voglio ringraziare mister belmonte perchè quando incontro i miei ex amici di quell’anno non facciamo altro che parlare di quanto ci divertimmo e di come fosse stato l’anno più bello e spensierato della nostra vita. con questo vi saluto e dico che può esserci anche parentela con qualcuno ma sono sicuro che qualsiasi altro mister non sappia fare niente di meglio con un gruppo di ragazzi…!!!

  9. CARO VISCIDO NONOSTANTE LA TUA ESPERIENZA ANCORA NON HAI CAPITO CHE IN QUESTO MONDO CONTA SOLO LA CONOSCENZA E NON LA PROFESSIONALITA’. COME VEDI PER L’ENNESIMA VOLTA A SALERNO SI FA’ SETTORE GIOVANILE PER AMICIZIA E NON PER EFFETIVA BRAVURA SIA PER QUANTO RIGUARDA I TECNICI SIA PER I CALCIATORI. MI AUGURO CHE PRIMA O POI LOTITO O CHI PER ESSO DIA UN’OCCHIATA. SEMPRE PER IL BENE DEI RAGAZZI.

  10. tutte queste persone che criticano,sono solo persone represse e idiote,forse genitori di figli che non sono stati selezionati e danno la colpa ad altri se i figli non sono stati presi o altro….ma mi kiedo ma invece di criticare e restare col bruciore al culo,perchè non vi kiedete se vostro figlio è portato o no?se vostro figlio può far parte di un gruppo nazionale?e mi kiedo fate divertire i vostri figli,non li esasperate e soprattutto non vi esasperate….il tutto deve essere fatto con divertimento e tranquillità e voi pare che non formite la notte…nella vita ci sono cose molto più importanti e non essere selezionati pare che per voi è un incubo una mazzata….ma rilassatevi e non scaricate il peso sui vostri figli dicendo cretinate e soprattutto siate obiuettivi,perchè nella maggior parte dei casi,se i vostri figli non sono stati presi è perchè non erano validi per quel contesto….salve e FORZA SALERNITANA

1 pingback a questo articolo

Sondaggio

Stagione 2013/14, si parte dal tecnico: confermeresti Carlo Perrone

View Results

Loading ... Loading ...

SoloSalerno.it © 2013 Tutti i diritti sono riservati- Testata giornalistica Aut.Trib.di Salerno n° 2/12 del 22/03/2012 - Direttore Responsabile: Giuseppe Maffia

SoloSalerno.it On Line Photo Magazine

Designed by GM

Powered by SoloSalerno.it

mail marketing

  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube