L’agente di Dené respinge le accuse: “Dirigenza allo sbando, al mercato senza neppure i moduli”

Salam Denè, foto Maffia / Daimages

Salam Denè, foto Maffia / Daimages

“Ho letto che il signor Carlo Susini si è permesso di accusare noi procuratori di illudere i giocatori. A me sembra che la dirigenza della Salernitana sia allo sbando viste le condizioni in cui si è presentata l’ultimo giorno di mercato all’AtaHotel Executive a Milano. Usa parole dure Giuseppe Boatto, procuratore di Salam Denè, uno dei calciatori in esubero che il club granata contava di piazzare nelle ultimissime battute del mercato di riparazione. Boatto rigetta al mittente le accuse e passa al contrattacco: “E’ scandaloso a mio modo di vedere che una società professionistica confidi di concludere operazioni senza disporre di un segretario né di una struttura idonea. Facevano appoggio al box della Lazio in quanto privi di qualsiasi strumento, finanche la stampante per compilare la modulistica. Mariotto e Susini erano addirittura intimoriti al bussare alla porta della Lazio, ove erano impegnati il ds Tare ed il segretario Calveri in delicate trattative per conto dei biancocelesti. Il signor Mariotto ha abbandonato i saloni dell’hotel alle 16:30 del 31 gennaio, seguito pochi minuti più tardi da Susini. Quest’ultimo adduceva di dover andare via per problemi di coincidenze ferroviarie offrendosi finanche di lasciarmi il timbro della Salernitana per completare l’operazione, ove mai la Lazio fosse stata disponibile. Abbiamo incontrato Tare alle 18:40, a venti minuti dal termine della sessione del mercato, il quale ci ha manifestato l’impossibilità di trovare una soluzione perché occupati in un altro delicato fronte (il trasferimento, poi saltato, di Felipe Anderson, ndr). E’ una vergogna, Mariotto e Susini non hanno fatto nulla per risolvere la situazione nonostante le offerte prospettate”. Boatto, infatti, rivela i nomi delle squadre che si erano dette già pronte a mettere sotto contratto il giovane laterale originario del Burkina Faso: “Nei primissimi giorni di gennaio ho avuto un incontro con Salvatore Righi, ds dell’Arzanese, che si era detto pronto e disponibile a prendere Denè anche subito. Successivamente, grazie all’interesse di Igli Tare, avevamo già concluso un accordo con la Carrarese, eventualità che stuzzicava e non poco il mio assistito. I dirigenti della Salernitana, per tutta risposta, ci hanno chiesto di temporeggiare offrendoci la possibilità di andare a Campobasso. E’ vero, l’abbiamo declinata, ma solo perché avevamo già la valigia pronta per andare a Carrara. Mariotto e Susini hanno fatto si che arrivasse il 31 gennaio senza trovare un’alternativa, hanno provato senza fortuna a coinvolgere il Sorrento, ma non c’era alcuna possibilità che l’operazione si potesse concludere. Siamo stati abbandonati dai due direttori sportivi della Salernitana, la Lazio non ha colpe perché doveva badare alle proprie trattative. Susini va in giro per il mercato a darsi meriti, ma credo che il mercato della Salernitana sia fallimentare: dovevano sfoltire l’organico ed hanno ceduto il solo Silvestri, che peraltro ha effettuato delle rinunce pur di rimettersi in gioco a Campobasso. Mi sembra strano che le colpe della mancata cessione dei vari Denè, Adeleke ed Emmanuel siano tutte addebitabili ai rispettivi agenti”. Autentiche bordate che sanciscono una rottura ormai non più sanabile: “Denè deve andar via da Salerno, bisogna trovare una soluzione – conclude Boatto – . Abbiamo dei contatti, in accordo con la Lazio cercheremo di portarlo tra Svizzera e Romania. D’ora poi il mio unico riferimento sarà Tare. E’ una falsità quanto asserito da Susini, è la dirigenza granata ad aver illuso il calciatore ed averlo messo in disparte. Apprezzo moltissimo l’operato del ds della Lazio che peraltro ci ha dato ragione ribadendo l’importanza ed il valore del giocatore”.

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7 total comments on this postInserisci la tua
  1. con tutto il rispetto ma denè chi è? sai quanti calciatori ci sono come lui sull oratorio? a vrancate!

  2. Ritengo oltremodo irrispettoso che un procuratore Concordi con terzi (tare) la cessione di dene’ alla carrarese senza l avallo della salernitana, non sapevo boatto facesse il direttore sportivo ma soprattutto non credevo la salernitana avesse un campione cosi inespresso (dene’ ).
    Puerili le accuse organizzative, la salernitana non doveva fare mercato.. Xke spendere soldi x il box solo x piazzare dene o emmanuel?? Avrebbero potuto accettare moooolto prima le offerte e adesso non avrebbero perso l anno!! Ma se tutti si credono c.ronaldo o messi….

  3. e credo che al mercato agiscono società che hanno bisogno di riparare qualcosa, la salernitana credo proprio che del mercato di riparazioni non ha bisogno,se il ragazzo non gioca e vuole andare da qualche altra parte è libero di trovarsi col suo procuratore se è un elemento valido,un altra squadra!….. non cominciamo a mettere acqua sul fuoco!

  4. A Caorle(VE) paese di residenza di Boatto, il procuratore è soprannominato “Scemo + Scemo” e Denè, l’unico assistito che ha. Non guarda le partite, legge solo i giornali senza conosce personalmemte i calciatori parla solo per sentito dire. Raiola dei poveri.
    In questo momento questa polemica non serve.

    • Mauro Mazzarella

      Non abbiamo il piacere di conoscere il sig. Boatto, per cui non possiamo esprimere giudizi sulla persona. Da parte nostra nessun polemica, il sig. Boatto ha semplicemente chiesto di replicare alle accuse formulate dalla dirigenza granata spiegando la sua personalissima versione dei fatti. I lettori sono liberissimi di trarre le proprie opinioni.

  5. Visto che non si conosce personalmente Boatto, almeno informati se sia attendibile.
    Il voler a tutti i costi pubblicare la replica per aver visibilita di un racconta frottole, forzando a quel che si dice, il divieto da parte degli interessati della Salernitana per linfondatezza dei contenuti.
    Spero che la Direzione della Testata prenda in considerazione l’operato del
    Sig. Mazzarella e consideri il danno d’immagine che poteva creare
    ai Sig.ri Mariotto e Susini e all’immagine della Salernitana.
    Visto che la notizia infondata, è uscita anche su testata nazionale Web: “Tuttomercatoweb” , si prendano distanze e provvedimenti decisi ed esemplari nei confronti del giornalista. Sanando così il rapporto con la società Salernitana.

    • Alfonso Maria Avagliano

      Attendibile o meno, il sig. Boatto rappresenta il giocatore (e il suo punto di vista) e come tale meritava di esporre la propria versione. Poi sono problemi di Denè se si fa rappresentare da chi non è ritenuto all’altezza e problemi dello stesso Boatto se dichiara il falso: il giornalista è tenuto, in quanto tale e in quanto super partes, a riportare delle dichiarazioni. Essendo virgolettate, il Sig. Boatto si assume la piena responsabilità di quanto asserito perchè ha diritto di replica sancito dalla legge. Diverso sarebbe stato il discorso se il sig. Mazzarella avesse pubblicato un articolo scritto di suo pugno e con notizie divulgate come proprie, ma così non è stato, per cui riteniamo il tuo commento assolutamente privo di ogni fondamento.
      Per questo motivo respingiamo al mittente le accuse di chi ha utilizzato la questione, per l’ennesima volta, con fini strumentali ed estranei al lavoro di chi fa il giornalista. Mazzarella è stato, ancora una volta, corretto, pubblicando le due versioni e peraltro offrendo a Susini una immediata replica che il dirigente ha declinato, non ritenendo importanti le parole di Boatto, che invece hanno fatto si che si alzassero delle polemiche. Se in seguito ha ritenuto di dover parlare diversamente, scelte sue di cui si assume la responsabilità. Se Susini ritiene che Boatto abbia detto baggianate, può querelarlo come avrebbe potuto farlo con il giornalista se solo le notizie fossero state diramate come proprie: è c’è una grossa differenza! La nostra redazione è sempre aperta a chiunque voglia spiegare, chiarire, rispondere a dichiarazioni e quant’altro. Non siamo l’ufficio stampa della Salernitana, per cui siamo tenuti ad espletare solo i nostri compiti, ovvero offrire il panorama più vasto possibile con le verità dell’uno o dell’altro, di entrambe le parti in causa. Il consiglio è quello di non considerare le vicende con faziosità, caro Luigi, evitando di lasciarsi influenzare da letture diverse, di chi ha secondi fini… Mi capisca :)
      Grazie e buona giornata

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