I 14 precedenti ad Ascoli: 2 hurrà e 7 pareggi. Nella mente il 2-2 sul filo di lana firmato Bagadur
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BRU_5833Quattordici sfide ufficiali in casa dell’Ascoli, solo due vittorie granata, ben 7 pareggi e 5 sconfitte. Questo il bilancio dei precedenti giocati al Del Duca tra i marchigiani e la Salernitana, che ha ancora nella mente i ricordi della scorsa stagione, quando la zuccata di Bagadur nel finale di gara regalò un meritato pareggio alla… solita squadra granata: distratta e sprecona a inizio partita, autrice di generose rimonte nella ripresa.

Con ordine. La prima sfida della storia si giocò il 19 maggio 1963, alla terzultima del campionato di Serie C 1962/63: i padroni di casa vinsero 2-0 (reti di Cori e Piacentini). Non andò meglio l’anno seguente, quando i campani di Hiden di reti ne beccarono tre (doppietta di Cavazzoni inframezzata da un gol ancora di Cori per il 3-0 finale), mentre il primo punto in terra ascolana arriva nel torneo 1964/65 con un pari a reti bianche. Stesso risultato nel campionato seguente, culminato con la promozione in cadetteria della Salernitana. Passarono ben venticinque anni – complici le numerose stagioni tra A e B dell’Ascoli – prima di una nuova sfida nelle Marche tra le due compagini. Tuttavia il risultato rimase fisso sullo 0-0 anche nel 1990/91, in Serie B. Salernitana retrocessa a fine anno, tornò in cadetteria con Delio Rossi nel 1994/95, andando a espugnare il Del Duca grazie a un’autorete di Marcato e a Pietro Strada (0-2): fu la prima vittoria in terra ascolana. Quella stagione si chiuse con l’amaro quinto posto per i campani e l’ancor più deludente retrocessione per i bianconeri, che ospitarono ugualmente la Salernitana nell’annata seguente grazie al sorteggio di Coppa Italia. Il 20 agosto 1995 al primo turno fu 0-0 nei 90′, ma i granata di Colomba furono eliminati ai rigori (3-1): decisivi gli errori di Breda, Facci e Grassadonia (l’unico a segnare fu Logarzo), mentre tra i locali Favo, Fiorentini e Minuti non sbagliarono dagli undici metri.

Sasà Russo in azione ad Ascoli nel 2003/04 (foto B.Maffia/Sportphoto)

Il 26 gennaio 2003 riecco i granata ad Ascoli, nuovamente senza sorriso: alla prima di ritorno del derelitto campionato 2002/03 la formazione allora allenata da Varrella – in dieci per più di mezzora per l’espulsione di Camorani – beccò un sonoro 3-0 firmato Brienza, Tangorra e Gaetano Fontana (rigore). Salernitana ripescata e nuovo confronto nella stagione seguente, sempre in Serie B: ennesimo 0-0, ricordato più per l’espulsione ingenua rimediata da Bombardini nell’intervallo dopo un battibecco con l’arbitro Ayroldi. Sconfitta nel 2004/2005 alla penultima del girone d’andata (Gregucci in panca): finì 3-2, doppio vantaggio ascolano con Bucchi e Capparella, poi Raffaele Longo e Nassim Mendil riequilibrarono il match prima del gol di Monticciolo. Curioso episodio in quel caso: il centrocampista, togliendosi la maglia nell’esultare, fu ammonito per la seconda volta ma il direttore di gara Squillace non si accorse di averlo precedentemente ammonito e dunque Monticciolo rimase in campo per circa un minuto alla ripresa del gioco, salvo poi essere espulso dopo la redenzione dell’arbitro. Aniello Aliberti minacciò ricorso, ma poi il caso venne archiviato senza colpi di coda.
Il 16 maggio 2009 la Salernitana, frattanto fallita e “rinata” con la ‘palla di pezza’, si ripresentò al Del Duca. Il risultato sorrise (0-2) alla terzultima di campionato, anche all’epoca con la squadra in affannosa lotta per la salvezza: decise una doppietta di Massimo Ganci. Nel campionato 2009/10, sempre in B, i granata furono invece sconfitti 4-2: in vantaggio con Federico Dionisi, si fecero rimontare da Lupoli; nella ripresa Giorgios Kyriazis riportò avanti gli ospiti ma l’accelerazione marchigiana targata Luci, ancora Lupoli e Tiboni non lasciò scampo.

Il gol di Guazzo nell'1-1 tra Ascoli e Salernitana del 2013/14

Il gol di Guazzo nell’1-1 tra Ascoli e Salernitana del 2013/14

Il 13 ottobre 2013 granata al Del Duca nel campionato di Prima Divisione 2013/14. Nelle file ascolane militavano i futuri granata Bianchi, Giacomini e Pestrin (che era pure già ex, come Falzerano e il ds Fabiani, che nella stessa stagione avrebbe poi effettuato un trasferimento di… scrivania). La gara finì 1-1 con gol di Matteo Guazzo per la Salernitana e pareggio nella ripresa di Tripoli per i marchigiani. Quel match che segnò anche pesanti frizioni nello spogliatoio granata: Montervino e Ginestra gradirono poco la panchina, quest’ultimo litigò furiosamente con l’allora dirigente Susini.

L’ultima apparizione della Salernitana nell’impianto ascolano è relativa alla scorsa stagione: rocambolesco 2-2 conquistato dai campani, dapprima sotto di due gol grazie a una doppietta di Cacia che stordì Bernardini e soci nei primi venti minuti di partita, poi la rimonta targata Chris Oikonomidis e soprattutto Ricardo Bagadur, grazie a un’incornata nei minuti di recupero dopo aver chiuso il Picchio nella propria metà campo per quasi un tempo, con una formazione ultra offensiva (Nalini e Zito terzini, nda). Di seguito il tabellino di quell’incontro, datato 30 aprile 2016:

 

TABELLINO  –  ASCOLI-SALERNITANA 2-2 (2015/16)

ASCOLI (4-5-1): Lanni; Cinaglia, Canini, Milanovic, Dimarco (38′ pt Pecorini); Orsolini (12′ st Mengoni), Carpani, Bianchi, Altobelli (40′ st Doudou), Jankto; Cacia. A disp: Svedkauskas, Pecorini, Mitrea, Almici, Giorgi, Perez, Petagna. All: Cozzi (squalificato Mangia).

SALERNITANA (4-4-2): Terracciano; Colombo (23′ st Gatto), Bernardini, Bagadur, Franco (13′ st Zito); Nalini, Moro, Ronaldo, Oikonomidis (34′ st Tounkara); Coda, Donnarumma. A disp: Strakosha, Pollace, Tuia, Empereur, Pestrin, Bus. All: Menichini.

Arbitro: Sig. Eugenio Abbattista di Molfetta (De Meo/Zappatore). IV uomo: D’Apice.

NOTE. Marcatori: 13′ pt e 18′ pt Cacia (A), 33′ pt Oikonomidis, 47′ st Bagadur (S); Ammoniti: Di Marco, Cinaglia, Cacia, Doudou (A), Coda, Ronaldo (S); Angoli: 0-9; Recupero: 2′ pt – 4′ st.

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