Il pagellone del girone d’andata, portieri e difensori: disastro Schiavi, Vitale alti e bassi
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bru_4767TERRACCIANO 5 doveva essere l’anno della consacrazione, senza la spada di Damocle della continua alternanza con Strakosha. Un discreto inizio, poi tante incertezze condite da una perdurante ritrosia ad abbandonare la linea di porta, fattore decisivo (in negativo) nei tanti gol subiti da palla inattiva. Media occasioni da rete create dagli avversari/gol subiti elevatissima.

LIVERANI s.v.

ILIADIS s.v.

ROSTI s.v.

 

bru_4578BERNARDINI 6 lo stacanovista, il sempre presente. Tanto con Sannino, quanto con Bollini (squalifica permettendo). Ci si aspettava progressi in difesa rispetto ai disastri della passata stagione, ma la retroguardia granata resta una groviera. Probabilmente è l’ultimo dei responsabili, ma qualche gol sulla coscienza lo porta anche lui…

FRANCO S.V.

LAVERONE 5 la maledizione del primo acquisto colpisce ancora. L’avventura in granata di Lorenzo da Firenze è già finita. Per la verità da un pezzo, malgrado Bollini lo abbia scongelato per necessità contro il Perugia. Terzino di spinta e (poca) copertura, in avvio ha pagato l’infortunio subito sul finire della scorsa stagione. Poteva affermarsi nel 3-5-2 di Sannino, è finito presto nel dimenticatoio.

LUIZ FELIPE 6 da rivelazione a meteora, la verità sta come sempre nel mezzo. Ottimo impatto e le prestazioni con Benevento e Brescia. Infortuni e viaggi transoceanici per rispondere alle chiamate della Seleçao U20 gli hanno tolto continuità e certezze. Disastrosa la prova di Bari, ma è giovane e può solo crescere.

MANTOVANI 5,5 qualcuno, troppo frettolosamente, aveva esagerato con i giudizi lusinghieri dopo l’ottimo impatto in Coppa Italia. In campionato s’è sciolto come neve al sole: tanti gli errori d’inesperienza, altrettante le disattenzioni in marcatura. Paga una struttura fisica deficitaria per uno che fa il difensore centrale.

PERICO 5 da uno della sua esperienza ci si aspettava ben altro rendimento. L’attenuante di non aver svolto la preparazione regge fino ad un certo punto. Tanti i punti lasciati per strada per sue castronerie, Cittadella docet. Male sia da terzino che da terzo centrale di difesa, la sua miglior partita l’ha disputata da stopper contro il Perugia: solo un caso?

Raffaele Schiavi (foto B. Maffia/Sportphoto)

Raffaele Schiavi (foto B. Maffia/Sportphoto)

SCHIAVI 4,5 doveva essere la stagione del riscatto dopo aver buttato un anno per il brutto infortunio rimediato contro il Cesena. Da quel momento non s’è più ripreso e tutt’ora stenta a farlo. Il difensore roccioso ed attento in marcatura è solo uno sbiadito ricordo: lento, impacciato, svagato. Menichini non era impazzito a preferirgli Bagadur ed Empereur.

TUIA 5,5 ha tutto per sfondare, ma si perde sempre sul più bello. Gli manca continuità: di concentrazione, di rendimento, finanche di salute visto che è perennemente penalizzato da tanti piccoli infortuni. Può e deve far meglio.

VITALE 6 fosse stato più continuo, col mancino che si ritrova (e con la penuria di terzini sinistri) giocherebbe stabilmente in serie A. Invece vivacchia in B alternando assist risolutivi a prestazioni scialbe, condite da errori grossolani in fase difensiva. Merita comunque la sufficienza perchè dal suo piede sono partiti tantissimi suggerimenti trasformati in rete dagli attaccanti.

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E' presente 1 commento
  1. Matthia Serritiello - 06 gennaio 2017 12:51
    La penso esattamente come in queste pagelle, siete giusto stati un pò duri con Mantovani, io dico che ha la stoffa, ed un pochettino generosi su Donnarumma e Coda
Fotocronache
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