Spezia, Tim Cup ‘dona’ acciacchi: noie fisiche per due. Di Carlo: “Sfida del S. Paolo lascia certezze”
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dicarloLo Spezia esce con due acciaccati dalla sfida degli Ottavi di Coppa Italia persa ieri sera per 3-1 contro il Napoli. I liguri saranno ospiti della Salernitana alla ripresa del campionato il 22 dicembre e devono fare i conti con alcuni acciacchi: Piccolo e Deiola sono infatti usciti malconci dalla partita del San Paolo e Mimmo Di Carlo avrà quindi qualche grattacapo in vista della sfida dell’Arechi. Anche Okereke dovrebbe essere certamente out, mentre dovrebbe recuperare l’ex dal dente avvelenato Sciaudone. Le aquile liguri hanno ripreso la preparazione oggi con una blanda seduta, domani invece riposeranno e torneranno ad allenarsi venerdì per preparare il match di Salerno.

“Usciamo a testa alta e con la testa alla ripresa del campionato contro la Salernitana dopo una sfida che ci fa uscire con ancora più certezze mentali. Purtroppo abbiamo qualcuno malconcio e lo temevo, quando ho visto il calendario della coppa infatti mi sono arrabbiato – le dichiarazioni nel dopopartita da parte del mister bianconero – Questa squadra ha voglia di essere protagonista, in campionato siamo incappati in una serie di infortuni che hanno tenuto fuori per lungo tempo diversi giocatori importanti, ma sono convinto che questa squadra possa affrontare nel modo migliore il girone di ritorno, regalando grandi soddisfazioni a tutto l’ambiente. Se continuiamo così possiamo andare lontano. Nel girone di ritorno dobbiamo fare di più rispetto all’andata, anche sotto il profilo della mentalità. E il fatto di aver provato fino alla fine a cercare il gol del 3-2 è la testimonianza che questa squadra non molla”.

L’analisi del ko: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi e a tutti i nostri tifosi che nonostante la distanza ci hanno seguito numerosi, sostenendoci fin dalle prime battute con grande entusiasmo. Abbiamo dato noia e grande pressione a una grande squadra come il Napoli, non abbiamo avuto timore di giocarcela contro una squadra di Serie A e questo ti permette di crescere, anche con tanti giovani in campo. Maggiore, classe 1998, è stato il migliore in campo e queste sono soddisfazioni. Se vuoi far giocare i ragazzi devi anche correre il rischio che possano sbagliare, ci sta. Ma la direzione dev’essere questa. Siamo scesi in campo con la giusta mentalità, il Napoli è riuscito a segnare dopo pochi minuti, ma non ci siamo scomposti, abbiamo continuato a giocare ed abbiamo chiuso la prima frazione in crescendo, trovando anche il pareggio al 35′; i ragazzi hanno fatto tutto il possibile ed anche sul 3 a 1 lo Spezia ha continuato a lottare e a giocare. Noi proviamo a proporre il nostro gioco sempre e comunque, cosa che abbiamo fatto anche col Napoli, indipendentemente dalla categoria, provando a pungere i nostri avversari ogni volta che ne abbiamo avuto la possibilità. Dispiace solo non aver avuto più tempo per preparare la partita, ma tornare a lavorare per soli tre giorni dopo nove di sosta non è certo il modo migliore per affrontare un top team. Ho a disposizione un gruppo che non si risparmia mai, in partita come in allenamento, e aver la possibilità di misurarsi con campioni come quelli del Napoli è un premio per i tanti sacrifici fatti fino ad oggi”.

Di fatto, nel finale, un saluto al portiere Chichizola: “Lui è forte, è un anno che l’alleno ed ha qualità in tutto: para, gioca bene con i piedi, è in scadenza di contratto e chi lo prenderà farà un affare”.

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