UFFICIALE. Laverone passa all’Avellino: giovedì presentazione al Partenio-Lombardi
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bru_0499Dopo alcuni giorni di impasse ad affare praticamente fatto, ecco l’ufficialità. Primo movimento di mercato i casa Salernitana per quanto concerne la prima squadra, avviene in uscita. Lorenzo Laverone passa ufficialmente al’Avellino nella sessione invernale del mercato e dice addio ai granata dopo 8 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia. Prestito con obbligo di riscatto (in caso di salvezza dei lupi), la formula del trasferimento: all’ingaggio contribuirà con 45mila euro il club irpino fino a giugno, al resto penserà la Salernitana. La notizia era nell’aria da giorni, come già accennato il 3 gennaio dalla nostra redazione (clicca qui per leggere l’articolo), adesso c’è anche il comunicato ufficiale del club irpino (con annessa foto che lo ritrae con la casacca… del Vicenza, onde evitare l’incidente “diplomatico” in home page). Laverone sarà presentato domani alle 17 nella sala stampa del Partenio Lombardi.

Come accade da qualche anno, il primo ad arrivare è anche il primo ad andar via: l’anno scorso toccò a Fall, due anni fa a Giacomini, tre anni fa a Gigi Grassi. E stavolta è il turno di Laverone, che in estate aveva aperto la campagna rafforzamenti prima ancora che venisse annunciato Sannino come nuovo allenatore e già nel gennaio precedente era stato accostato ai granata. L’avvio da titolare in una difesa a quattro in Tim Cup, con qualche perplessità relativamente alla tenuta in fase difensiva, lui che ha invece spesso fatto di quella offensiva la sua arma migliore, giocando molte volte da ala in un centrocampo a quattro, più che da terzino. Sannino l’ha impiegato a destra nel 3-5-2 in campionato nelle prime tre giornate, poi l’ha tenuto fuori in due gare (Vicenza e Ascoli) per poi riproporlo contro Trapani e Spal dal primo minuto. Ma nel frattempo, era entrato in campo Perico, terzino destro di ruolo, giunto all’ultimo giorno di mercato. I 4′ finali del derby con il Benevento all’Arechi sono stati gli ultimi spiccioli concessi al calciatore dal “professore” di Ottaviano, che l’ha poi tenuto in panchina per sette gare di fila. All’ottava, contro la Pro Vercelli, Laverone fu mandato addirittura in tribuna. Bocciatura senza appello. Con Bollini la musica è solo leggermente migliorata: panchina a Bari, ingresso da mezzala a Frosinone, spettatore tra le riserve contro Carpi e Avellino, fino ai 90′ su buoni ritmi disputati col Perugia. Ma la valigia del calciatore era già pronta da un po’ e l’Avellino da tempo in testa al gruppo di squadre sulle sue tracce.

Incomprensione sul ruolo naturale del ragazzo ad inizio stagione o problemi con Sannino? Tutto e niente. Fatto sta che Laverone lascia Salerno con tanti rimpianti. All’immediato futuro sul campo da gioco la parola su chi, tra Salernitana e giocatore, ne avrà di più a fine stagione.

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