Verso Roccaporena. Il sindaco: “Lotito devoto, attendiamo granata! Avellino vicino? Luogo di pace non porti scontri”
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roccaporenaRoccaporena di Cascia è pronta a riabbracciare la Salernitana. Dopo le proficue esperienze delle estati 2007, 2008 e 2015, compresa anche la breve fase del 2013, il club granata tornerà ad allenarsi all’ombra del santuario di Santa Rita, dove la comunità inizia a mobilitarsi per l’accoglienza non solo del cavalluccio ma anche dei tanti altri sodalizi che sfruttano la grande abbondanza di campi da calcio e strutture per effettuare in zona la preparazione precampionato. “Stiamo cercando di rilanciare il turismo, dopo il terremoto dell’estate scorsa le strutture hanno tenuto e, nonostante le difficoltà, la fruibilità degli alberghi è salva anche grazie a prevenzione fatta negli anni precedenti”, ha detto Mario De Carolis, primo cittadino casciano da domenica scorsa, sulle colonne dell’odierna edizione del Mattino. Il suo è un appello agli aficionados granata, affinchè contribuiscano in estate a riportare la normalità in una zona che 365 giorni fa veniva colpita dal sisma. Lo sport, l’accoglienza di squadre e tifosi, è ingrediente importantissimo di crescita e rinascita. “Sono stato vice sindaco e so che la Salernitana è già venuta tra Roccaporena e Cascia, riuscendo a fine anno a raggiungere l’obiettivo. Speriamo di portare fortuna – aggiunge De Carolis – Tifo Lazio, col patron Lotito c’è particolare affinità. So che è devoto di Santa Rita come il direttore Fabiani, entrambi sono stati già nostri ospiti e spero che questo connubio duri nel tempo. Ho sempre guardato la Salernitana con occhi positivi, nonostante non sia la sola ad effettuare il ritiro nel nostro comune”.

Salernitana a Roccaporena che è frazione del comune di Cascia. Dove andrà in ritiro l’Avellino, qualcuno teme scontri tra tifoserie: “Abbiamo recepito segnalazioni e le forze dell’ordine sono state allertate: è importante tener conto di questi fattori, faremo a breve delle riunioni. Tuttavia il nostro è un luogo di pace, immerso nella natura e dove il turismo religioso è preponderante. Per questo auspico che la compresenza di squadre rivali porti comunque a momenti tranquilli. Spero che in tanti vengano a trascorrere qualche giorno da noi, sarebbe un modo per far ripartire l’economia. Ne abbiamo bisogno, dopo un inverno di difficoltà”.

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