Breda: “Ridimensionamento non solo a Salerno, meglio non far proclami! Proprietà sa cosa fare”
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imageTRAMONTI (SA). Tra gli ospiti del Memorial Franco Amato-Gianluca Signorini c’è stato anche Roberto Breda ieri pomeriggio al campo sportivo Pietre di Tramonti, confermando la sua disponibilità ed amicizia con l’organizzazione che già due anni fa l’aveva invitato.

“Ero nella Primavera della Sampdoria e andai in panchina in un derby contro il Genoa capitanato da Signorini – esordisce Breda ai nostri microfoni – Quella Samp era stellare, con Vialli, Mancini e Cerezo. Incrociai il capitano del Genoa solo in quell’occasione da avversario ma, avendo vissuto 5 anni a Genova, ben conosco il rapporto che aveva col ruolo, con la città, con i tifosi: è stato un simbolo in tutto e per tutto, non solo in campo ma anche nei comportamenti”.

Poi il discorso si sposta sulla Salernitana. Da ex trainer granata e soprattutto capitano, nonchè bandiera in mezzo al campo, Roberto Breda ostenta fiducia sulla costruzione della squadra che affronterà la prossima stagione. Fase di stallo un po’ per tutti, visto il periodo, ma le dichiarazioni dei due presidenti sono state piuttosto chiare nelle scorse settimane: la formazione granata giocherà per “fare il meglio possibile”, ringiovanendo la rosa e iniziando una spending review. Qualche tifoso ha storto il naso, per ora non è stata fatta alcuna operazione ma il connubio investimenti-risultati non sempre va a buon fine. Anzi. “Le chiacchiere se le porta via il vento, la Salernitana inizia da un’ottima base, sia come tecnico che giocatori. Meglio partire sotto traccia – afferma perentoriamente Breda – La squadra verrà fatta bene, sono convinto, in un campionato dove meno proclami fai e meglio è: bisogna iniziare a dare un’impronta di classifica in avvio e poi regolarsi strada facendo. In ogni caso Lotito e Mezzaroma rimangono una garanzia per la città, perla tifoseria e per il club. Quest’anno vedo tanto ridimensionamento, non solo a Salerno: basti guardare il mercato degli allenatori, ad esempio, con tanti che salgono dalla Serie C. Poi sarà il campo a parlare”.

Il campo potrebbe vedere una linea più verde nell’allestimento della rosa: “Di solito per vincere la Serie C serve una squadra più matura, si vedano Cremonese, Venezia o Parma, mentre in B servono gente fresca e tanta corsa. Per passare da una fase all’altra magari serve un po’ di tempo. Già nel mercato di gennaio la Salernitana ha ringiovanito, saprà muoversi e la proprietà ha dimostrato con la Lazio di saper fare le cose fatte in un certo modo. Sa scegliere bene gli stranieri, gente all’inizio sconosciuta che poi si rivela di grande valore. C’è competenza, Salerno può stare tranquilla”.

Tiene banco anche il caso Coda: altri tre anni di contratto per il bomber cavese che ha richieste dalla massima serie e legittime velleità di salire su quel che potrebbe essere l’ultimo treno verso la Serie A, alle soglie dei trent’anni. Allo stesso tempo, un legame importante con la piazza per l’unico calciatore della rosa realmente appetito sul mercato. La proprietà ha fissato il prezzo, giudicato non abbordabilissimo dalle squadre interessate. La sua posizione andrà chiarita al più presto. “Non è facile mettersi nei suoi panni, non conosco benissimo Coda ma mi sembra un ragazzo a posto, che ha sempre l’atteggiamento giusto – commenta Breda, che nel 1999 fu in una posizione simile quando fu ceduto al Parma dopo la retrocessione in B dell’Ippocampo – Nella vita sono sempre importanti le motivazioni. Non credo che la Salernitana se ne disferà tanto facilmente. Dipenderà dai programmi, dai propositi, dall’importanza che riusciranno a fargli sentire nel gruppo. In ogni caso, se dovesse andar via, necessariamente dovrà essere ingaggiato un calciatore di pari valore, con le sue stesse caratteristiche. Per il resto non sono informato sulle trattative, non posso dire di più se non ribadire un concetto: se si può, Coda va trattenuto perchè la scorsa stagione ha fatto cose egregie, facendo reparto da solo in molte occasioni. A prescindere, la Salernitana farà le cose giuste, ne sono convinto”.

Dal punto di vista personale, dopo l’amaro esonero a tre giornate dal termine rimediato alla Virtus Entella nello scorso campionato, Roberto Breda si guarda intorno: In B i giochi per le panchine sono fatti, aspetto e vedo che succede. Non è la prima volta che mi capita di iniziare fuori, lo faccio con tranquillità in attesa di qualcosa di importante. Intanto mi godo un po’ di vacanza e mi aggiornerò con tranquillità, nel nostro mestiere sono cose che possono accadere e bisogna solo stare sereni”.

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