Donnarumma a Bussola24: “Salerno, mi mancherai. Io sempre in discussione? Non bello”
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BRU_043520 gol in due campionati e uno dei protagonisti della coppia più chiacchierata di Salerno. L’estate, però, ha portato il divorzio e i due gemelli del gol della Salernitana hanno dismesso l’abito granata. Massimo Coda è andato a Benevento in Serie A, Alfredo Donnarumma invece è rimasto in Serie B ma l’Arechi lo vedrà solo da avversario. Strano dirlo, ma il talento di Torre Annunziata è un ex calciatore della Salernitana: “Fa strano anche a me perché a Salerno sono stato due anni e mi sono trovato benissimo – ha detto l’ormai punta dell’Empoli a Radio Bussola, nel corso della trasmissione “Speciale Ritiro” – I tifosi del cavalluccio mi hanno sempre trattato alla grande ma nel calcio si cambia e bisogna abituarsi”. E Donnarumma ha cambiato, dal granata all’azzurro toscano: “Sono andato via da Salerno perché ero in scadenza e l’Empoli si è mostrato subito interessato a me. Qui credono in me e per un calciatore è la cosa più importante: mi hanno dato l’impressione di volermi a tutti i costi e allora ho deciso di accettare”. Ancora non chiarissima la formula del trasferimento (“ma su questo non mi pronuncio, si è occupato di tutto il mio procuratore e non so bene tutte le dinamiche”), qualche rammarico per il rinnovo discusso a Salerno dodici mesi fa ma poi sfumato: “L’anno scorso ho avuto anche proposte dalla massima serie, ma io non ho fatto nulla per andare contro la società. Sono rimasto sempre tranquillo e ho manifestato la volontà di restare a Salerno. Non so cosa sarebbe successo se avessi firmato il rinnovo, forse sarei ancora a Salerno”. E invece si chiudono a due le stagioni in granata. Tanti gol, anche se molti dalla panchina, la consapevolezza di aver potuto dare anche qualcosa in più se solo impiegato costantemente nel suo ruolo naturale: “E’ sotto l’occhio di tutti, in due anni mi sono sempre fatto trovare pronto ma sono anche sempre stato messo in discussione: per me non è stato facile. Alla fine il calcio è questo e si va avanti, ora c’è una nuova esperienza e la prenderò a volo. Il mio gol più bello? Esteticamente quello contro il Bari è il mio preferito, quando lo rivedo mi vengono i brividi. Tutti i gol sotto la curva però sono indimenticabili. La partita di playout contro il Lanciano è stata la più bella della mia carriera, il rimpianto più grande è aver lasciato i tifosi perché mi hanno dato tanto: spero di aver ricambiato”. Empoli, Palermo e Pescara sono retrocesse dalla A, Parma, Venezia, Foggia e Cremonese promosse dalla Lega Pro. Il campionato di B si preannuncia più spettacolare del solito: “Sicuramente sarà un campionato difficile perché pieno di piazze importanti. Mi auguro che la Salernitana possa salvarsi il prima possibile e poi ragionare anche per qualcosa in più, tifo per i granata perché porterò sempre Salerno nel mio cuore. Quando verrò all’Arechi da avversario sarà sicuramente emozionante, aspetto quel momento per godermelo il più possibile”.

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