Baby Lazio, parla Bonatti: “Adamonis forte, ha personalità. Occhio a Rossi. Dura sostituire Coda”
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Andrea Bonatti (foto B.Maffia/Sportphoto)

Andrea Bonatti (foto B.Maffia/Sportphoto)

Andrea Bonatti si prepara a vivere la seconda stagione da allenatore della Primavera della Lazio, da cui la società granata potrebbe pescare qualche promessa, come il portiere Marius Adamonis.

L’ex vice di Menichini alla Salernitana, nell’eventualità, è pronto a scommettere sulle qualità del pipelet lituano. “Per me è assolutamente forte – ha spiegato ieri sulle frequenze di Radio Bussola 24 – bravo con i piedi, aspetto che oggi è molto importante. Avendolo allenato, la sensazione è che possa essere già pronto per fare il protagonista in Serie B”. A questo punto sorge spontaneo il paragone con Strakosha: “Con Thomas c’era un pregresso che ha condizionato il suo stato mentale, per cui nella nostra gestione gli è stato preferito un altro, ma non per mancanza di qualità. Per Adamonis vale il discorso opposto, la sua qualità principale è la freddezza, maturata anche con esperienze in Premier League che sono state molto formative. Minala? Credo che sia giocatore con ottime qualità, sarà in grado di esprimerle in Serie B, aiutato dal rapporto di conoscenza con Bollini”. Altro giovane della Lazio di cui si è parlato in ottica granata è stato Alessandro Rossi: “Quando sono arrivato in Primavera era un ragazzo ancora acerbo mentalmente, ma nel corso della stagione è maturato tantissimo. Tatticamente era abituato a giocare bene spalle alla porta, ma sappiamo che gli attaccanti che giocano così segnano poco, quindi abbiamo lavorato molto nel farlo giocare dal lato opposto alla palla ed è migliorato, diventando il capocannoniere del campionato. Se il capocannoniere del campionato Primavera non può giocare in Serie B l’unica spiegazione è che il campionato Primavera non è formativo. Se può sostituire Coda? La scorsa stagione ho visto la Salernitana giocare diverse volte e ho notato che rispetto alla nostra gestione la sua media realizzativa è diminuita, ma in compenso è diventato un punto di riferimento tattico e psicologico per la squadra. In due anni Massimo è migliorato allenandosi a ottimi livelli, si spera che la Salernitana riesca a ripetere colpi del genere, ma non è facile sostituirlo”.

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