ROCCAPORENA DAY 3. Rosina: “Lavorare senza porsi obiettivi. Finalmente svolgo il ritiro!”
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BRU_0865ROCCAPORENA DI CASCIA (PG). Prima conferenza stampa in ritiro a Roccaporena. È il capitano Alessandro Rosina a prendere la parola e a descrivere le sensazioni a pochi giorni dall’inizio della preparazione. Anno del riscatto per lui, anno in cui però la società ha fissato obiettivi un pizzico più vaghi. “Fare bene”, ovvero mantenere la categoria. Rosina resta, forse a dispetto di un contratto che il club avrebbe volentieri tagliato (stando alle parole dei co-patron del mese di giugno), e mette in campo tutte le sue ambizioni. “Si riparte con spirito sicuramente molto positivo, siamo venuti in un bel posto esi può lavorare nel migliore dei modi – dice Rosinaldo – Io non devo riscattare nulla, l’anno scorso ho fatto la mia stagione come tutta la squadra. Anche durante l’anno ho detto che avrei dovuto e voluto migliorare e fare di più. Ma non è che l’anno scorso abbia fatto zero e quest’anno devo fare cento. Fortunatamente posso fare la preparazione estiva ma l’anno scorso non mi sono attaccato a quest’alibi. E’ una componente importante, da tre anni non ne facevo una preparazione adeguata. Cercherò di prepararmi al meglio”.

La responsabilità aumenta, forse, con le cessioni di Coda e Donnarumma. Almeno per ora, il nome più pesante del reparto avanzato granata è il suo. “La responsabilità c’era già l’anno scorso, alcuni sono partiti e ne sono arrivati altri. Ognuno di noi deve fare il suo, chi ha più esperienza cercherà di dare l’esempio e regole ai più giovani per comporre l’alchimia giusta che aiuta ad avere risultati sul campo. Sostituire Coda e Donnarumma è difficile, in questi anni hanno dato un grande contributo. In questo momento bisogna cercare di costruire un gruppo forte che possa farsi valere sul campo, al di là dei nomi.”, replica il calciatore, prima di parlare del trainer e della sua conferma: “Continuare con Bollini può essere un punto a favore di tutti, avere una persona con cui hai già lavorato aiuta a trovare compattezza e unità di intenti. Obiettivi? Ci siamo ritrovati pochi giorni fa e abbiamo cominciato solo ad allenarsi, la società non ha dato altre indicazioni se non quella di lavorare serenamente per il campionato”.

Il ridimensionamento si tocca con mano, però. “Sono valutazioni da fare a parte, chi avrebbe scommesso sulla promozione di Spal e Benevento l’anno scorso? In questa Serie B non si può partire con un obiettivo preciso da perseguire, ci sono mille incognite in un campionato molto lungo – dichiara ancora Rosina – Cerchiamo solo di costruire bene e lavorare, verso marzo-aprile le squadre vengono fuori e si capisce chi lotterà per salvarsi e chi per i playoff. La risposta all’intervista di Mezzaroma che parlò del mio stipendio è stata data da mio fratello ed anche dal direttore Fabiani. Il presidente ha fatto una dichiarazione rilasciata in quel momento ma è a conoscenza delle idee che si vanno a perseguire. da parte mia c’è voglia di migliorarmi e da parte della società è lo stesso. Non vedo nessun tipo di polemica. Non resto certo perchè così dev’essere: restare per forza di cose se uno non è felice non va bene, in quel caso si possono trovare altre strade. Ma questa divisione non c’è, siamo in sintonia, sia io che la società abbiamo grande voglia di ripartire. Il mio ruolo? Penso di poter dare il mio meglio come terzo attaccante partendo da destra a piede invertito, come fatto a Bari. L’importante è che tutti diano grande disponibilità all’allenatore”.

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