Bocalon a Liratv: “C’è gran cuore, ora servono vittorie di fila. Tifo chiede gol? Ho tirato poco…”
CONDIVIDI SU 

BRU_4566Un inizio sicuramente non da incorniciare per Riccardo Bocalon. Ma soltanto per quel che riguarda le reti messe a segno sinora, perchè su abnegazione, applicazione e voglia di lottare su ogni pallone nessuno può rimproverargli nulla. Il doge ha messo a segno due reti in sette partite e ora, con l’aiuto dei tifosi e dei compagni di squadra, spera di far esplodere nuovamente l’Arechi domani pomeriggio. E a Salerno, Riccardo, si è subito sentito a casa nonostante non avesse mai giocato al Sud prima d’ora: “Sicuramente sia la squadra che la piazza mi hanno agevolato nell’inserimento, adesso l’importante è far gol perchè i tifosi quello si aspettano e quello mi chiedono, come è chiaro che sia – ha confessato l’ex bomber dell’Alessandria alla trasmissione Cuore Granata su Lira Tv – Quella di Salerno è una delle piazze più belle d’Italia e i nostri tifosi fanno la differenza: spingono tanto e ci fanno sentire il loro calore. Dal punto di vista dei risultati vincere aiuta a vincere, ma mi preme ricordare il nostro grande cuore perchè spesso ci siamo ritrovati a dover inseguire. Ecco forse sarebbe meglio andare in vantaggio qualche volta, con la possibilità di indirizzare la gara. Nelle ultime tre partite ho tirato soltanto due volte in porta – ha proseguito –  A Parma quel colpo di testa poteva andare a buon fine. La nostra rosa è profonda, abbiamo du squadre ed a Parma abbiamo dimostrato di riuscire a fare grandi partite anche con tante assenze. Il direttore non dà tante indicazioni all’allenatore, Bollini fa le sue scelte da solo e magari gli viene dato soltanto qualche consiglio. Cambio con Rosina al Tardini? Non è un cambio da difensivista, anch’io avrei preferito finire la gara ma il mister avrà dato una interpretazione diversa”.

Bocalon ma non solo, perchè la prima linea granata può annoverare anche i vari Rossi, Rodriguez e Sprocati: “I miei compagni di reparto sono tutti bravi calciatori. Sprocati, aldilà dei gol stupendi, riesce sempre a creare superiorità. Modulo? E’ questione di adattamento, può darti qualcosa in più il giusto assetto ma abbiamo dimostrato di poter giocare in tanti modi. Non uso molto i social – aggiunge Bocalon – A mio avviso ti tolgono un po’ di concentrazione. Segnare sotto la Sud è una grande emozione che spero si ripeta presto e spesso. Sembra che i tifosi vengano giù. In Lega Pro ho sempre migliorato il mio bottino anno dopo anno, ora la cosa importante è che la Salernitana arrivi più in alto possibile. Dal punto di vista mentale ci servirebbero un paio di vittorie consecutive che ci aiuterebbero e ci spingerebbero ancor di più. Però ripeto, a Parma loro avevano già la gara in mano ma noi non ci siamo tirati indietro. Dobbiamo ripartire da questa determinazione, poi i risultati arriveranno sicuramente. Ascoli? Cercheremo di vincere, affronteremo una compagine in gran forma ma davanti alla nostra gente vogliamo vincere e far bene. Ora la classifica lascia un po’ il tempo che trova, però stare nella parte di destra non è mai bello”.

E, come dicevamo, quella di Salerno per il doge è la prima esperienza al Sud della Penisola. “Ma non ho avuto alcuna titubanza quando ho ricevuto la chiamata anche insistente da parte della società – confessa – Rifiutare Salerno sarebbe stato da pazzi, io cercavo il salto di categoria perchè lo meritavo ed ora devo dimostrare di poterci stare. Giocare a Salerno è un po’ come giocare in Argentina, la Curva ti coinvolge. Campi d’allenamento? Sicuramente ad Alessandria e Cremona potrebbero fare la serie A per quanto concerne l’impiantistica. Ho giocato nell’Inter e non erano molto diverse le strutture. A Viareggio, ad esempio, ci allenavamo su un campo in terra battuta. La società non ci fa mancare nulla, magari avere un impianto che ti permette di allenarti in condizioni migliori qualche punto in più lo porta”. 

CONDIVIDI SU 
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,
Notizia precedente:
Notizia successiva:
Fotocronache