Doppio ex De Angelis: “Avellino, gruppo coeso ma centrali lenti! Salernitana può far bene in velocità”
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avellino-salernitana 22Il sentitissimo derby tra Avellino e Salernitana si avvicina, sabato i granata si recheranno al Partenio per sfidare gli irpini che sono in un grande stato di forma. La squadra di Novellino è a una sola lunghezza dalla testa della classifica, ma dovrà comunque stare attenta all’aria del derby. Un’atmosfera che Stefano De Angelis conosce molto bene, avendo vestito i colori di entrambe le squadre durante la sua carriera da calciatore: “Sappiamo tutti che il derby è una partita a sé – spiega l’attuale tecnico della Primavera del Bari ne ‘Gli sporTaccioni’ in diretta su Radio Bussola 24 – Una partita con una storia importante e io ho avuto fortuna di giocare con entrambe le casacche quindi so cosa significhi. L’Avellino ci arriva meglio, è a un punto dal primo posto, ma alla Salernitana basterebbero due vittorie per superarli, la classifica è cortissima e inoltre non conta quasi niente in queste partite“. La Salernitana dovrà essere brava a sfruttare i punti deboli dell’Avellino, a cui però gli irpini sopperiscono con il carattere del gruppo: “Hanno due centrali abbastanza lenti, questo può essere sfruttato dalla Salernitana. Poi con il modulo dei granata, se davanti giocano bene e veloce palla a terra con le due punte e il trequartista, possono essere messi in difficoltà. Riguardo i punti forti hanno un buon allenatore e soprattutto la forza di gruppo che sta facendo la differenza, hanno giocatori di carattere di cui alcuni sono gli stessi che hanno sfiorato i playout l’anno scorso e si sono ripresi alla grande“. Per la Salernitana invece, i problemi di classifica derivano dai tanti pareggi, troppi secondo i più, ma non secondo l’ex difensore: “Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, la Salernitana ha guadagnato un punto con l’Ascoli salvando il risultato, ma in tutti gli altri pareggi ci sono note positive e in un paio di partite avrebbe meritato qualcosa in più, con un pizzico di fortuna e cattiveria avrebbe tre o quattro punti in più. Si parlerebbe di un’altra classifica, anche se parlare di classifica è comunque troppo prematuro viste le difficoltà di un campionato così lungo, che insegna agli esperti che alla fine la situazione sarà completamente diversa”. Bisogna inoltre avere fiducia nell’allenatore, sulle cui spalle viene messa sempre più pressione, soprattutto da parte dei tifosi: “Io credo che sia una problematica che affligge tante piazze, è il bello e il brutto di allenare in piazze importanti. Anche ad Avellino l’anno scorso è stato così per un periodo. La piazza di Salerno è vincente a livello mediatico e di tifoseria. Anche i giornalisti mettono ulteriore carico, ma è il loro lavoro. Comunque Bollini è esperto e competente per tirare fuori la Salernitana da questa situazione, che poi non è drammatica, perché come ho detto si tratta di tanti pareggi che sarebbero potute essere vittorie. La partita di sabato sarà importante più per l’ambiente che per la classifica. Io sono convinto che la Salernitana farà un ottimo campionato, anche in chiave playoff“. Proprio per questo l’attuale allenatore della Primavera del Bari non fa pronostici, anzi ci scherza su: “Parlando di risultati e prestazioni anche ieri l’Avellino ha fatto una bella partita. Sta giocando da protagonista del campionato e ora giocherà in casa, perciò sarebbe facile dire che è una partita scontata, ma non è così, perché conosciamo l’approccio dei giocatori a questi tipi di partita, quindi la Salernitana potrà dire la sua. Un pronostico? Ho tanti amici da entrambe le parti, quindi dico 1×2. Scherzi a parte, innanzitutto spero sia una bellissima partita e senza problemi tra le tifoserie, poi che vinca il migliore“.

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