Furia Fabiani: “Inspiegabile durare 20′, bisogna svegliarsi! Per chi non capisce, gennaio è alle porte”
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RitiroSalernitana25Sei pareggi, una sconfitta ed una vittoria. E’ il misero bottino di una Salernitana che, come dodici mesi fa, stenta a decollare. Improprio fare similitudini con la passata stagione quando i problemi avevano radici ben più profonde rispetto al deficitario dato numero raccontato dalla classifica. La prestazione con l’Ascoli non è andata giù al direttore sportivo granata Angelo Fabiani che in un’intervista rilasciata al collega Dario Cioffi per l’odierna edizione del quotidiano “La Città” commenta con toni aspri lo scialbo pari col Picchio. Il diesse granata, tra l’altro, ha abbandonato anzitempo l’Arechi non gradendo lo spettacolo offerto: “Ero nervoso. E quando mi sento così ho due possibilità: o vado via io o mando via qualcuno. Ho optato per la prima scelta. E’ un punto guadagnato per come s’era messa la partita. E se è finita in pareggio dobbiamo dire grazie al nostro portiere e alla loro imprecisione. Con tutte le attuanti del caso. Ci manca un rigore, che era netto. Avevamo delle assenze. Però non cerco scuse né le accetto. Se avessimo vinto, immeritatamente, avrei detto le stesse cose. La Salernitana non mi è piaciuta, tranne che nei primi 20 minuti. Quelli sono stati straordinari. Poi siamo straordinariamente finiti. Avremmo dovuto interpretare l’intera gara, e dovremmo farlo sempre, con lo spirito avuto in avvio contro l’Ascoli: senza dare respiro all’avversario, pressando, accorciando. Inspiegabilmente, invece, quei meccanismi sono venuti meno. Siamo diventati passivi. E abbiamo anche rischiato di perdere”.

Fabiani però assolve Bollini e punta l’indice contro la squadra: “No, l’allenatore non c’entra. Sono una persona diretta, se avessi avuto qualcosa da dire sulla sua gestione non avrei taciuto. Il mister fa tutto quel che può. Ma è un problema mentale. È la squadra che deve capire che giocare a calcio, m’insegna l’esperienza, è sacrificio. I nostri giocatori dovrebbero sentirsi come in una corsa campestre, dove non ci si ferma mai. Non possiamo durare 20 minuti, che siano i primi di sabato scorso o gli ultimi di Parma. Bisogna svegliarsi. Se ci mettiamo in testa d’interpretare non dico tutti i 90, ma almeno 70 minuti d’una gara con lo spirito giusto possiamo battere chiunque. In difetto di ciò, siamo una squadra prevedibile, scontata, che può andare in difficoltà anche contro un avversario modesto. Il tempo perduto non si recupera. Cerchiamo di ripartire, allenando quegli spezzoni di partita positivi. Ad Avellino non basteranno gli sprazzi, il derby è una partita sentita, che pesa. E noi abbiamo necessità di muovere la classifica. È un campionato fermo, ancora tutto da scrivere, e non per meriti nostri ma per demeriti altrui. Sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l’opportunità d’inserirsi in un discorso importante. Ce l’ho con chiunque non faccia proprio questo messaggio. Se c’è gente che non lo capisce sono problemi suoi. Se qualcuno pensa che il suo compito lo fa il compagno che gli sta vicino, non va bene. Non va bene affatto. I clown stanno al circo, i calciatori invece in campo e lì occorre dare il 300%. Bisogna far girare la gamba, non la lingua. Altrimenti, gennaio è alle porte De non vedo quel che voglio, per me è come se fosse già Natale”.

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E' presente 1 commento
  1. mrmister xx - 10 ottobre 2017 01:39
    ..forse avrebbe dovuto dirle negli spogliatoi ai diretti interessati queste cose??....o sono ad uso e consumo di stampa e tifosi... ...gennaio arriverà...ed avremo i soliti problemi..fabiani non può cacciare nessuno ..i giocatori col contratto fanno come gli pare...il solito fumo da gettare in faccia ai tifosi...
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