Auspicio Perpetuini: “Vincere ad Avellino per spiccare il volo. Modulo? Più importante la mentalità”
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GMF_2832L’esordio in serie A, l’Europa League, quindi il trasferimento a Salerno ed un’esperienza assolutamente proficua: una Supercoppa di serie C ed un campionato dell’ormai defunta C2 nel palmarès personale di Riccardo Perpetuini, mediano di belle speranze che ha però deciso di dire addio al calcio. A breve, infatti, conseguirà la laurea e cercherà successivamente di coronare un altro suo grande sogno: quello di diventare odontoiatra. “Mi mancano quattro esami, ormai posso dire di essere in dirittura d’arrivo: ci sono quasi – dice l’ex mediano a Zona Mista, condotto da Eugenio Marotta su Tv Oggi –  Ho fatto una scelta, col calcio c’ho provato fino all’ultimo secondo ma nel momento in cui mi sono mancati alcuni stimoli ho deciso di guardarmi allo specchio e prendere la scelta che ritenevo più giusto. Se fossi stato a Salerno, in questa situazione, forse non avrei lasciato. Giocare in serie B in una squadra così importante ti dà stimoli incredibili. Non sono abituato a fare figuracce o a “rubare soldi” andando in campo senza voglia”.

Perpetuini conosce molto bene la piazza di Salerno, così come conosce le insidie e le pressioni: “Giocare qui non è facile, passi dall’esaltazione alla depressione in poco tempo. Basta qualche risultato negativo e tutto cambia. Io credo che la squadra messa a disposizione di Bollini possa ambire a qualcosa in più della salvezza, perché no magari anche ai play-off. In Lega Pro ricordo che feci un bel gol a Lecce, così come in C2 contro l’Aprilia che era la nostra principale rivale in quel girone di serie D. All’epoca era allenata da Vincenzo Vivarini”. E l’ex centrocampista di Lazio e Salernitana ha anche avuto modo di lavorare alle dipendenze di Alberto Bollini, nel settore giovanile biancoceleste:“Bollini l’ho avuto in Primavera, alla Lazio. E’ un cultore del lavoro, cura bene i particolari e da un paio d’anni a questa parte allena con buoni risultati anche i grandi. Ha le capacità per trovare la quadratura, gli auguro che già da domenica possa riscattarsi, dimostrando a tutti di essere un ottimo allenatore. Mi auguro non perda domenica, purtroppo si è molto legati ai risultati. Le parole di Lotito? E’ un presidente che si fa sentire, tiene molto alle sue squadre. Io non so qual è il modulo migliore, lo saprà sicuramente il mister e spero che lo dimostri già dalla prossima. All’epoca, quando c’era Perrone, noi utilizzavamo parecchi moduli e sostanzialmente gli interpreti erano quasi sempre gli stessi. Il modulo non creda possa destabilizzare più di tanto, contano gli interpreti. Per me non è fondamentale l’atteggiamento tattico ma quello mentale”. 

Chi non sta attraversando un ottimo periodo è Alessandro Tuia, fermo ai box a causa di una distorsione alla caviglia. Capitan Futuro ha condiviso con Perpetuini praticamente tutta la trafila del settore giovanile della Lazio, oltre ai due anni a Salerno: “Sarò di parte perchè siamo cresciuti insieme, ma Alessandro è un giocatore importante che ha raccolto meno di quanto meritasse. Non so se gli è mancata la fame, un po’ di fortuna sicuramente. Viene da parecchi infortuni e la cosa curiosa è che ogni qualvolta riesce a trovare minutaggio e continuità gli succede qualcosa. Dalla Lazio sono arrivati parecchi giocatori validi, che avevano fatto bene anche in passato tra i più piccoli ed in Lega Pro. Spesso uscire dal settore giovanile e trovarsi in prima squadra dà pressioni, altre volte magari si fanno delle valutazioni sbagliate. Venire a Salerno rappresenta un motivo d’orgoglio e di crescita. E piazze migliori, sotto questo punto di vista, non ce ne sono perchè giocare davanti a 12mila persone è sempre meglio che giocare in uno stadio con 300 tifosi”. In chiusura, sguardo rivolto al derby di domenica contro l’Avellino: “Vincerlo ti darebbe morale, spinta, è una partita che la gente aspetta. Non sono i classici tre punti. Non mi stupisce che i biglietti siano stati polverizzati in pochi minuti. Ma sarebbe successo anche se ce ne fossero stati il doppio a disposizione. Non so che gara sarà, non ci sono favoriti perchè è una partita assai diversa dalle altre”.

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