Ricci verso il ritorno da titolare ma mancano centimetri su palle alte: quali soluzioni?
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ZP1_2535Ed ora attenzione alle palle inattive e di riflesso…ai centimetri. Che verranno irrimediabilmente meno con l’assenza di Joseph Minala e quella assai probabile di Della Rocca. Quest’ultimo soffre per un problema ai tendini, nella parte posteriore della gamba, riacutizzatosi nel corso della scorsa settimana, forse anche a causa dei tanti allenamenti svolti sulla superficie sintetica del campo Volpe.

E così per Alberto Bollini, all’orizzonte, c’è un problema in più a cui ovviare. Perché le contemporanee assenze dei due mediani maggiormente strutturati presenti in rosa potrebbero farsi sentire, e non poco, non soltanto nello svolgimento della manovra, nelle transizioni e nelle operazioni di recupero palla ma anche e soprattutto sugli sviluppi di calci da fermo. Un tema, questo, reso caldissimo lo scorso anno da alcune dormite generali che costrinsero soprattutto la Salernitana di Sannino a lasciar punti qua e lá. Guai a far ritornare attuali quelle disattenzioni, in un calcio dove gli episodi la fanno spesso da padrone e dove l’attenzione e la concentrazione vanno curate ed allenate almeno quanto gli schemi e la tenuta atletica. Per questo motivo è indubbio che Bollini non stia pensando alle contromisure, specie se in mezzo al campo, come sembra, dovessero trovare spazio Ricci ed Odjer contemporaneamente dal primo minuto. Entrambi sul metro e settanta, non garantirebbero infatti la giusta dose di centimetri al centro dell’area. Ancora più che al centro del campo, dove invece si potrebbe ovviare con l’occupazione degli spazi ed una attenta gestione della palla e dei vari momenti della gara, la cui naturale conseguenza è una maggiore fluidità di manovra.

La soluzione? Usiamo pure il plurale, perché ce ne sarebbero almeno due e portano ai nomi di Gabriele Perico ed Alessandro Rossi. Il primo è fermo per una microfrattura, nelle prossime ore effettuerà un nuovo provino e proverà ad esserci sabato. Almeno in panchina. Scalpita invece, e non solo per i motivi di cui sopra, l’enfant prodige di “mamma Lazio”. Perché oltre al problema centimetri c’è anche un trittico di gare ravvicinato che lo autorizza a sperare ed a credere in una maglia da titolare. Ringalluzzito dalla convocazione nell’under 20 italiana, Rossi risolverebbe buona parte dei problemi. E non escluderebbe Bocalon, pronto al ritorno dal primo minuto dopo l’ottimo impatto nel derby. D’altronde, gli ultimi minuti della gara disputata ad Avellino hanno portato in dote, oltre ad una storica affermazione che resterà a lungo negli occhi e nelle menti dei tifosi di entrambe le compagini, anche la consapevolezza che questa squadra possa esprimersi al meglio con due mediani, due esterni e due attaccanti. Tanto i moduli, i numeri, contano fino ad un certo punto. Quel che fa la differenza, da sempre, è l’atteggiamento e la propensione al sacrificio degli interpreti.

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E' presente 1 commento
  1. Crescenzo Maresca - 19 ottobre 2017 09:07
    ma quali centimetri !!! questa è una fissazione di Bollini e di chi si fa condizionare da lui cadendo in questo errore , i piu' grandi registi anche a livello mondiale e cito Pirlo, che di testa non la prendeva nemmeno se stavo solo lui in campo, il nostro Breda, Di Biagio, Oriali, per non parlare di Pjanic della juve e di Torreira della Sampdoria che non supera 1,70 di altezza. Non scherziamo ma quali centrimetri devono avere questa gente. La difesa si deve alzare sulle palle lunghe e alte ma Bollini ma Bollini se la fa sotto.........
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