Camplone esalta i granata: “Potrebbe essere l’anno buono. Rosina? Con me era un esempio”
CONDIVIDI SU 

BRU_2469La sua avventura con il Cesena è finita a settembre, dopo la netta sconfitta con la Pro Vercelli di Grassadonia. Colpa “dei troppi gol subiti e delle poche vittorie”. Da quel momento, i romagnoli si sono leggermente ripresi con Fabrizio Castori in panchina e ieri sono andati vicinissimi a infliggere la seconda sconfitta stagionale alla Salernitana. Solo il grande spirito di gruppo della formazione di Bollini ha permesso ai granata di uscire indenni dal Manuzzi e il tecnico Andrea Camplone non può che far gli applausi al cavalluccio: “Ho visto la partita ieri ed è stata bellissima – ha detto il tecnico attualmente senza squadra ai microfoni di Radio Bussola 24, nel corso della trasmissione “Gli Sportaccioni” – Il Cesena ha sorpreso la Salernitana nella prima parte con il suo atteggiamento, ma i granata sono stati bravissimi a riprenderla”. In questo pazzo campionato di B c’è una costante, la Salernitana non vuole perdere mai: “Il campionato è strano, la Serie B è sempre molto equilibrata. La classifica ora è cortissima, non scappa nessuno. La Salernitana viene da undici risultati consecutivi e questo è un bagaglio importante per la squadra. Ha fatto tante rimonte come quella di ieri, inoltre dispone di qualità e calciatori importanti che possono portarla ai playoff. La Salernitana deve rimanere concentrata”. Nell’organico c’è anche Alessandro Rosina, calciatore che Camplone ha allenato a Bari. Oggi, però, Rosina è ai margini della rosa: “Conosco bene Alessandro, è un giocatore importante per la serie B e per la Salernitana. Io l’ho avuto al Bari e si è sempre comportato bene, anzi era un esempio. Non è il classico giocatore che si tira fuori per un piccolo fastidio. Ha una certa età e sa come curarsi e come gestirsi, se c’è dell’altro non lo so”. Bollini, almeno per il momento, sta facendo a meno di Rosinaldo e i risultati gli stanno dando ragione: “Per quello che sta facendo Bollini è sicuramente l’allenatore giusto per i granata. Sta continuando il lavoro dell’anno scorso e ora sta avendo soddisfazioni. È l’uomo giusto per la Salernitana ma per qualsiasi squadra, si sta facendo notare per le sue qualità”. Unica pecca di questo campionato, i troppi segni X: “Dipende da dove arrivano i pareggi, se arrivano fuori casa bene, in casa invece un po’ pesano. Dipende anche da come vengono presi, però anche un punto muove la classifica, perché davanti non stanno facendo grandi cose. Poi ci saranno ancora da giocare tanti scontri diretti, il fatto che la Salernitana perde poco è bene, poi è anche vero che segna tanto, quindi basta registrare qualcosina in difesa e si possono fare grandi cose”. A cominciare da domenica, quando all’Arechi sbarcherà la Cremonese: “Sarà una partita dove si affrontano due squadre che stanno facendo bene. La partita col Palermo di ieri conta poco, ognuna ha una storia a sé e si può perdere con chiunque. L’importante è l’atteggiamento, deve essere bravo Bollini a mantenere la tensione, perché undici risultati sono parecchi. Potrebbe essere l’anno giusto per il salto, ma dipende dall’atteggiamento della squadra”.

CONDIVIDI SU 
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,
Notizia precedente:
Notizia successiva:
Fotocronache