Italia-Svezia, parla Corneliusson: “Venerdì azzurri lenti, occhio a Insigne! Quel mio gol col Genoa…”
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Karl Corneliusson in azione contro il Como nel 2003/04 (foto Bruno Maffia/SalernoSportPhoto)

Karl Corneliusson in azione contro il Como nel 2003/04 (foto Bruno Maffia/SalernoSportPhoto)

Prima della gara d’andata toccò a Martin Aslund (clicca qui per leggere). Oggi, nel return match del playoff per accedere a Russia 2018, prosegue la presentazione di Italia-Svezia con le interviste agli ex granata di passaporto scandinavo. È il turno di Karl Corneliusson vestì la maglia della Salernitana nella stagione 2003/04, collezionando 22 apparizioni e 2 gol. Centrocampista, all’occorrenza terzino, lo svedese fu un jolly apprezzato dall’allora tecnico, Pioli. A fine stagione fu ceduto al Napoli in terza serie.

corneliussonDodici anni dopo, Corneliusson è titolare di un’azienda in Svezia che si occupa della distribuzione di caffè negli uffici ed è ormai fuori dal mondo del calcio. Per un giorno, però, diventa opinionista in occasione dell’incrocio tra Italia e Svezia ed ai nostri microfoni fa le carte al match. “Non importa che la Svezia abbia vinto l’andata, credo che l’Italia resti favorita. Se la Svezia vincerà, avrà compiuto un’impresa ma potrebbe rischiare di essere comprensibilmente difensivista a San Siro perché ha un risultato troppo importante da difendere – afferma l’oggi 41enne ex calciatore (che compirà gli anni tra quattro giorni, ndR) – Venerdì all’andata l’Italia è stata troppo lenta per poter battere la difesa molto organizzata della Svezia che non ha fatto altro che rispettare le tattiche prefissate. Doveva essere compatta in difesa e concreta in attacco, così è stato. Bisogna essere estremamente disciplinati in ogni fase per vincere contro un’Italia che, obiettivamente, ha giocatori di gran lunga migliori”. A Solna gli azzurri si lamentarono di un arbitraggio troppo permissivo, i gialloblu della tendenza alle ‘sceneggiate’ nostrana. Dov’è la verità? “Dipende dal paese per cui tifi (ride, ndR) ma i veri uomini non frignano dall’arbitro se gli avversari giocano duramente”, la replica secca di Corneliusson.
Formazione. Il ct Anderrson potrebbe cambiare solo un elemento nell’undici titolare questa sera. “Credo che Lustig giocherà al posto di Krafth come terzino destro, resta lui infatti la prima scelta da tempo. Per il resto, sono dell’idea che la Svezia cercherà di giocare allo stesso modo della precedente partita – aggiunge l’ex granata – Noi dovremo, di contro, stare attenti a Insigne che rappresenta la minaccia più grande, la difesa svedese dovrà stare ben concentrata ma… senza esagerare, perchè c’è il rischio di fossilizzarsi troppo su un elemento, dimenticandosi poi degli altri. Il mio pronostico per stasera? Finirà 1-1 e la Svezia andrà al Mondiale”.
corneliusson1Capitolo Salernitana. “Purtroppo non vedo nessuna partita della Salernitana in tv, la Serie B italiana non viene trasmesso in Svezia. Seguo con interesse le notizie e i risultati su internet, però, quando posso. Sono ancora in contatto su Facebook con alcuni miei ex compagni come Lai, Botticella e De Angelis – dice Corneliusson ripercorrendo la sua esperienza in Campania Il ricordo più bello di quell’annata è il gol di Marassi contro il Genoa. Si dice ‘golazo’, no? Credo sia stato uno dei più belli della mia carriera. A Salerno mi sono trovato bene, mi piacerebbe tornare a viverci più avanti nella mia vita. Dopo quel campionato fui ceduto al Napoli dove feci un’esperienza diversa in un club comunque blasonato e con un seguito pazzesco. Ma alla Salernitana c’era un feeling unico in squadra. La proprietà di oggi con Lotito e Mezzaroma? Non conosco i dettagli ma la multiproprietà non mi piace. Danneggia la credibilità dello sport e può generare conflitti di interessi tra tifosi e presidenti”.
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