Lotito punge la squadra: “Calo concentrazione e motivazioni inaccettabile. Ora scendo in campo io”
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lotito“Adesso scendo in campo io”. Puntuale, ad ogni periodo di crisi arriva l’uscita mediatica di Claudio Lotito. Il co-patron granata non ha gradito l’atteggiamento della squadra nelle ultime due settimane. In particolare dal punto di vista mentale e dell’atteggiamento, prima che sul piano tecnico, fisico e tattico. In un’intervista rilasciata al collega Dario Cioffi sul quotidiano La Città, Lotito pungola i calciatori: “Dobbiamo capire in fretta cosa sta succedendo. In questi giorni faremo un po’ il punto della situazione. Conoscete tutti il valore della squadra, che sicuramente non può rispecchiare la prestazione offerta sabato scorso. Questo gruppo ha accusato un pesante calo di concentrazione perché non ha “fame”. È venuto meno lo spirito di gruppo, la grande ferocia agonistica del passato. È mancata la Salernitana che aveva esaltato i suoi tifosi, è l’atteggiamento che è cambiato in queste ultime settimane. La squadra ha saputo recuperare delle gare che sembravano perse, perché nei momenti di difficoltà tirava fuori il carattere, gettava il suo cuore oltre l’ostacolo. Ora scendo in campo io. Voglio vedere il sangue in partita. I calciatori devono essere agonisticamente cattivi. Bisogna uscire da questo momento d’appannamento. L’esclusione di Zito? Abbiamo una marea di giocatori in organico. Non parlo dei singoli, anche perché i problemi della Salernitana in questa fase non dipendono dalle individualità ma dal complesso. Il calcio è un gioco di squadra, violeremmo le regole se ci mettessimo a parlare d’un calciatore alla volta. Cellino non sa chi è il proprietario della Salernitana? Non m’interessa rispondere e entrare in polemica con lui, dico solo di informarsi perché mi pare che sia tutto gli atti e di dominio pubblico”.
Lotito dà appuntamento alla gara di sabato all’Arechi col Perugia, rendez-vous importante e non solo dal punto di vista dell’amarcord per il ritorno dell’ex capitano e bandiera Roberto Breda: “Credo si giocherà alle 14, una via di mezzo tra l’ora d’inizio fissata inizialmente e le esigenze d’ordine pubblico per le Luci d’Artista. Magari dopo andrò a vederle anch’io, ultimamente all’Arechi sono sempre presente. Però conta la partita e spero ci sia tanta gente, perché mai come in questo momento il ruolo della tifoseria salernitana è fondamentale per sostenere e responsabilizzare la squadra”.
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