Sprocati per riaccendere la luce: Bollini ritrova il suo gioiello nella sfida da ex al Perugia
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EMI_2628Il recupero definitivo dall’infortunio di Mattia Sprocati farà sicuramente bene alla Salernitana, che grazie al suo uomo di maggiore estro del reparto offensivo conta di recuperare la vivacità e l’imprevedibilità tecnica di qualche settimana fa. Ma anche l’entusiasmo e la compattezza del gruppo, da esprimere attraverso uno spirito garibaldino e mai domo che costringeva gli avversari a dover subire senza poter opporre particolari resistenze i crescendi rossiniani calcistici degli uomini di Bollini. Il ritorno in campo di Sprocati, che dovrà però essere accompagnato dal desiderio del collettivo di stupire attraverso la ricerca delle suddette coordinate tecniche e temperamentali, proverà a riportare la truppa granata nel gruppone di compagini interessate alla conquista di un risultato che non si accontenti di una semplice salvezza. L’ex attaccante di Perugia e Reggiana ha già giocato uno spezzone di gara nella scialba disfatta di Brescia, dimostrando di essere uno dei pochi calciatori della rosa (se non l’unico) ad avere nei piedi la soluzione estrosa capace di imprimere una svolta al match o correggere una prestazione collettiva priva di sussulti tecnici e povera nella produzione di soluzioni offensive in grado di impensierire realmente le fasi difensive rivali. L’unica vera occasione da rete dei granata a Brescia porta la firma di Sprocati il cui tiro, intriso di rapidità d’esecuzione ed effetto, ha costretto Minelli ad interrompere una giornata sostanzialmente sonnacchiosa. Spezzone di gara nel corso del quale Bollini ha utilizzato il ragazzo sia da trequartista alle spalle di due punte (3-4-1-2), sia da esterno intermedio iper offensivo (3-5-2). Opzioni che confermano l’estrema versatilità tecnica e tattica di Sprocati, ma anche quelle che (forse) rischiano di limitare la sua vena offensiva, costringendolo ad un lavoro in fase di non possesso che non è esattamente parte integrante del suo dna calcistico. Da tale discorso, ovviamente, si evince che anche un eventuale passaggio al 4-4-2 potrebbe rappresentare per il talentuoso attaccante, impegnato in tal caso da esterno dedito alla doppia fase, una situazione tattica piuttosto penalizzante. Ed allora ecco che la strada del 3-4-3 potrebbe essere più concreta.

Fermo restando che l’ultima parola spetta a Bollini, noi riteniamo che la ‘stellina’ granata debba scendere in campo esclusivamente per divertirsi e cercare le giocate e le intuizioni che tolgano il sonno agli avversari, sgravato da mansioni difensive che comportino un cospicuo dispendio di energie mentali e fisiche. A far legna dovranno pensarci i tanti mediani di quantità a disposizione del trainer lombardo, anche per togliere quella nociva patina di prevedibilità che ha caratterizzato il gioco della squadra granata nelle ultime partite e che, soprattutto, ha reso Vitale e compagni un complesso in grado di andare in difficoltà contro qualsiasi avversario. Liberare il talento di Sprocati, aiutarlo ad emergere da un’esasperata oculatezza tattica che non appartiene alla squadra granata, rappresenterebbe la possibilità più credibile di imprimere una nuova svolta ad un campionato che ultimamente ha regalato più delusioni che gioie. Il ragazzo venga messo nella condizione di liberare la sua capacità nell’uno contro, la rapidità d’esecuzione dentro e fuori i sedici metri altrui, l’intelligenza nel gioco senza palla, la lucidità per supportare l’iniziativa individuale o per porsi al servizio dei compagni con illuminanti assist. Potrebbe essere l’inizio di una nuova rinascita granata.

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