Bernardini verso la permanenza fino al termine della stagione: tutte le tappe sul rinnovo…mancato
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BRU_4644Alessandro Bernardini dovrebbe restare a Salerno fino al termine della stagione. Nessun addio prima della naturale scadenza del contratto, fissato per il prossimo mese di giugno. Potrebbe cambiare le carte in tavola soltanto un’offerta irrinunciabile sul gong dell’attuale finestra di mercato, sia per la società sia per il calciatore. Che, tuttavia, ha già in pugno un accordo di massima con un’altra squadra di serie B – il Novara – per la prossima stagione. Dopo mille tappe di un giro…di promesse, firme, ripensamenti e contratti mai depositati.

La prima stretta di mano era arrivata la scorsa estate, il 31 agosto a Milano: contratto fino al 2020 a circa 200mila euro per il difensore di Domodossola. Circa un mese fa, invece, quando la Salernitana non aveva ancora depositato l’accordo di cui sopra, la stessa società granata ha comunicato all’entourage del ragazzo la volontà di “tagliare” leggermente lo stipendio, allungando però il vincolo al 2021. Anche in questo caso, la risposta sarebbe stata positiva da parte di Bernardini, data la forte voglia di restare a Salerno. Successivamente, e qui arriviamo in pratica alle ultime settimane, la società granata ha provato nuovamente a cambiare i termini dell’accordo: contratto fino al 2021 a cifre inferiori rispetto a quelle concordate solo qualche settimana prima. Questa volta, però, il rifiuto è stato secco ed immediato. Ed è qui che il calciatore, dispiaciuto, ha compreso che la sua avventura in granata potesse essere davvero agli sgoccioli. Dovrebbe comunque la stagione a Salerno. Onorando così l’impegno fino all’ultimo giorno. Ne sarà felice, seppur in parte, il co-patron Claudio Lotito, che proprio ieri ha affermato: “Bernardini deve assumere un atteggiamento responsabile. Il giocatore ha preso un impegno con me e lo deve mantenere. Aveva promesso di rinnovare e mi aspetto che lo faccia – ha affermato Lotito sul difensore di Domodossola – Altrimenti ne prenderò atto. Ma dovrebbe ricordarsi di quando è venuto da noi… quando altri club lo avevano scaricato”. Fin troppo chiaro il riferimento alla vicenda “I Treni del Gol”, mentre Mezzaroma ha commentato: “Nel calcio ho capito che la gratitudine non è categoria contemplata. Non mi pongo questo problema, Alessandro è un bravo ragazzo e ottimo professionista: sono sicuro che assolverà il suo compito nel miglior modo”.

E, come detto, così sarà, anche se dalla prossima stagione dovrebbe proseguire la propria carriera con la maglia del Novara. Con i gaudenziani, infatti, è stato già trovato un accordo di massima per un contratto fino al 2021. A cifre, va detto, più basse rispetto a quelle che avrebbe percepito in granata. Ma i numerosi tira e molla avrebbero infastidito, e non poco, l’agente del calciatore. Il quale, per il bene della squadra, è sceso spesso in campo anche in condizioni fisiche non proprio ottimali.

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E' presente 1 commento
  1. Katia - 23 gennaio 2018 06:51
    Come di consueto Mezzaroma si conferma il componente della nostra dirigenza più lontano dal modus operandi tipico del circo pallonaro: serio, coerente, intellettualmente onesto. Giustamente riconosce a Bernardini i meriti conseguiti sul campo, ribadendo una verità talmente scontata ed evidente da rasentare la banalità: un ambito governato da profitti, quotazioni in borsa, bilanci, contratti nulla ha a che vedere con la riconoscenza...tanto più quando diventa mezzo di coercizione o denigratorio. Insomma, pur non essendo Mezzaroma il teorico del famoso metodo Franco (Michele), ha il buon gusto e l'onestà di dissociarsi da altrui appelli alla riconoscenza.
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