Fabiani: “Crisi di risultati, non di gioco. Colantuono non rischia, playoff ancora raggiungibili”
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RitiroSalernitana25Due sconfitte consecutive, appena un punto nelle ultime tre partite. La zona playoff s’allontana e, di contro, quella calda s’approssima pericolosamente. Una stagione da raddrizzare immediatamente per la Salernitana, tornata a fare i conti con la (dura) realtà dopo aver a lungo cullato velleità d’alta classifica. Predica fiducia ed ottimismo Angelo Fabiani, direttore sportivo granata. In una lunga intervista rilasciata al collega Eugenio Marotta per l’odierna edizione del quotidiano Il Mattino, Fabiani assolve la guida tecnica e punta l’indice contro gli episodi: “Siamo in crisi di risultati: è sotto gli occhi di tutti. Ma non certo per la mole di gioco espressa. Torniamo da Pescara con tanta rabbia in corpo. È un momentaccio che avrà pure un termine. Ci occorre una vittoria. Occorre fare punti. C’è da stare tranquilli sereni e non farsi prendere dall’ansia del risultato. Sono convinto che questi giocatori hanno comunque fatto ottime prestazioni che purtroppo non hanno portato punti. Ci manca il gol. A volte bisognerebbe essere più cinici sotto rete. Al primo errore, alla prima disattenzione invece veniamo puniti oltremodo. Penso a Brugman che indovina il tiro della domenica.  Non ci fa certo piacere tornare da Pescara senza punti, intendiamoci. Ma la prestazione c’è stata, come c’erano state anche con il Carpi e a Terni. Si fanno partite straordinarie e si raccolgono le briciole. A questo punto mi auguro che giochiamo meno bene e facciamo più punti. Bisogna rimboccarsi le maniche, pensando già al prossimo match interno con la Pro Vercelli. Una partita complicata e difficile contro una pericolante”.

Neppure la classifica della Salernitana, però, induce alla serenità: “In questo torneo nessuno può fare sogni tranquilli. Questo è un campionato tutto ancora da scrivere e da vivere. Solo alla fine si potranno tirare le somme. Oggi dico e chiedo alla piazza di stringersi intorno ai calciatori e alla squadra. Con fiducia e forza per risalire la china. Credo che questa squadra possa fare un buon campionato. I playoff non sono poi così lontani, ma è anche vero che neppure la zona che scotta è così distante. Chiedo solo di non fare il gioco degli altri. Il gioco al massacro. Il gioco allo sfascio. Anche se ci sono abituato:ne abbiamo passate di peggiori. Siamo tutti dispiaciuti, in primis i calciatori e lo staff tecnico. Mi auguro che questa striscia negativa abbia fine”.

Al momento la panchina di Stefano Colantuono resta salda e fuori pericolo: “Ma cosa dovrebbe rischiare? Queste sono le solite cose che escono fuori quando mancano i risultati. Le valutazioni sulla conduzione tecnica sono altre. Se una squadra macina gioco e si procura occasioni da gol, l’allenatore non può certamente andare in campo e spingerla in porta. Sono state strumentalizzate le sue parole e ho sentito dire tante stupidaggini. Colantuono ha detto la verità: nessuno di noi era soddisfatto del mercato perché non si è preso un calciatore che poteva tornarci utile. Dirò di più: Lotito e Mezzaroma in una riunione a Roma avevano dato il placet per l’acquisto di un centrocampista con determinate credenziali. Purtroppo il mercato non ha offerto quello che si cercava. Siamo attenti all’umore della piazza. Le critiche fanno parte del gioco e ti aiutano a migliorare. Ai tifosi dico che non eravamo fenomeni dopo Avellino e non siamo brocchi dopo Pescara. Ci vuole sempre equilibrio. Non vorrei che si dimenticasse che abbiamo preso Monaco, Casasola e Palombi che sono ottimi elementi”.

Chiusura sulla campagna elettorale di Lotito e le frasi che hanno fatto infuriare i tifosi granata: “Dico che ha dettola verità. Ha detto che non è il presidente della Salernitana ed è vero: è un azionista al 50% con Marco Mezzaroma. Non vedo cosa ci sia di strano. La stessa cosa si dovrebbe dire allora anche di Mezzaroma. Se poi si vuole sempre strumentalizzare ogni cosa, il discorso cambia. Io dico solo che la Salernitana si toglierà grosse soddisfazioni”.

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Sono presenti 2 commenti
  1. Crescenzo Maresca - 12 febbraio 2018 10:15
    Con fabiani sono d'accordo su tutto poi qua la stampa fa presto a dire l'allenatore rischia e addirittura fa confronti fra l'attuale tecnico e Bollini. Posso solo dire che Colantuono ha 1 punto piu' di Bollini nel girone di ritorno infatti dopo quattro gare Bollini aveva raccolto 3 punti contro i 4 di adesso.
  2. Katia - 12 febbraio 2018 01:45
    Concordo pienamente rispetto alla circostanza che quello attuale non sia il momento delle polemiche, ma dell'impegno assiduo e determinato (da una parte) e del sostegno tenace (dall'altra). Confido pienamente nelle risorse tecniche e mentali del mister (la cui panchina non vedo perchè mai dovrebbe essere a rischio) e della squadra. Detto questo, sarebbe meglio stendere un velo pietoso rispetto a inutili paragoni...perchè se è vero che la stampa fa presto a scrivere, è indubbiamente più vero che Bollini è stato pubblicamente messo in discussione dopo sole 3 gare di campionato...e non certo dalla stampa! P.S.: in alcuni casi, comunque, i confronti possono pure essere assolutamente utili...forse addirittura irrinunciabili...esattamente come la memoria. E allora...c'era una volta QUALCUNO che, poco più di un anno fa, nel post gara di Salernitana-Pisa difendeva a spada tratta la gestione Sannino (fin lì 13 punti in 12 gare e 14.ma posizione a 3 punti dai playout), facendo riferimento ad un avversario che aveva disputato l'intera gara con 10 uomini dietro la linea della palla, ad un pallone che presumibilmente aveva varcato la linea di porta, ad una traversa colpita dai granata, ad un intervento prodigioso dell'estremo difensore pisano, ad un momento negativo dal punto di vista dei risultati, ad un periodo poco fortunato, alla carenza di "fattore C" in quella gara come in diverse altre precedenti. C'era, poi, QUALCUNO che, circa 5 mesi fa, metteva in discussione un allenatore reo di aver conquistato con la sua squadra appena 2 punti in 3 gare, affermando di non accettare più alibi e dichiarando (appunto dopo 3 gare di campionato e con un organico "completato" meno di 10 giorni prima!) concluso il rodaggio. Oggi QUALCUNO sostiene che trattasi di un momentaccio che deve passare, che Brugman ha azzeccato il tiro della Domenica, etc. etc. La coerenza è prerogativa delle persone eque e non di parte...ed è ciò che le rende credibili.
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