Orlando su Bocalon: “Non è un trascinatore, serve partner al fianco. Proprietà metta più passione”
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Luca Orlando in azione (foto Maffia)

Luca Orlando in azione (foto Maffia)

Luca Orlando è cresciuto con la maglia della Salernitana e continua a essere un tifoso dei granata, anche seguendoli da lontano durante la sua carriera costruita soprattutto in Lega Pro. Ora gioca con il Prato e oltre alla Salernitana sta osservando con particolare attenzione anche la Pro Vercelli, prossima ospite all’Arechi, allenata dal tandem salernitano Gianluca Grassadonia-Luca Fusco: “Con loro ho condiviso anni bellissimi ed importantissimi a Salerno e Pagani, ma ovviamente tiferò granata – spiega a Radio Bussola 24 – Ci si aspettava un cambio di marcia dopo l’avvento di Colantuono ma anche il mercato, come dichiarato, non ha accontentato il mister. Questo malumore va a discapito soprattutto dello spogliatoio”. La situazione a Salerno inizia a farsi tesa, la squadra di Colantuono ora deve guardarsi le spalle tra il malcontento dei tifosi, sempre meno presenti allo stadio: “La partita col Pescara non ha portato punti e la Salernitana è ancora nel limbo, qualcuno spera ancora nei playoff ma il salto di qualità non è avvenuto. Il distacco dei tifosi è l’aspetto che dispiace di più, forse vedono poca passione da parte della società. C’erano aspettative alte, ma aver portato a Salerno spesso giocatori dal vivaio laziale ha fatto percepire ai salernitani la squadra come una succursale dei biancocelesti e forse lo è. L’importante è che la Salernitana lotti per i playoff, non è da meno rispetto alle concorrenti. Bisogna anche trovare la quadratura tattica, a Pescara s’è cambiato ancora modulo in partita, questo è emblematico del momento”. I tifosi sono stati anche critici nei confronti di Bocalon, finora non riuscito a fare il salto di qualità che ci si aspettava. Orlando conosce bene Bocalon in quanto ex del Prato e spesso suo avversario in Lega Pro, l’ultima volta proprio ai playoff dell’anno scorso Casertana-Alessandria: “L’ho seguito da vicino ed ha fatto sempre bene in C, anche in squadre che non giocavano per il vertice come il Prato. Non è un trascinatore dal punto di vista caratteriale, gli servono palle gol per rendere al meglio. Ci si aspettava esplodesse, un po’ come Coda che aveva più o meno la sua età. Massimo caratterialmente ha dimostrato di essere più forte, ha reagito dopo essere stato criticato tanto. A livello tattico Bocalon ha espresso il meglio del suo potenziale con compagni che gli mettevano cross dal fondo o giocando con una seconda punta vicino che gli potesse creare occasioni sporche, come con Gonzalez. Non è un centravanti di raccordo ma uno da ultimi 16 metri. Questo significa che gli servono occasioni, più ne ha più può segnare”.

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