I numeri condannano Colantuono, playoff ormai irragiungibili: -18 per la salvezza?
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_DSC1441Il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani è stato chiaro, Stefano Colantuono non è in discussione. L’ex tecnico dell’Atalanta non sta facendo bene, ma nel calcio ci vuole tempo e la società ha rinnovato la fiducia all’allenatore granata anche dopo il deludente pareggio di sabato scorso contro la Pro Vercelli. Un risultato che ha definitivamente chiuso le porte per i playoff (se mai fossero state ancora aperte), ma che non soddisfa neppure l’ossessiva ricerca dei punti che mancano per la salvezza. Oggi i granata sono quattordicesimi a 31 punti, 3 in più dei 28 dell’Entella in questo momento ultima squadra a disputare i playout. Una classifica che non sorride, compito di Colantuono aggiustarla nel minor tempo possibile. Eppure il tecnico di Roma non era arrivato a Salerno per salvare la squadra, anzi. L’obiettivo dichiarato dalla società a inizio anno, sebbene con l’arrivare dei primi risultati negativi si è aggiustato il tiro, era il raggiungimento dei playoff. Dopo diciotto partite, un avvio promettente e poi qualche inciampo nel percorso, Alberto Bollini è stato esonerato. In quel momento, la Salernitana era undicesima con 23 punti, -4 dal Venezia ottavo a 27 ma a +5 dalla Pro Vercelli quintultima. Una posizione tutto sommato tranquilla, con una vista playoff nemmeno tanto distante. La società ha voluto dare una sterzata, sottolineando ancora una volta in più che gli spareggi dovevano essere ottenuti. Otto partite dopo, la situazione si è completamente capovolta. Nelle otto gare con Colantuono alla guida, la Salernitana ha vinto solo 2 volte, pareggiando altre due partite e perdendo ben 4 sfide: Bollini in tutta la sua gestione ha perso solo 3 volte. Andando ad analizzare nel dettaglio la classifica prendendo in considerazione solo le ultime 8 giornate, suona l’allarme: la Salernitana è quintultima (per differenza reti) e quindi pronta a disputare i playout con il Cesena. La zona playoff è distante 4 punti (che in otto giornate sono molte) ma soprattutto tra la Salernitana e il Venezia ottavo ci sono ben nove squadre. Un’infinità. Oggi la Salernitana è lontana sei punti dai playoff, ciò vuol dire che con Colantuono il passo è più lento. Adesso non serve più guardare alle zone alte, l’importante è poter raggiungere la quota salvezza che mediamente (calcolando l’andamento di queste prime 26 giornate) si aggira sui 48-49 punti. Oggi la Salernitana è a 31, ne mancherebbero 18 per stare tranquilli: la media, nelle sedici partite che restano, sarebbe di 1.125 a partita. Con Colantuono la Salernitana raccoglie un punto tondo a match di media: inutile dire che serve accelerare. Si deve cominciare subito dalla difficilissima gara di La Spezia, continuando poi con il Parma in infrasettimanale: Salernitana, cercasi urgentemente i tre punti.

 

CLASSIFICA PRIME 18 PARTITE (SALERNITANA GUIDATA DA BOLLINI)

Palermo 32; Parma, Frosinone 30; Bari, Empoli 29; Cittadella 28; Cremonese, Venezia 27; Carpi, Spezia 24; Salernitana, Perugia, Novara 23; Brescia, Pescara,  Virtus Entella 21; Avellino 20; Pro Vercelli, Foggia , Ternana, Cesena 18; Ascoli 15.

 

CLASSIFICA ULTIME 8 PARTITE (SALERNITANA GUIDATA DA COLANTUONO)

Empoli 20; Frosinone 19; Foggia 16; Pescara 14; Cittadella, Spezia 13; Bari, Venezia, Carpi  12; Perugia, Palermo 11; Cremonese 10; Avellino, Brescia 9; Pro Vercelli, Novara, Ascoli, Salernitana 8; Cesena, Entella, Parma 7; Ternana 4.

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