Coscia ricorda: “Che settore giovanile ai tempi di Aliberti! Ora azzardato andare al Viareggio perchè…”
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Enrico Coscia con Angelo Gregucci (foto Maffia/Daimages)

Enrico Coscia con Angelo Gregucci (foto Maffia/Daimages)

“Credo che un sogno così non ritorni mai più”, cantava esattamente sessant’anni fa Domenico Modugno. Parole che possono essere prese in prestito dall’attuale settore giovanile della Salernitana, in particolare per la formazione Primavera, che ormai da diversi anni non sa più…volare. Nonostante ciò, i granatini hanno una ghiotta possibilità per far ricredere i più: oggi pomeriggio infatti, alle ore 15, la squadra di Mariani esordirà al Torneo di Viareggio contro i pari età del Parma. E il cavalluccio marino mancava all’appello della prestigiosa kermesse di calcio giovanile da tredici, lunghi, anni. Era il lontano, forse lontanissimo sotto alcuni aspetti, 2005 e quella formazione Primavera poteva vantare in rosa nomi del calibro di Raffaele Schiavi, Gennaro Scognamiglio, Danilo D’Ambrosio, Antonio Piccolo, Patrice Feussi, Raffaele Imparato, Umberto Improta e tanti altri che negli anni successivi hanno comunque proseguito la propria carriera nel calcio professionistico.

Il deus ex machina e lo scopritore dei tantissimi talenti transitati all’ombra dell’Arechi in quel periodo era un salernitano doc, ovvero Enrico Coscia, capace in quegli anni di guidare un settore giovanile divenuto poi un fiore all’occhiello del panorama calcistico nazionale. “Ho ricordi bellissimi, abbiamo coronato il sogno di dar lustro al settore giovanile della Salernitana – ha esordito Coscia, sulle frequenze di Radio Bussola 24 – Se dopo tanti anni si parla ancora delle giovanili della Salernitana Sport di Aliberti vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Sono una persona schietta e dico che purtroppo questa società non ha ancora pensato di investire sui giovani. Oltretutto, la partecipazione al Torneo di Viareggio di una squadra che in Italia ha fatto pochissimi punti è azzardato. Solo l’Avellino ha fatto peggio ed andare al Viareggio in queste condizioni non credo sia il massimo”.

Dai…piccoli ai grandi, con un commento anche sulla vittoria nel derby disputato ieri contro l’Avellino: “Onestamente questa vittoria ha detto che forse si poteva fare qualcosa in più. Spero che adesso la Salernitana abbia finalmente trovato la quadratura: l’assetto scelto dal tecnico, ovvero il 4-3-3, mi sembra congeniale alle caratteristiche della rosa e questa squadra può togliersi delle soddisfazioni. Può sicuramente raggiungere una salvezza tranquilla. Kiyine e Palombi? Il primo si sta esprimendo bene, nel suo ruolo naturale. In Nazionale gioca da interno di centrocampo e da quando viene impiegato lì sta dimostrando il suo valore. Ma l’unico che può rompere gli equilibri è Sprocati, calciatore che se avesse maggiore continuità potrebbe tranquillamente giocare in massima serie. A Palombi, invece, bisogna dare tempo e fiducia: quando arrivi dal settore giovanile non è facile, poi la maglia della Salernitana pesa e bisogna entrare in campo con sicurezza e tranquillità. Per me è una seconda punta, non potrà mai essere un centravanti di peso. Ha buona tecnica ed attacca molto bene gli spazi”.

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E' presente 1 commento
  1. Calcio Italiano - 15 marzo 2018 06:49
    Se dopo tanti anni si parla ancora delle giovanili della Salernitana Sport di Aliberti vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Sono una persona schietta e dico che purtroppo questa società non ha ancora pensato di investire sui giovani. Oltretutto, la partecipazione al Torneo di Viareggio di una squadra che in Italia ha fatto pochissimi punti è azzardato. Solo l’Avellino ha fatto peggio ed andare al Viareggio in queste condizioni non credo sia il massimo. Persona seria consapevole del fatto che ai dirigenti attuali piace raccogliere cocci.....
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