Qui Novara, Chiosa: “Granata non ancora al sicuro, noi diversi rispetto all’andata”
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Chiosa ai tempi dell’Avellino

Salernitana-Novara un girone dopo. La vittoria del Piola sembrava aver certificato in maniera inequivocabile le ambizioni di un Ippocampo che aveva iniziato a viaggiare a vele spiegate dopo un balbettante avvio. E’ trascorso “appena” un girone, ma è cambiato praticamente tutto. Tanto a Salerno, quanto in Piemonte. In primis entrambi gli allenatori. Bollini e Corini hanno ceduto il passo ai navigati Colantuono e Di Carlo. In campo, però, molti protagonisti saranno gli stessi dell’andata. Su sponda novarese sarà sicuramente al suo posto al centro della difesa Marco Chiosa, raggiunto dalla nostra redazione per fare il punto della situazione nella settimana che precede la sfida dell’Arechi.

 

 

Salernitana in serie positiva da tre turni, Novara reduce da quattro punti in due gare. All’Arechi sarà sfida tra due delle squadre più in forma del torneo?

I numeri parlano chiaro: siamo usciti male dal turno infrasettimanale ma abbiamo fatto bene contro Brescia e Palermo a conferma di un buon momento, loro reduci da 4 risultati utili consecutivi e in casa all’Arechi vogliono far bene; sarà una sfida importante in chiave salvezza.

 

 

Le tante gare da recuperare impediscono di dare ancora una fisionomia precisa alla classifica. Sarà scontro diretto per la salvezza, oppure ritieni la Salernitana già relativamente tranquilla?

Direi che siamo tutti lì, la classifica è corta ed è presto per la tranquillità.

 

 

Il Novara all’Arechi giocherà per due risultati su tre oppure proverà a vincere ad ogni costo la partita?

E’ un momento in cui i punti pesano, quindi bisogna scendere in campo per vincere, la nostra priorità è comunque quella di continuare la striscia positiva e arrivare bene alla sfida col Cesena.

 

 

 

Le contemporanee assenze di Golubovic e Dickmann indurranno Di Carlo a cambiare modulo e tornare alla difesa a 3?

La decisioni la prenderà il Mister alla fine, sono assenze importanti ma chi giocherà in quella posizione può sostituirli al meglio, l’importante è avere un atteggiamento positivo in campo.

 

 

All’andata probabilmente fu la migliore partita della Salernitana sul piano del gioco. In cosa è cambiato il Novara rispetto a quel match?

Intanto c’è stato un cambio di allenatore e di modulo, questa è stata un’inversione importante, vogliamo riscattare la cattiva prestazione dell’andata che ci condusse a una brutta sconfitta interna.

 

 

 

La tua carriera sembrava proiettata verso un’altra direzione visti i brillanti esordi. Sei un po’ deluso dalla piega che ha preso o ritieni di poter ancora confermare le aspettative di quando eri nel giro dell’Under21?

Il sogno di ogni giocatore è quello di arrivare in Serie A, sto lavorando al massimo per raggiungere questo obiettivo ma non sono deluso della carriera che ho fatto finora e di quanto sto vivendo a Novara.

 

 

 

Hai giocato nelle vicine Nocera e Avellino, ma a Salerno hai messo piede solo da avversario ed i ricordi non sono sempre positivi…

Conserverò sempre un ottimo ricordo della Campania, come calciatore e come uomo; ho perso contro la Salernitana con la maglia dell’Avellino, e questa volta non voglio che succeda la stessa cosa.

 

 

La vittoria nel derby con l’Avellino di due settimane fa può dare nuovo slancio alla Salernitana in vista del finale di stagione?

La vittoria nel Derby dàa sempre uno slancio ulteriore, poi so bene quanto sia sentita la sfida contro l’Avellino: ha una valenza mentale da non trascurare.

 

 

Salernitana e Novara per un tratto della stagione hanno cullato l’idea di potersi inserire nella lotta playoff. Alla luce della piega che ha preso il campionato, si può affermare che entrambe abbiamo finora deluso le aspettative?

Il campionato di Serie B, si sa, è imprevedibile: basta poco per trovarsi in una zona della classifica piuttosto che in un’altra. Al contempo, ogni gara è una battaglia, quindi raggiungere gli obiettivi non è mai facile, bisogna lottare al massimo in ogni sabato e non perdere mai la fiducia.

 

 

 

Da difensore, più preoccupato dalla capacità finalizzativa di Bocalon o dall’estro di Sprocati?

Sono due giocatori importanti per la categoria che possono mettere in difficoltà qualunque difesa, ci stiamo preparando al meglio per affrontarli e limitarli il più possibile.

 

 

Quale sarà l’epilogo della lotta promozione?

Il campionato è ancora lungo: l’Empoli ha una marcia in più per il gioco che pratica, a seguito ci sono Frosinone e Palermo, una delle 2 sarà la squadra da battere nella lotta ai playoff.

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