Prossimo avversario: Di Carlo ne convoca 22, Novara cerca punti per allontanare incubo playout
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BRU_1262Salernitana e Novara, guardando la classifica, non daranno sicuramente vita alla classica partita della vita, ma i punti in palio potrebbero comunque servire alle due squadre per pianificare un futuro più tranquillo e finalizzato a concludere la stagione senza particolari ansie. Per gli uomini di Colantuono, in virtù dei tre punti di vantaggio, il successo significherebbe alimentare anche la flebile speranza di un ingresso in extremis in zona play off. Pertanto, assisteremo ad un match che saprà solleticare l’interesse dei tifosi che si presenteranno sulle tribune dell’Arechi. I piemontesi sono reduci da quattro punti conquistati nelle due ultime gare, ma la loro attenzione è soprattutto intenta ad arrestare la serie negativa in trasferta che li ha visti soccombere negli ultimi due match disputati.La squadra di mister Di Carlo, dopo diverse partite affrontate (con alterne fortune) affidandosi al 3-5-2, dovrebbe presentarsi sul prato dell’Arechi confermando il 4-4-2 degli ultimi centottanta minuti.
A difendere i pali, come è già accaduto nel girone d’andata. ci sarà nuovamente Montipò, promosso ormai titolare anche nella gestione successiva a quella targata Corini. La liea difensiva a quattro dovrà essere modellata senza poter contare su Golubovic (squalificato) e Dickmann (impegnato con la Nazionale Under 21). Alla luce di queste importanti defezioni, nel ruolo di terzino destro dovrebbe essere impiegato il centrocampista Moscati. L’ex perugino – nell’inedito ruolo – avrà presumibilmente la possibilità di essere incisivo nella metà campo granata. Egli, infatti, è un centrocampista versatile (esterno, mezzala, laterale intermedio) che palesa una discreta confidenza con le porte avversarie (4 reti in questa stagione), oltre ad essere molto produttivo nei panni di fornitore d’assist per i compagni (7 nel campionato in corso). Sul fronte opposto ci sarà uno tra Chiosa e Calderoni. Quest’ultimo è esterno sinistro di categoria, discretamente affidabile in fase difensiva e mai banale quando è chiamato a supportare la manovra d’attacco (nel 2015-2016, quando indossava la maglia del Latina, fu autore a Salerno di una rete di pregevole fattura). Ma Chiosa, difensore puro, garantirebbe più equilibrio, stante la presenza dal lato opposto di Moscati. Staremo a vedere. La coppia centrale dovrebbe contare sull’esperienza e la sagacia tattica di Mantovani (sul centro destra) e sul massiccio Troest, difensore danese che ha già maturato diverse esperienze nel calcio italiano. A gara in corso, Di Carlo potrebbe impiegare Del Fabro nel ruolo di laterale basso di destra. Una soluzione più conservativa, eventualmente.
Sul versante mancino agirà Di Mariano (3 gol e 2 assist), virgulto scuola Roma, calciatore di grande prospettiva, abile in entrambe le fasi di gioco, accompagnato da intraprendenza tecnica ma anche ‘scorbutico’ sul piano atletico e temperamentale. Il binomio di metodisti centrali fuoriuscirà da una competizione che vede impegnati Casarini, Sciaudone, Ronaldo e Orlando. Casarini, che è anche il capitano della squadra, dovrebbe spuntarla per la sua disciplina tattica e le geometrie senza fronzoli che caratterizzano le sue prestazioni. Molto più serrata è la lotta per la conquista dell’altra maglia titolare. Ronaldo e Orlando sono calciatori valenti sotto l’aspetto della distribuzione del gioco, con il primo che si lascia leggermente preferire per capacità agonistiche e, soprattutto, per il desiderio di farsi rimpiangere dal suo ex pubblico. Un po’ a sorpresa, potrebbe però essere selezionata l’opzione Sciaudone, altro ex ‘avvelenato’ di giornata. Calciatore con caratteristiche più offensive (mezzala incursiva e trequartista) che potrebbe essere dirottato più sull’esterno. L’ex barese, dopo tanta panchina, ha ritrovato entusiasmo e nuove energie grazie al gol realizzato contro il Palermo; Di Carlo starebbe seriamente pensando ad un suo impiego dal primo minuto.
Pochi dubbi per la composizione dell’attacco, con l’ex trainer clivense che dovrebbe nuovamente affidarsi a Sansone e Puscas. Sansone è un trequartista/seconda punta che regala pochi riferimenti alle difese avversarie, dotato di tecnica e discreto estro, non molto prolifico (al suo attivo un’unica grande stagione realizzativa – 20 reti – a Sassuolo), ma sempre in grado di inventare la giocata vincente negli ultimi venti metri. Puscas, talentino rumeno di proprietà dell’Inter, è calciatore destinato a raggiungere gratificanti risultati professionali, nonostante una non esaltante prima parte di stagione vissuta a Benevento. Però il ragazzo, supportato da notevole tecnica di base ed anche molto dotato sul piano fisico, possiede le qualità necessarie per affermarsi nel calcio che conta. Egli è soprattutto una prima punta, ma la qualità delle sue giocate può essere sfruttata anche sulle corsie esterne e sulla trequarti avversaria. I numeri dei suoi primi cimenti da professionista (20 reti realizzate in 71 partite) sono decisamente incoraggianti. A gara in corso, infine, potrebbe dare il suo apporto anche l’ariete Maniero che, alla pari di Macheda, ha ancora qualche problema di natura atletica e fisica da risolvere.
PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Montipò; Moscati, Mantovani, Troest, Chiosa; Sciaudone, Ronaldo Casarini, Di Mariano; Sansone, Puscas. All. Di Carlo.

Di seguito i 22 azzurri convocati da Mister Di Carlo per #SalNov

PORTIERI: Benedettini, Farelli, Montipò

DIFENSORI: Bove, Calderoni, Chiosa, Del Fabro, Mantovani, Seck, Troest

CENTROCAMPISTI: Casarini, Moscati, Nardi, Orlandi, Ronaldo, Sciaudone

ATTACCANTI: Di Mariano, Lukanovic, Macheda, Maniero, Puscas, Sansone

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