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		<title>Recuperi 22ma giornata: vince Boville, pari per PortoTorres e Budoni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Cuozzo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33426" class="wp-caption alignleft" style="width: 448px"><a href="http://www.solosalerno.it/2012/02/22/recuperi-22ma-giornata-vince-boville-pari-per-portotorres-e-budoni/matrisciano/" rel="attachment wp-att-33426"><img class="size-full wp-image-33426" title="matrisciano" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/matrisciano.jpg" alt="" width="448" height="299" /></a>
<p class="wp-caption-text">Matrisciano del Boville (foto sito ufficiale Boville)</p>
</div>
<p>Si sono svolti quest&#8217;oggi i recuperi della 22 giornata di Serie D, le gare erano state rinviate per il maltempo. Nel Girone G erano tre le partite da giocare: grande colpo esterno per l&#8217;Atletico Boville Ernica che ha vinto sul campo del Monterotondo Lupa. La vittoria è molto importante in chiave salvezza, il fanalino di coda proveniva da tre sconfitte consecutive. Decide la rete al 19&#8242; del primo tempo di Matrisciano. I rossoneri restano ultimi in classifica ma, si portano a -3 dal Progetto Sant&#8217;Elia, il Monterotondo resta a quota 25.</p>
<p>Il Cynthia affrontava in casa il PortoTorres, la partita è finita a reti bianche. I sardi avevano l’opportunità, in caso di vittoria, di agganciare al secondo posto il Marino e di portarsi a -6 dal Salerno. È mancato il gol ai rossoblù che hanno dovuto chiudere il match in inferiorità numerica per l’espulsione di Floris. I rossoblù rimandano così l&#8217;assalto al primo posto che rimane distante otto lunghezze.</p>
<p>Punteggio ad occhiali anche nella sfida tra Astrea e Budoni sul campo a porte chiuse di Ostia. I laziali, all&#8217;undicesimo risultato utile di fila, falliscono l&#8217;aggancio a Pau e compagni che, così, ottengono un ottimo punto e conservano la quarta piazza e si avvicinano al traguardo salvezza.</p>
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		<title>&#8220;Caso Sestito&#8221;, il Salerno la spunta: rigettato il reclamo ma il Sora andrà avanti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Mazzarella</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31954" class="wp-caption alignleft" style="width: 450px"><img class="size-medium wp-image-31954" title="SALERNO CALCIO VS SORA" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/01/SALERNO-SORA017-450x450.jpg" alt="" width="450" height="300" />
<p class="wp-caption-text">Il cambio di Caputo con Iannarilli, foto G. Maffia / Daimages</p>
</div>
<p>C&#8217;era attesa per il verdetto del giudice sportivo Francesco Riccio, chiamato finalmente a pronunciarsi sulla gara tra Salerno Calcio e Sora, sub-judice per il reclamo presentato dai bianconeri tramite l&#8217;avvocato Chiacchio che contestavano il mancato utilizzo per tutto l&#8217;arco della gara dei quattro giovani obbligatori per regolamento. Le controdeduzioni del Salerno, presentate dall&#8217;avvocato Gentile, miravano a sottolineare che Sestito, pur a bordo campo infortunato, non era mai stato sostituito e pertanto regolarmente nella distinta dell&#8217;arbitro per tutta la durata del match. Tesi validate dal giudice sportivo che, nel dispositivo emanato oggi pomeriggio di seguito riportato, ha confermato l&#8217;1-0 del campo restituendo i tre punti al Salerno Calcio, tornato a +6 in classifica sul Marino: <em>A sostegno del reclamo la &#8220;A.S.D. GINNASTICA E CALCIO SORA&#8221; deduce la violazione dell&#8217;art. 34 bis N.O.I.F. in relazione al punto &#8220;C&#8221; del C.U. n. 1 dell&#8217;1 luglio 2011 del Dipartimento Interregionale, per avere, nella gara di cui all&#8217;oggetto, il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; contravvenuto all&#8217;obbligo, scaturente dal citato C.U., relativo all&#8217;impiego di calciatori &#8220;giovani&#8221;.</em></p>
<p><em>Si assume in particolare:</em></p>
<p><em>- che al 33º minuto del secondo tempo il numero 1 del &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221;, Sestito  ianraffaele (classe 1992), a causa di un infortunio aveva abbandonato il terreno di gioco e non era stato sostituito da altro calciatore appartenente alla stessa fascia pur avendo la squadra ospitante a disposizione un cambio;</em></p>
<p><em>- che un cambio era stato successivamente (al 38º minuto) effettuato dal &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; per avvicendare due calciatori, e cioè il numero 10 &#8211; Caputo Massimiliano &#8211; con il numero 12 &#8211; Iannarilli Antony &#8211; non appartenenti alla fascia di età del calciatore infortunato.</em></p>
<p><em>La società reclamante chiede, pertanto, che al &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; sia inflitta la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0 &#8211; 3 ai sensi dell&#8217;art. 17, comma 5º del C.G.S..</em></p>
<p><em>Il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221;, nelle sue controdeduzioni, contesta l&#8217;assunto della società reclamante fondamentalmente sul rilievo che il calciatore infortunato, fino al termine della gara presente all&#8217;esterno del terreno di gioco, &#8220;faceva comunque parte dell&#8217;organico per non essere mai stato sostituito da alcun altro, nonostante fossero disponibili, in panchina, altri giovani&#8221;.</em></p>
<p><em>Il reclamo è infondato e va pertanto rigettato.</em></p>
<p><em>Dal supplemento di rapporto del Direttore di Gara risulta pacifico in punto di fatto:</em></p>
<p><em>- che, subito dopo che il calciatore infortunato aveva abbandonato il terreno di gioco per le opportune cure mediche, il calciatore numero 10 Caputo Massimiliano del &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; aveva, nel pieno rispetto della regola 3 del Regolamento del Giuoco del Calcio, scambiato il ruolo con il medesimo infortunato;</em></p>
<p><em>- che, al 38º minuto, il numero 10 era stato sostituito con un calciatore di riserva, Iannarilli Antony;</em></p>
<p><em>- che il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; aveva, fino al termine, proseguito la gara con dieci calciatori.</em></p>
<p><em>Tanto premesso si osserva:</em></p>
<p><em>- il C.U. n. 1/2011 del Comitato Interregionale al punto &#8220;C&#8221; stabilisce che &#8220;nelle singole gare le Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D hanno l&#8217;obbligo di impiegare &#8211; sin dall&#8217;inizio e per l&#8217;intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti – almeno quattro calciatori giovani&#8221; distinti in relazione a determinate fasce di età e &#8220;che le eventuali sostituzioni debbono essere effettuate con calciatori appartenenti alla stessa o altra fascia di età temporalmente successiva&#8221;.</em></p>
<p><em>Non ritiene lo scrivente che nel caso di specie il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; abbia contravvenuto al disposto del succitato C.U..</em></p>
<p><em>Il calciatore infortunato, dal momento in cui ha abbandonato il terreno di gioco e fino al termine della gara, è rimasto &#8220;a bordo campo&#8221;. La mancata sua sostituzione con altro calciatore &#8220;giovane&#8221; è da imputarsi ad una precisa scelta tecnica non potendosi, al momento dell&#8217;infortunio, escludere che questo si risolvesse positivamente sì da consentire a quel calciatore di riprendere il gioco. Non vi era alcun obbligo per il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221; di procedere alla sostituzione del calciatore infortunato &#8220;giovane&#8221; con altro calciatore&#8221;giovane&#8221; presente in panchina. Il calciatore infortunato, fino a quando rimane all&#8217;esterno del terreno di gioco (cioè &#8220;a bordo campo&#8221;) deve ritenersi a tutti gli effetti partecipante alla gara e, in quanto tale, &#8220;impiegato&#8221; nella stessa.</em></p>
<p><em>Il &#8220;SALERNO CALCIO S.R.L.&#8221;, nell&#8217;ambito delle proprie autonome scelte tecniche, che non possono formare oggetto di sindacato in questa sede, ha ritenuto opportuno fare assumere ad altro calciatore partecipante al giuoco il ruolo dell&#8217;infortunato e, successivamente, ha proceduto alla sostituzione di quel calciatore con altro presente in panchina, con ciò assumendosi il rischio derivante dal fatto di concedere un indiscutibile vantaggio alla squadra avversaria con il proseguire la gara fino al termine in inferiorità numerica.</em></p>
<p><em>P.Q.M.</em></p>
<p><em>Delibera:</em></p>
<p><em>- di rigettare il reclamo;</em></p>
<p><em>- di confermare il risultato della gara conclusasi con il punteggio di1 a 0;</em></p>
<p><em>- di addebitare la tassa di reclamo sul conto della società reclamante.</em></p>
<p>La società laziale non molla e ha comunicato tramite il proprio sito ufficiale, l&#8217;intenzione di proseguire la battaglia legale anche dinanzi alla Corte di Giustizia Federale: <em>&#8220;L&#8217;ASD Ginnastica e Calcio Sora, nel prendere atto della sentenza di primo grado relativa al ricorso presentato all&#8217;indomani della gara con il Salerno, ha dato mandato ai propri legali Avv. Chiacchio Edoardo e Cozzone Michele, di presentare appello avverso la decisione di primo grado&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LE ALTRE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO</strong></p>
<div id="attachment_23219" class="wp-caption alignright" style="width: 450px"><img class="size-medium wp-image-23219" title="ss3126" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/09/ss3126-450x450.jpg" alt="" width="450" height="299" />
<p class="wp-caption-text">I tifosi del Sora, foto G. Maffia / Daimages</p>
</div>
<p>Piove sul bagnato in casa Sora che, oltre al verdetto sfavorevole relativo alla gara col Salerno, incassa anche una pesante ammenda di 2.000 euro ed una gara da disputarsi a porte chiuse per le intemperanze dei propri tifosi durante la gara col Marino, a sua volta punito con ben due turni di squalifica del &#8220;Fiore&#8221; ed una salatissima multa di 3.000 euro. Multa di 300 euro per il Salerno Calcio &#8220;Per avere propri sostenitori, al termine della gara, lanciato una bottiglietta di plastica piena che cadeva sul campo per destinazione senza, tuttavia, colpire alcuno&#8221;. Di seguito il quadro completo dei provvedimenti del giudice sportivo, notaio Francesco Riccio:</p>
<p><strong>A CARICO DI SOCIETA&#8217;</strong></p>
<p><em>AMMENDA EURO 3.000,00 E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO PER DUE GARE EFFETTIVE DA DISPUTARSI IN CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE:</em></p>
<p><strong>CITTA DI MARINO</strong> Per avere al termine della gara, propri sostenitori, lanciato bottigliette di acqua e pietre di piccole dimensioni all&#8217;indirizzo dei calciatori della squadra ospitata alcuni dei quali venivano colpiti dalle pietre alle spalle. Per indebita presenza, sempre al termine della gara, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, di persone non autorizzate, chiaramente riconducibili alla società, una delle quali minacciava e tentava di colpire un A.A. con un pugno senza riuscire nell&#8217;intento per il pronto intervento di alcuni tesserati della società. Nella stessa circostanza, altra persona non autorizzata, rivolgeva espressioni minacciose e offensive all&#8217;indirizzo dei calciatori della squadra avversaria. Sanzione così determinata anche in considerazione della recidiva specifica reiterata e della diffida di cui ai CU n.30, n.58, n.72 e n.86.</p>
<p><em>AMMENDA EURO 2.000,00 E UNA GARA EFFETTIVA DA DISPUTARSI A PORTE CHIUSE:</em></p>
<p><strong>GINNASTICA E CALCIO SORA</strong> Per avere propri sostenitori in campo avverso, nel corso del primo tempo, tentato in più occasioni di forzare il cancello di accesso al terreno di gioco . Per avere altresì, nel corso della gara, introdotto e fatto esplodere nel settore loro riservato alcune bombe carta (circa 5). Sanzione così determinata in considerazione della oggettiva idoneità del materiale pirotecnico impiegato a cagionare danni alla incolumità fisica dei presenti ed in considerazione della recidiva e della diffida di cui ai CU n.55, n.64 e n.86.</p>
<p>Euro 300,00 <strong>SALERNO CALCIO S.R.L.</strong> Per avere propri sostenitori, al termine della gara, lanciato una bottiglietta di plastica piena che cadeva sul campo per destinazione senza, tuttavia, colpire alcuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A CARICO DIRIGENTI</strong></p>
<p>INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA&#8217; FINO AL 25/ 4/2012</p>
<p>NISCIO GIOVANNI &#8211; CITTA&#8217; DI MARINO Per avere, al termine della gara, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, dapprima colpito con due calci un calciatore avversario e, successivamente, tirato per la maglia un A.A. rivolgendogli espressioni minacciose.</p>
<p><strong>A CARICO DI CALCIATORI</strong></p>
<p><em>SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA</em></p>
<p>BOI FEDERICO &#8211; SELARGIUS CALCIO</p>
<p><em>SQUALIFICA PER UNA GARA PER DOPPIA AMMONIZIONE</em></p>
<p>MASTROMATTEI SIMONE &#8211; MONTEROTONDO LUPA SRL</p>
<p>LAI ANTONINO &#8211; SELARGIUS CALCIO</p>
<p><em>SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE IV INFR</em></p>
<p>CAPPAI ROBERTO &#8211; ARZACHENA</p>
<p>MANFREDONIA ALFONSO &#8211; CITTA&#8217; DI MARINO</p>
<p>DOMINICI EMILIANO &#8211; FIDENE</p>
<p>PETRICCA MATTIA &#8211; FIDENE</p>
<p>CARDAZZI STEFANO &#8211; GINNASTICA E CALCIO SORA</p>
<p>MOLINARO ALBERTO &#8211; GINNASTICA E CALCIO SORA</p>
<p>TRADITI LORIS &#8211; MONTEROTONDO LUPA</p>
<p>ATZORI GIUSEPPE &#8211; PROGETTO CALCIO SANT&#8217;ELIA</p>
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		<title>Hippobasket, operazione riscatto. Stasera al &#8220;PalaSilvestri&#8221; arriva Avellino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione SoloSalerno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scatta l’operazione riscatto in casa HippoBasket Salerno. La squadra di coach De Sio vuole rialzare immediatamente la testa dopo la prima sconfitta stagionale patita alla palestra della scuola Santa Caterina ad opera del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<div id="attachment_31871" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><img class="size-full wp-image-31871" title="desio" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/01/desio.jpg" alt="" width="180" height="270" />
<p class="wp-caption-text">Aurelio De Sio (foto A.M. Salsano)</p>
</div>
</div>
<p>Scatta l’operazione riscatto in casa HippoBasket Salerno. La squadra di coach De Sio vuole rialzare immediatamente la testa dopo la prima sconfitta stagionale patita alla palestra della scuola Santa Caterina ad opera del C.S. Basket Pastena. Dopo la deludente prova offerta contro i cugini, capitan Mogavero e compagni mercoledì 22 febbraio alle ore 21.00 puntano a riprendere immediatamente la marcia. Al PalaSilvestri di Matierno arriverà la A.S. Del. Fes Avellino che fin qui ha potuto giocare soltanto due partite (entrambe vinte) prima di fermarsi a causa dell’ondata di maltempo abbattutasi sull’Irpinia nelle scorse settimane. Si tratta di un incontro che richiama alla memoria sfide estremamente combattute (ma sempre all’insegna del fair play) andate in scena negli ultimi anni. In casa HippoBasket mancheranno l’infortunato Sergio Martin, che sta bruciando le tappe per tentare di rientrare il prima possibile dopo il problema al ginocchio accusato a Bellizzi, e Michele Masturzo, fuori causa per concomitanti impegni lavorativi. Aurelio De Sio, invece, stringerà i denti e nonostante il persistente dolore alla spalla scenderà in campo. Tra i convocati figura anche Fabrizio Genghi, desideroso di confermare i progressi (innanzitutto fisici) evidenziati nel derby con la PGS Enzo Raso Salerno. La formazione hippina domenica si è espressa molto al di sotto delle proprie potenzialità soprattutto in attacco (mentre in difesa è risultata apprezzabile quantomeno la grinta mostrata dai granata) e tutti gli atleti hanno una gran voglia di tornare immediatamente al successo, soprattutto al cospetto del numeroso pubblico amico che accorrerà certamente a Matierno.“Dobbiamo voltare rapidamente pagina – dichiara l’esperto lungo della compagine salernitana Giosafat Frascino -, quello di domenica è stato solo un incidente di percorso e vogliamo dimostrarlo sul campo. Affrontiamo una delle squadre meglio attrezzate del girone, una di quelle con cui bisognerà fare i conti per il discorso promozione e tutti noi vogliamo dare una mano per portare a casa l’intera posta in palio. Ma con calma, senza esasperazioni, senza quella frenesia che domenica ci ha impedito di giocare come sappiamo”.</p>
<p><strong>CONVOCATI HIPPOBASKET SALERNO</strong><br />
Play: Dario Pecora e Roberto Cataldo<br />
Guardie: Aurelio De Sio, Alessandro Somma, Stefano Somma, Fabrizio Genghi<br />
Pivot: Francesco Sica, Pietro Mastandrea, Antonio Mogavero (K), Josafat Frascino</p>
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		<title>Giubilato: &#8220;Lavorare su nuovo modulo&#8221;. Domani amichevole con l&#8217;Amalfi</title>
		<link>http://www.solosalerno.it/2012/02/22/giubilato-lavorare-su-nuovo-modulo-domani-amichevole-con-lamalfi/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capitan Giubilato, colonna difensiva del Salerno, spiega il mezzo passo falso di domenica contro il Sant&#8217;Elia. Nessun alibi, questa volta sono i buoni propositi per correggere i vistosi errori mostrati dalla squadra ad animare il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div id="attachment_21079" class="wp-caption alignleft" style="width: 450px"><a href="http://www.solosalerno.it/2011/08/21/torna-il-live-photo-salerno-internapoli-dalle-18/sa-internapoli6/" rel="attachment wp-att-21079"><img class="size-medium wp-image-21079" title="sa-internapoli6" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/08/sa-internapoli6-450x450.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a>
<p class="wp-caption-text">David Giubilato (foto G. Maffia)</p>
</div>
<p>Capitan Giubilato, colonna difensiva del Salerno, spiega il mezzo passo falso di domenica contro il Sant&#8217;Elia. Nessun alibi, questa volta sono i buoni propositi per correggere i vistosi errori mostrati dalla squadra ad animare il difensore romano, protagonista della consueta conferenza stampa infrasettimanale del Salerno Calcio. Ma il rammarico di non aver conquistato l&#8217;intera posta in palio contro i sardi è ancora vivo: &#8221; <em>Con Sant&#8217;Elia non si è trattato di un incidente di percorso, ma meritavamo sicuramente di più. Ci è sfuggita una vittoria che poteva risultarci preziosa. Il nuovo assetto avrà sicuramente influito ma non mi sento di boccialo. Il ragionamento sui moduli è come per la coperta: tiri da una parte e si scopre dall&#8217;altra. Forse gli attaccanti dovevano rientrare un pò più spesso, ma sinceramente i gol degli avversari sono maturati in seguito ad espisodi che ci hanno sfavorito. Abbiamo attaccanti di spessore in rosa, e adesso ci occorre soltanto lavorare sul nuovo modulo per poter assimilare le sue caratteristiche. Poi ritengo dobbiamo migliorare sui calci piazzati, quasi mai abbiamo finalizzato in questo modo</em>&#8220;. A chi imputa alla retroguardia blugranata una maggiore fragilità rispetto al girone d&#8217;andata, capitan Giubilato risponde così: &#8220;<em>Si tratta di espisodi e molto spesso di disattenzioni. Magari evitare errori di concentrazione ci gioverebbe</em>&#8220;. Sulla prestazione del compagno di reparto Maglione, novità proposta da Perrone nella gara con la compagine cagliaritana, Giubilato si esprime evidenziando che gli under del gruppo meritano fiducia a tempo indeterminato: &#8220;<em>Alcuni under, come Maglione e Avagliano, stanno lavorando davvero bene, ma devono poter sbagliare. Solo commettendo errori possono avviarsi verso la fase di maturazione definitiva. Poi consideriamo anche il palcoscenico:è più difficile giocare qui in quinta serie che a Bergamo con l&#8217;Albinoleffe in serie B</em>&#8220;. Una stagione atipica, travagliata che immortala una Salerno calcistica disadattata nella dimensione dilettantistica. La squadra si appresta al rush finale di un campionato fin&#8217;ora tutt&#8217;altro che esaltante se si esclude il discorso sul primato: &#8221; <em>Le critiche relative al bel gioco che latita le assorbiamo e in qualche modo ci spronano. Ma qui l&#8217;obiettivo è la promozione. In che modo la raggiungiamo, non ci deve interessare. Non stiliamo nessuna tabella, va bene vincere il campionato anche all&#8217;ultima giornata grazie ad un autogol</em>&#8220;.</p>
<p>Nel frattempo prosegue il programma di allenamenti del Salerno Calcio in vista della trasferta di domenica a Civitavecchia. Questa mattina la squadra scesa in campo al &#8220;Settembrino&#8221; agli ordini di mister Perrone ha svolto riscaldamento, percorsi di forza reattivo-elastica, esercizi di possesso palla ad alta intensità e partite a pressione. La seduta di allenamento si è conclusa con una partitella finale. Domani alle ore 15:00, sul Campo Comunale in sintetico di Maiori, il Salerno Calcio affronterà in amichevole l’Amalfi, compagine iscritta al campionato di II Categoria. La gara si svolgerà a porte aperte.</p>
</div>
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		<title>Roller Salerno, il cuore non basta: ko a Sandrigo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione SoloSalerno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non riesce l’impresa alla Campolongo Hospital Roller Salerno che, nonostante tanto cuore ed impegno, cade 9-4 nel recupero della 16 giornata  sul parquet del Sandrigo, allontanandosi dalla zona salvezza (ora distante 6 punti)....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-25030" title="SQUADRA_ROLLER" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/10/SQUADRA_ROLLER-450x367.jpg" alt="" width="450" height="172" />Non riesce l’impresa alla Campolongo Hospital Roller Salerno che, nonostante tanto cuore ed impegno, cade 9-4 nel recupero della 16 giornata  sul parquet del Sandrigo, allontanandosi dalla zona salvezza (ora distante 6 punti). Mister Alfonso Rotolo per l’impegno infrasettimanale è costretto a fare a meno di numerosi titolari (assenti Esposito, Mastropasqua, Marrazzo, Liambo, Casola, Boniello e Biancardi), assenze che lo costringono a convocare ben quattro elementi della formazione giovanile (Melillo e Durante dell’Under 20 e Di Martino e Baggetta dell’under 17) insieme a Di Concilio, Ventre, Sabetta e Di Somma. Nonostante le assenze e la situazione di piena emergenza, però, la formazione salernitana gioca un gran primo tempo, riuscendo a tener testa ai più quotati avversari. Al vantaggio iniziale di Meneghini (0’33’’), risponde subito il solito capitan Di Concilio che al4’riporta il risultato sull’1-1. L’episodio che cambia il match, però, arriva al13’, quando i granata restano in inferiorità numerica per l’espulsione momentanea di Sabetta. Nel giro di due minuti, infatti, il Sandrigo ne approfitta e segna ben quattro gol (tripletta di Crovadore e rete di Gasparotto). La Roller, però, non si demoralizza e riesce ad accorciare le distanze, prima con Di Concilio (19’07) e poi con Sabetta (19’21’’), chiudendo la prima frazione di gioco sul 5-3. Nella ripresa la stanchezza prende il sopravvento sui ragazzi salernitani che pur giocando una buona partita subiscono le iniziative del Sandrigo. Al34’Crovadore va ancora in gol spegnendo definitivamente le speranze rimonta dei campani. L’eterno atleta del Sandrigo si ripete al36’, seguito da Volpato al42’. Nei minuti finali la Roller rende il risultato meno amaro grazie al gol di Ventre, prima che Crovadore sigli la sua sesta rete personale.</p>
<p>Un risultato che lascia tanto amaro in bocca ai salernitani i quali nonostante il cuore e tanta grinta non sono riusciti a portare a casa neanche un punto. Da segnalare l’esordio in campionato dal primo minuto del giovanissimo portiere Giancarlo Melillo che non ha affatto sfigurato. Buona la prova anche dell’altro Under 20, Francesco Durante.</p>
<p>Adesso, però, la pratica salvezza  si fa sempre più complicata per la formazione salernitana che già sabato sera al ‘Palatulimieri’ contro il Viareggio (ore 18)  dovrà rialzare la china.</p>
<p><strong>SANDRIGO-ROLLER SALERNO= 9-4</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SANDRIGO</strong>: Crovadore, Volpato, Gasparotto, Liberalon, Barbiero, Menin, Meneghini, Pozzato, Cortese, Bigarella.</p>
<p><strong>ROLLER SALERNO</strong>: Ventre, Di Somma, Di Concilio, Sabetta, Durante, Di Martino, Melillo, Bagetta.</p>
<p><strong>ARBITRO</strong>: Ferraro</p>
<p><strong>MARCATORI</strong>: 0’33’’ Meneghini (S), 4’ 06’’,19’ 07’’ Di Concilio (R),13’ 49’’,15’,58’’,16’ 11’’,34’ 15’’,36’ 35’’,49’ 49’’ Crovadore (S),15’ 22’’ Gasparotto (S), 19’32’’ Sabetta (R), 42’ 25’’ Volpato (S),49’ 22’’ Ventre (R)</p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p align="right"><strong>Ufficio stampa Campolongo Hospital Roller Salerno</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un salto nella storia: quando Gipo Viani segnava al Civitavecchia&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Maria Avagliano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33370" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.solosalerno.it/2012/02/22/un-salto-nella-storia-quando-gipo-viani-segnava-al-civitavecchia/viani/" rel="attachment wp-att-33370"><img class="size-full wp-image-33370" title="viani" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/viani.jpg" alt="" width="298" height="224" /></a>
<p class="wp-caption-text">Gipo Viani, suo l&#39;ultimo gol della Salernitana al Civitavecchia (foto da Wikipedia)</p>
</div>
<p>Non sarà la prima volta che Salerno calcistica sfiderà a domicilio il Civitavecchia. Correva l&#8217;anno 1936, infatti, quando nel neonato &#8220;Comunale&#8221; &#8211; successivamente ribattezzato alla memoria di Giovanni Maria <strong>Fattori</strong> &#8211;  la Salernitana faceva visita alla formazione locale per la prima volta, nell&#8217;ultima giornata del campionato di Serie C, girone D 1935-36: il 10 maggio l&#8217;incontro finì 2-2 (doppio vantaggio laziale siglato da Bolognesi e Melchiorri, pareggiato dai gol di <strong>Finotto</strong> e <strong>Ghetti</strong>) e fu il primo di una serie che a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta portò gli allora biancocelesti campani a scendere in campo più volte in quel di <strong>Civitavecchia</strong>.</p>
<div id="attachment_33371" class="wp-caption alignright" style="width: 263px"><a href="http://www.solosalerno.it/2012/02/22/un-salto-nella-storia-quando-gipo-viani-segnava-al-civitavecchia/ricciardi/" rel="attachment wp-att-33371"><img class="size-full wp-image-33371" title="ricciardi" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/ricciardi.jpg" alt="" width="263" height="171" /></a>
<p class="wp-caption-text">Alfonso Ricciardi (fonte internet)</p>
</div>
<p><strong>Biancocelesti</strong> ieri, biancocelesti oggi ma con altra denominazione e vicissitudini varie, ma questa è un&#8217;altra storia: ci piace ricordare quella scritta, anche un po&#8217; sbiadita e in bianco e nero. La seconda sfida tra Civitavecchia e Salernitana si giocò settantacinque anni fa &#8211; 21 febbraio 1937, sempre in terza serie ma nel girone E &#8211; e terminò a reti bianche alla quarta di ritorno, risultato identico a quello dell&#8217;andata. Era una squadra allenata dall&#8217;ungherese <strong>Hirzer</strong> che terminò seconda in classifica, composta da un giovanissimo esordiente di nome Carmine <strong>Iacovazzo</strong>, da Antonio <strong>Valese</strong> e dal portiere Alfonso <strong>Ricciardi</strong> che &#8211; come si legge nel volume<em> &#8220;Salernitana, storia di gol, sorrisi e affanni&#8221;</em> del collega Giovanni Vitale &#8211; è stato primo calciatore della Salernitana ad essere chiamato in <strong>Nazionale</strong> (il CT Pozzo lo convocò per un&#8217;amichevole con l&#8217;Ungheria e per i Campionati Universitari di Parigi).</p>
<div id="attachment_20701" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><a href="http://www.solosalerno.it/2011/08/19/ritorno-al-passato-sono-13-i-precedenti-con-linternapoli/margiotta/" rel="attachment wp-att-20701"><img class="size-full wp-image-20701" title="margiotta" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/08/margiotta.jpg" alt="" width="252" height="292" /></a>
<p class="wp-caption-text">Vincenzo Margiotta (foto tratta dal volume &quot;Salernitana, storia di gol, sorrisi e affanni&quot;)</p>
</div>
<p>Stagione successiva, 1937-38: il Civitavecchia parte forte e balza in testa, ma nel confronto diretto in terra laziale (19 dicembre 1937) il risultato sarà nuovamente di 0-0. Nel corso del torneo, però. i campani troveranno la forza di effettuare il sorpasso e conquisteranno la promozione in cadetteria. Archiviata ben presto anche la prima retrocessione della storia dalla B nell&#8217;annata seguente, la Salernitana tornò di scena a Civitavecchia nel torneo di C 1940-41 con i padroni di casa che, alla ventireesima giornata, la spuntarono 2-1 (vantaggio a inizio ripresa di Forti, momentaneo pari di <strong>Dalfin</strong> e gol del definitivo successo civitavecchiese di Fiore). Decisamente meglio andò la stagione successiva che si aprì proprio con un successo esterno (2-0, doppietta di <strong>Margiotta</strong>) a Civitavecchia e segnò il via a un percorso  culminato  con la vittoria del girone, macchiata dalla non ammissione al girone finale per tentato illecito. La promozione arrivò comunque presto, perchè nel campionato 1942-43 (a Civitavecchia fu ancora vittoria campana, stavolta per 2-1: <strong>Piazza</strong> e poi il leggendario <strong>Gipo Viani</strong> &#8211; che di quella squadra era allenatore/giocatore &#8211; misero il risultato al sicuro alla terza di campionato, a nulla valse il gol della bandiera laziale di Melchiorri) la Salernitana dominò il girone G della terza serie e si classificò seconda nel girone finale che valse una B purtroppo disputata a pieno titolo soltanto nel 1946, a causa della Seconda Guerra Mondiale. In panchina sempre lui, Gipo Viani&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Si ringrazia Giovanni Vitale, autore del volume &#8220;Salernitana, storia di gol, sorrisi e affanni&#8221;</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;angolo degli ex granata: Di Michele e Di Vaio ancora protagonisti in A</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maddaluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli Ex Granata]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28511" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><img class="size-medium wp-image-28511" title="Di Michele" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/12/Di-Michele-446x450.jpg" alt="" width="303" height="450" />
<p class="wp-caption-text">fonte facebook</p>
</div>
<p>Week-end ai minimi storici per gli ex granata impegnati nel vasto panorama calcistico italiano e non solo. Il turno di riposo dei due gironi di Prima Divisione ha influito, non poco, sulla consueta analisi e solo dagli anticipi sono emerse note liete. In Serie A, in attesa del rientro all&#8217;attività agonistica di <strong>Gattuso</strong>, momento tutt&#8217;altro che positivo per il Genoa di <strong>Marco Rossi</strong> e la Fiorentina di mister <strong>Delio Rossi</strong>: surclassata in casa dal Napoli, la viola perde anche a Bologna nel recupero e non arriva in condizioni ideali alla decisiva sfida con la Lazio. Proprio tra i felsinei da segnalare la seconda giovinezza dell&#8217;eterno <strong>Marco Di Vaio</strong>, match winner nell&#8217;exploit degli uomini di <strong>Stefano Pioli</strong> a San Siro. Momento magico per i due ex granata sotto le due Torri, la curva &#8220;Andrea Costa&#8221; acclama il bomber romano e la critica promuove a pieni voti il tecnico portato a Salerno da Carmine Longo. Si riscatta anche il Lecce di <strong>David Di Michele</strong>, a segno su rigore nella vittoria casalinga dei salentini contro il Siena. Da segnalare in Serie B la prima rete con la maglia del Bari di <strong>Agostino Garofalo</strong>, terzino sinistro cresicuto nel settore giovanile nell&#8217;era Aliberti. Se due settimane or sono è stato ufficializzato l&#8217;esonero di <strong>Marco Cari</strong> a Barletta, per un ex trainer granata che va c&#8217;è uno che viene. Si tratta di <strong>Stefano Cuoghi</strong>, nuovo responsabile dell&#8217;area tecnica al Viareggio con la missione di condurre alla salvezza il sodalizio bianconero. In Lega Pro primo hurrà a Pavia per <strong>Statella</strong> nel 2-2 tra lombardi e Foligno, in Seconda Divisione caos alla Paganese dove per il momento è congelato il ritorno di <strong>Grassadonia</strong> (resta Palumbo con lo spettro di Chiancone alle spalle). Maggior movimento in Serie D dove, passata l&#8217;emergenza maltempo, si è ripreso a giocare a pieni ritmi. Primo bersaglio stagionale per Vincenzo <strong>Chianese</strong> col Brindisi ma i pugliesi perdono con la Viribus Unitis, non basta l&#8217;ennesimo sigillo di Enzo <strong>De Rosa</strong> al Cuiopelli per avere la meglio sulla corazzata San Paolo Padova che inguia i pisani del bomber campano. In rete anche Giorgio <strong>Di Vicino</strong> (Sambenedettese) ed il salernitano Gianluca <strong>Trimarco</strong> (Fidenza), non segna ma continua ad incantare con giocate d&#8217;alta scuola Arturo <strong>Di Napoli</strong> (Caronnese). Domenica contrastante per due ex obiettivi del Salerno Calcio: Micheal <strong>Cruciani</strong> è letteralmente devastante nel successo dell&#8217;Aprilia sulla Paganese, Edoardo <strong>Catinali</strong> rimedia subito un cartellino rosso con L&#8217;Aquila.</p>
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		<title>ESCLUSIVA SOLOSALERNO, gli anni &#8217;60 di Scarnicci: &#8220;Salerno si ribellò e rifiutai Napoli. Morte Plaitano ci sconvolse&#8221;</title>
		<link>http://www.solosalerno.it/2012/02/22/esclusiva-solosalerno-scarnicci-salerno-si-ribello-e-non-andai-al-napoli-morte-plaitano-ci-sconvolse/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[storia salernitana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un calcio d&#8217;altri tempi, un uomo d&#8217;altri tempi. Silvano Scarnicci è un&#8217;autentica leggenda della Salernitana anni &#8217;60, un&#8217;epoca costellata dai primi fermenti di una realtà calcistica in espansione come Salerno e da qualche successo. L&#8217;epopea di Scarnicci...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-33293" title="vestuti" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/vestuti-450x450.jpg" alt="" width="450" height="323" />Un calcio d&#8217;altri tempi, un uomo d&#8217;altri tempi. <strong>Silvano Scarnicci</strong> è un&#8217;autentica leggenda della Salernitana anni &#8217;60, un&#8217;epoca costellata dai primi fermenti di una realtà calcistica in espansione come Salerno e da qualche successo. L&#8217;epopea di Scarnicci rivela come il vortice di passione che investiva l&#8217;intero ambiente &#8220;Salernitana&#8221;, abbia generato non pochi problemi ai calciatori simbolo, finiti per sposare la causa granata all&#8217;apice della carriera non solo in base alla propria volontà, ma anche e soprattutto cedendo ad un senso di responsabilità nei confronti di una tifoseria che non ammetteva abbandoni &#8220;eccellenti&#8221;. E&#8217; il caso di Scarnicci, che confida con fierezza l&#8217;episodio che ha legato indissolubilmente la sua carriera alla cornice del Vestuti: &#8221;<em>Salerno si ribellò quando stavo per andare al Napoli. La folla si radunò davanti al Vestuti al grido di &#8216;Scarnicci non si tocca&#8217;, c&#8217;erano centinaia e centinaia di persone. Ero amato dai tifosi e quello fu un atto d&#8217;amore. Ma alla fine sono diventato una bandiera della Salerno calcistica e mi sta bene così. E&#8217; questa non è stata l&#8217;unica occasione che ho avuto per dare una svolta alla mia carriera.</em></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<div id="attachment_33357" class="wp-caption alignright" style="width: 139px"><img class="size-medium wp-image-33357" title="scarnicci_figurina" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/scarnicci_figurina-155x450.jpg" alt="" width="139" height="450" />
<p class="wp-caption-text">fonte salernitanastory.it</p>
</div>
</div>
<p><em>Prima di approdare a Salerno, ad esempio, quando giocavo ancora nelle categorie inferiori a Roma, feci un provino per la Lazio e mi fecero disputare una partitella anche in prima squadra. Poi alcune persone mi dissero: &#8216;Ma come, tu sei romanista e vai alla Lazio?&#8217;. Decisi di tornare sui miei passi, e rifiutai. Un po&#8217; di rammarico per quello decisione, però, mi è rimasto&#8221;</em>. L&#8217;inesauribile bolgia che si rivelava il vecchio Vestuti, rappresenta un calderone di ricordi per uno come Scarnicci, protagonista assoluto, in quegli anni, nel tempio del calcio cittadino: &#8221;<em>Il Vestuti era sempre pieno, la piazza antistante brulicava di gente, ci sentivamo protetti e credo che tutta quell&#8217;euforia era determinata anche dal fatto che abbiamo disputato sempre campionati buoni. C&#8217;erano persone che ci seguivano assiduamente anche durante gli allenamenti. Ricordo un personaggio che quando si arrabbiava buttava le scarpe in campo e poi a fine gara se le andava a riprendere, cose da matti</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.solosalerno.it/2012/02/22/esclusiva-solosalerno-scarnicci-salerno-si-ribello-e-non-andai-al-napoli-morte-plaitano-ci-sconvolse/scarnicci2/" rel="attachment wp-att-33292"><img class="alignleft size-full wp-image-33292" title="scarnicci2" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/scarnicci2.jpg" alt="" width="450" height="353" /></a>Stopper duro e tignoso, giocatore veloce, maschio e testardo, affrontava gli avversari con intenti battaglieri, implacabile nel gioco aereo e dotato anche di una propensione al gol, era soprannominato &#8220;la tigre della Garbatella&#8221;, quartiere verace della sua Roma che gli diede i natali. Scarnicci ha indossato la casacca granata dal 1961 al 1967, collezionando 190 presenze e 4 gol in campionato, oltre ad una storica promozione tra i cadetti. Tanti i nomi prestigiosi che si sono affacciati nel panorama calcistico salernitano dell&#8217;epoca, Scarnicci cita quelli che hanno influito maggiormente nella sua carriera alla Salernitana:  &#8221;<em>Nel &#8217;61 rubai il posto a Franchini, che veniva dal Napoli e aveva fatto la serie A. Ero un duro e da allora nessuno prese più il mio posto. Aspettavano mi facessi male, ma potevano stare freschi. In quanto ad infortuni, ero indenne. Una volta mi fratturai il polso cadendo in malomodo, il medico sociale mi chiese se mi faceva male. Risposi di noi e continuai a giocare. Anche se non ero possente, quando venivano a sbattere contro di me saltavano tutti in aria. Ma nella mia carriera ho scontato soltanto una giornata di squalifica ma non in seguito ad un intervento falloso ma perchè mi scagliai contro l&#8217;arbitro a fine gara e mi congratulai con lui ironicamente. Ero sempre pulito negli interventi. Quando vincemmo il campionato di serie C nel 1966, fu una grande soddisfazione perchè era un traguardo agognato e lo raggiungemmo col sangue, battendoci col Cosenza che all&#8217;epoca aveva una squadra. A Cosenza perdemmo ma a Salerno vincemmo 1-0 e alla fine del campionato la spuntammo noi. Ho legato molto con il tecnico di quell&#8217;anno, Rosati, un personaggio burbero ma con un cuore grande, ma avevo un rapporto fenomenale anche con gli altri allenatori transitati qui a Salerno. Mi riferisco a Di Gennaro, ad Hiden, un austriaco che aveva giocato in nazionale e che chiamavamo &#8216;lo spilungone&#8217; essendo alto due metri. Mi voleva bene, Hiden. D&#8217;altronde ero il capitano, non potevo permettermi litigi con gli allenatori. Pierino Prati il più forte all&#8217;epoca? Ma quando mai, ero io il più forte &#8211; </em>sorride<em> &#8211; Pierino Prati ha lasciato un&#8217; impronta importante a Salerno ma poi è andato via dopo appena un anno, è tornato al Milan</em>&#8220;.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-33291" title="scarnicci1" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/scarnicci1-450x450.jpg" alt="" width="450" height="316" />Ma la leggenda di Scarnicci al Vestuti è legata anche ad un avvenimento luttuoso, una giornata di calcio stroncata da gravi tafferugli scoppiati all&#8217;interno dell&#8217;impianto di piazza Casalbore. Il 28 Aprile del 1963, la tragedia di Giuseppe Plaitano, primo morto in seguito ad incidenti verificatisi a margine di una partita di calcio, scuote Salerno e l&#8217;Italia intera: &#8220;<em>La morte di Plaitano ci sconvolse e ricordo che fu una giornata drammatica, un macello. Il povero tifoso venne colpito da un proiettile e degenerò una situazione già estremamente complicata: ci fu un lancio di lacrimogeni da parte della polizia all&#8217;interno del campo, dove rimanemmo fra l&#8217;altro per varie ore, e le conseguenze peggiori le subimmo noi giocatori, che assorbimmo, a causa del sudore e dei pori dilatati, tutto quel fumo che ci provocò un bruciore tremendo. La fine del mondo, una sensazione indescrivibile&#8221;</em>.</p>
<div id="attachment_33359" class="wp-caption alignright" style="width: 450px"><img class="size-medium wp-image-33359" title="scarnicci_azione" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/scarnicci_azione-450x450.jpg" alt="" width="450" height="408" />
<p class="wp-caption-text">Silvano Scarnicci in azione, fonte salernitanastory.it</p>
</div>
<p>Le analogie sulla posizione in campo, sull&#8217;espressione della romanità di due calciatori transitati a Salerno, seppur in epoche diverse e su piani differenti, impone un accostamento tra Scarnicci e l&#8217;indimenticato Agostino Di Bartolomei: &#8220;<em>Agostino Di Bartolomei era un grande calciatore, gli invidiavo la potenza nel calciare, aveva un tiro tremendo. Forse è stato un pò più lento di me, ma non siamo equiparabili, lui apparteneva ad un&#8217;altra dimensione oltre che ad un&#8217;altra epoca. E poi giocava in una posizione leggermente più avanzata rispetto alla mia. E&#8217; stato un grande. Ancora non mi riesco a spiegare le ragioni di quel gesto</em>&#8220;. Silvano Scarnicci, salernitano d&#8217;adozione, vive in città. Sull&#8217;attuale momento del calcio cittadino, dice: &#8220;<em>Negli anni d&#8217;oro della Salernitana, gli anni novanta, andavo allo stadio tutte le domeniche. Da almeno sette anni manco all&#8217; Arechi e sicuramente non ritornerò quest&#8217;anno. Il Salerno Calcio non mi interessa: senza identità dove vai? La storia è importante, e non lo dico soltanto perchè di questa storia sono e sarò parte integrante</em>&#8220;.</p>
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		<title>&#8220;Assegni smarriti&#8221;: squalificati Caputo e Stendardo, inibiti Lombardi e Acri</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Mazzarella</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17556" class="wp-caption alignright" style="width: 240px"><img class="size-full wp-image-17556" title="lombardi" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/05/lombardi1.jpg" alt="" width="240" height="158" />
<p class="wp-caption-text">Antonio Lombardi foto G. Maffia</p>
</div>
<p>Una stagione iniziata male, finita peggio e che a due anni dalla conclusione ancora lascia strascichi, non solo quelli dolorosi nel cuore dei tifosi. L’annata 2009-2010 è sicuramente quella più travagliata della storia della Salernitana, culminata con una dolorosissima retrocessione in C1 e ancora oggi ricchissima &#8211; ahinoi &#8211; di diversi punti oscuri, oggetto di indagini nelle aule della giustizia sportiva ed ordinaria.</p>
<div id="attachment_33378" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><a href="http://www.solosalerno.it/2012/02/22/assegni-smarriti-squalificati-caputo-e-stendardo-inibizione-per-lombardi-e-acri/mariano-stendardo/" rel="attachment wp-att-33378"><img class="size-full wp-image-33378" title="mariano stendardo" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/mariano-stendardo.jpg" alt="" width="265" height="400" /></a>
<p class="wp-caption-text">Mariano Stendardo (foto G. Maffia)</p>
</div>
<p>E&#8217; notizia di ieri, infatti, che &#8220;<em>La Commissione disciplinare nazionale, presieduta dall’Avv. Sergio Artico, ha inflitto la squalifica di <strong>45 giorni</strong> e l’ammenda di € 15.000.00 a <strong>Francesco Caputo</strong> (calciatore attualmente tesserato per il Bari); la squalifica di <strong>60 giorni</strong> e l’ammenda di € 15.000.00 a <strong>Mariano Stendardo</strong> (calciatore attualmente tesserato per la Ternana); l’inibizione di <strong>un anno</strong> per <strong>Antonio Lombardi</strong> (già Presidente onorario e Procuratore con delega di amministrazione e rappresentanza della Società Salernitana Calcio 1919); l’inibizione di <strong>6 mesi</strong> per <strong>Guglielmo Acri</strong> (Direttore sportivo iscritto al relativo Albo); la sospensione di <strong>6 mes</strong>i e l’ammenda di € 15.000,00 ciascuno per<strong> Enrico e Gaetano Fedele</strong> (Agenti di calciatori iscritti nel relativo registro), ritenuti responsabili di comportamenti in contrasto con le pattuizioni contrattuali ufficiali&#8221;</em>. Alla base del deferimento la spinosa vicenda degli &#8220;assegni smarriti&#8221;, già oggetto di un contenzioso presso il Tribunale di Vallo della Lucania che vedrà l&#8217;ex institore vallese comparire dinanzi ai giudici il prossimo 27 marzo.</p>
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		<title>Perrone, giù la maschera: alibi e scelte non convincono</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Mazzarella</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33105" class="wp-caption alignleft" style="width: 450px"><img class="size-medium wp-image-33105" title="3719" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2012/02/3719-450x450.jpg" alt="" width="450" height="299" />
<p class="wp-caption-text">Lo squalificato Perrone si sbraccia dagli spalti dei distinti, foto G. Maffia / Daimages</p>
</div>
<p><em>&#8220;Dobbiamo giocar bene, attraverso il gioco arriveranno anche i risultati&#8221;</em>, parole e musica di <strong>Carlo Perrone</strong> al &#8220;battesimo&#8221; in campo del Salerno Calcio, lo scorso 8 agosto a Fiuggi. Sono passati mesi ma sembra trascorsa una vita, sia perché di quella truppa di giovanotti che effettuò il primo allenamento nella storia del neonato sodalizio blugranata sono rimasti in pochi, sia per il percorso tecnico che il trainer laziale ha impostato in questi controversi mesi di lavoro. Di bel gioco neppure l&#8217;ombra ma ciò che lascia francamente inebetiti è l&#8217;assenza di un benché minimo progetto tattico, con uomini, moduli e schemi cambiati alla velocità della luce senza mai il conforto assoluto del campo. Il periodo carnevalesco non tragga in inganno, è giunta l&#8217;ora di togliere la maschera ed affrontare a muso duro la realtà, evitando giri di parole ed analisi fantasiose che lasciano il tempo che trovano. Che non ci si meravigli se questa squadra non riesce a suscitare l&#8217;appeal del grande pubblico, nè tantomeno ci si continui a nascondere dietro l&#8217;alibi del primato. Con in organico elementi del valore (non solo tecnico&#8230;) di Biancolino, Caputo, Mounard, De Cesare, Montervino, pensare di non vincere un torneo di quinta serie sarebbe impresa titanica. E la truppa blugranata, dirigenza compresa, ci ha messo del suo per tenere in vita il più a lungo possibile un campionato che ad un certo tratto sembrava già agonizzante. Contro il S. Elia l&#8217;ultimo match-ball clamorosamente ciccato da Giubilato e compagni, autori di una prestazione inconcludente e confusionaria. Confusione che è regnata non solo in campo ma anche in panchina: testimone Ciccio Montervino, a lungo prodigatosi nel richiedere un intervento della panchina a correzione di un assetto tattico scriteriato. La risposta? Fantoni guarda attonito Susini che, telefonicamente, aspetta indicazioni da Perrone, con il fido Grilli &#8220;eremita&#8221; nei distinti chiusi al pubblico, forse anche per sottrarsi al contatto diretto con i tifosi in tribuna. Raramente Perrone è stato lucido e tempestivo nel cambiare in corsa il volto della partita così come raramente la squadra ha convinto con soli due elementi a centrocampo. Al &#8220;Tomei&#8221; contro il Marino Sbaccanti e Lanni rimediarono una magra figura contro gli assatanati uomini di De Angelis: non è andata meglio a Montervino e Giacinti, costretti a correre in lungo ed in largo per turare falle simili a quella che ha causato il naufragio della &#8220;Concordia&#8221;. Perrone in versione Schettino? Chissà. Certo ci sembra difficile credere che un tecnico sempre attento agli equilibri difensivi della squadra possa, di colpo, trasformarsi in un fervido assertore della spregiudicatezza schierando contemporaneamente De Cesare, Caputo, Mounard e Biancolino. Effettiva convinzione o incapacità di scegliere lasciando in panchina uno dei quattro &#8220;big&#8221;? Così come non ci convincono le analisi post-partita, spesso peraltro in palese discrasia con quanto narrato dal campo: <em>&#8220;Maglione? Era in difficoltà ma è un giovane, non l&#8217;abbiamo sostituito subito per evitare contraccolpi psicologici&#8221;</em>, si giustifica Fantoni nel post-partita di domenica.</p>
<div id="attachment_22778" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.solosalerno.it/2011/09/18/photo-salerno-calcio-selargius/attachment/2537/" rel="attachment wp-att-22778"><img class="size-thumbnail wp-image-22778" title="2537" src="http://www.solosalerno.it/wp-content/uploads/2011/09/2537-250x250.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a>
<p class="wp-caption-text">Adriano Barbarisi (foto G. Maffia)</p>
</div>
<p>Discorso condivisibile ma che stona con quanto accaduto a <strong>Giacinti</strong> (sostituito dopo mezz&#8217;ora della partita col Civitavecchia e riscattatosi alla grande fin dalla successiva gara) e <strong>Barbarisi</strong>, cacciato dal campo dopo soli venti minuti, peraltro da subentrato, contro il Fidene: l&#8217;attaccante ex Berretti della Salernitana Calcio non ha mai più messo piede in campo da allora. Di <em>&#8220;Un oasi nel deserto&#8221;</em>, parlò la scorsa estate il primo cittadino Vincenzo De Luca, che si raccomandò con la nuova società dell&#8217;assoluta necessità di non dilapidare il patrimonio tecnico faticosamente costruito: non solo ciò non è accaduto ed i migliori prodotti delle ultime nidiate granata già fanno le felicità altrui ma si rischia seriamente di delegittimare anche le convinzioni di chi aveva deciso di temporeggiare in estate pur di sposare la causa Salerno Calcio. E&#8217; il caso dello stesso Barbarisi e del terzino <strong>Avagliano</strong>, passato nel giro di poche settimane da titolare inamovibile a panchinaro senza apparente ragione. Scelta tecnica che lascia ancora più dubbi dinanzi alla deludente prova offerta dall&#8217;esordiente Maglione. Ed intanto si continua a tirare in ballo la malasorte, ci si continua a nascondere dietro l&#8217;alibi delle avversarie che giocano la partita della vita contro il Salerno Calcio&#8230;</p>
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